Pubblicato il: 28 giugno 2019 alle 7:00 am

La Frenchness, ovvero il mito della bellezza francese Quanto è cambiata quella immagine negli anni? Analisi di uno stereotipo che ha suggestionato il mondo

da Parigi, Sylvie Pasquier.

28 Giugno 2019 – Audrey Hepburn, semplice ed ingenua ragazza americana, nel film Sabrina acquisisce stile e sofisticatezza dopo due anni a Parigi. Perché questo era quello che appariva: le donne francesi venivano descritte ineffabilmente eleganti, filiformi, con un certo atteggiamento di nonchalance, come se non prestassero veramente attenzione all’ aspetto.

Raffinata, elegante e mai fuori posto. Il modello della “French Girl” appare incorruttibile all’estero, anche grazie a un potente marketing, a partire dai tempi di Brigitte Bardot. Bellissima, scandalosa e sexy Brigitte, sensuale e un po’ lolita con i suoi capelli biondi, raccolti o sciolti sulle spalle a dare una mano al suo fascino – se mai ce ne fosse stato bisogno – amata da attori, playboy e chansonnier. Modella, attrice, cantante e ballerina, icona sexy degli anni ’50 e ’60 della nouvelle vague francese e non solo, dea del sesso, divenne famosa grazie al suo erotismo vellutato e al film scandalo “Et dieu créa la femme” di Roger Vadim che nel 1956 la sposò e creò il suo mito.

Un mito, quello della donna francese, uno stereotipo, anzi un archetipo, dello stile giusto per vestirsi, per curarsi, per vivere in generale. La donna francese, come scrive Eliza Brooke su Racked, è “intellettuale, composta, un po’ romantica, non si lascia molto andare e, anzi, non concede con facilità né la sua approvazione né il suo sorriso”. Come è ovvio, è elegante, semplice, profumata (ma non troppo), sa muoversi, sa mangiare formaggio senza apparire volgare e sa tenere in mano un bicchiere di vino per ore, degustandolo lentamente.

Per creare questa figura inesistente ma ideale ci sono voluti modelli di stile e modelle da passerella: da Brigitte Bardot (sensuale, fiera), a Catherine Deneuve, passando per Charlotte Gainsboroug e Jane Birkin, Coco Chanel e Ines de la Fressange. Il tutto ha portato a un’idea mitologica di stile e bellezza che ci ha suggestionati.

C‘è chi le vedeva chic e chi le immaginava altezzose. Campionesse nell’arte dell’eleganza, sapevano come lanciare vincere sguardi impertinenti. Chi non ricorda i vecchi ingenui film italiani degli anni 50/60 dove i turisti in viaggio a Parigi erano tentati dagli spettacoli di spogliarello? Le ballerine francesi erano sinonimo di sensualità e libertà sessuale.

Ma ancora oggi, una cosa è certa: difficile spiegare il fascino di una francese. Come non lasciarsi conquistare dal broncio seducente di Brigitte Bardot e Audrey Tatou?

Ma come si vedono le donne francesi? Corrispondono ancora a quell’immagine?

Il sito di e-commerce Clickndress, attraverso uno studio dei modelli e delle taglie scelte dalle acquirenti, ha studiato la famosa eleganza francese. Il verdetto?

Contrariamente a quello che crediamo ancora, anche in Francia la taglia 40 è lontana dalla media, anche se le francesi rimangono molto armoniose e proporzionate. Secondo i dati raccolti dagli utenti, la donna francese media è alta 1,65 e pesa circa 63 kg, con un IMC di 23,3 considerato perfettamente “normale”.

Dimentichiamo anche la morfologia a clessidra: la donna francese media ha fianchi più larghi rispetto alle spalle. Insomma è diventata più mediterranea e “normale”.

Ma i miti, si sa, sono duri a morire. E se, forme del corpo a parte, vogliamo provare ad acquisire un po’ di quello charme che faceva impazzire i nostri nonni, ecco alcuni consigli, un po’ seri e un po’ ironici, che i periodici femminili americani suggeriscono:

  • Essere sempre la numero 1 ossia sentirsi la più elegante e consapevole della propria femminilità.
  • Adottare un look naturale, niente trucco pesante.
  • Per la pulizia zero sapone, meglio lozioni e creme detergenti e idratanti.
  • No alla disciplina ferrea della palestra, meglio una spa e camminare tanto.
  • Chirurgia lieve ma sempre per apparire se stesse e non vent’anni più giovani.
  • Occhio al look: gioielli, scarpe e accessori non vanno lasciati al caso.

Cura del dettaglio, insomma, e sentirsi a posto e adatte per qualsiasi occasione.

Solo se per gioco e con tanta ironia citiamo l’ultimo consiglio di stile, che poi è una citazione della scrittrice Françoise Sagan, per un’autentica Frenchness: “un abito è davvero un abito solo quando un uomo ha voglia di togliertelo di dosso”.

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