Pubblicato il: 17 giugno 2019 alle 7:00 am

Il cambiamento climatico incide sul rischio di conflitti armati? Uno studio dell'Università di Stanford ha analizzato piccole e grandi guerre dell'ultimo secolo e l'andamento del clima. I risultati sono preoccupanti

di Teresa Terracciano.

Roma, 17 Giugno 2019 – Secondo uno studio l’intensificazione dei cambiamenti climatici aumenterà il rischio di conflitti armati violenti all’interno di alcuni paesi. Sintetizzando i punti di vista degli esperti, lo studio stima che il clima ha influenzato tra il 3% e il 20% del rischio di conflitto armato nell’ultimo secolo, influenza che probabilmente aumenterà drasticamente.

In uno scenario con 4 gradi Celsius di riscaldamento (se le società non riducono sostanzialmente le emissioni di gas), l’influenza del clima sui conflitti aumenterebbe più di cinque volte, saltando al 26% di possibilità di un sostanziale aumento del rischio di conflitto. Anche in uno scenario di 2 gradi Celsius di riscaldamento oltre i livelli preindustriali – obiettivo dichiarato dell’Accordo di Parigi sul clima – gli effetti del clima sui conflitti sarebbero più che raddoppiati, raggiungendo una probabilità del 13%.

Condizioni climatiche estreme causate dal cambiamento climatico e i disastri ad esse collegati possono danneggiare l’economia, ridurre l’agricoltura e la produzione zootecnica e intensificare le disuguaglianze tra i gruppi sociali. Questi fattori, combinati con altri fattori di conflitto, possono aumentare i rischi di violenza.

«Sapere se i cambiamenti ambientali o climatici sono importanti per spiegare i conflitti ha implicazioni su cosa possiamo fare per ridurre la probabilità di ostilità future, così come su come prendere decisioni ben informate su quanto dovremmo mitigare i futuri cambiamenti climatici» afferma Marshall Burke, assistente professore di Scienze del sistema Terra e co-autore dello studio.

I ricercatori non sono molto d’accordo sul fatto che il clima abbia un ruolo nell’innescare guerre civili e altri conflitti armati. Per comprendere meglio l’impatto del clima, l’analisi ha comportato interviste e dibattiti tra esperti in scienze politiche, scienze ambientali, scienze economiche e altri settori che in passato sono giunti a conclusioni diverse sugli effetti dei cambiamenti climatici.

I ricercatori co-autori dello studio, concordano sul fatto che il clima abbia influenzato conflitti armati negli ultimi decenni. Tuttavia, essi chiariscono che altri fattori, come il basso sviluppo socioeconomico e le disuguaglianze nelle società hanno un impatto molto pesante sui conflitti all’interno dei paesi.

«Storicamente, i livelli di conflitto armato nel tempo sono stati pesantemente influenzati da shock e dai cambiamenti nelle relazioni internazionali tra gli Stati e nei loro sistemi politici interni» ha detto James Fearon, professore di Scienze politiche e co-autore dello studio. «È abbastanza probabile che in questo secolo di cambiamenti climatici si avranno impatti considerevoli sulla politica, è difficile fare previsioni certe. Ma penso che dare un peso non banale agli effetti climatici sui conflitti sia ragionevole».

Tuttavia, i ricercatori chiariscono la necessità di aumentare la comprensione degli effetti collaterali negativi. Ad esempio, i divieti di esportazione di prodotti alimentari in seguito a fallimenti delle colture possono aumentare l’instabilità altrove.

Comprendere i molteplici modi in cui il clima può interagire con i noti fattori di conflitto è davvero cruciale per attuale adatte politiche di investimento.

Fonte Stanford University; Climate as a risk factor for armed conflict. Nature, 2019; DOI: 10.1038/s41586-019-1300-6

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