Pubblicato il: 1 luglio 2019 alle 7:00 am

Adottare un cane online, la piattaforma di Cagliari e degli altri Comuni italiani In rete schede e foto dei cani. Diminuiscono le adozioni, cresce il randagismo al sud. Pochissimi i gattili

di Marina Monti.

Cagliari, 1 Luglio 2019 – Ci sono 82 ospiti a quattro zampe nel Canile Municipale di Cagliari. Ottantadue sono le schede (quando scriviamo l’articolo) corredate di foto che descrivono i piccoli amici che non aspettano altro che trovare una casa. Così il Comune di Cagliari, tra i vari servizi online, ha attivato una nuova piattaforma che consente ai cittadini interessati all’adozione di un cane del Canile Municipale, di visionare le schede e le foto degli ospiti della struttura. Si chiamano Leon (foto copertina), Margot, Heidi, Pane, Kiki. Hanno musetti simpatici e occhi dolci e per ognuno viene fornita una descrizione caratteriale e qualche informazione sulla storia personale.

“Con il nuovo servizio, sarà possibile visualizzare tutti i cani ospiti del canile, restringendo il campo della ricerca sia per genere che per taglia” fanno sapere dal Comune, spiegando che gli interessati a una adozione, dovranno portare con sé un documento di identità e il codice fiscale: “Il personale del canile sarà a disposizione di chi vorrà recarsi presso la struttura per prendere visione dei cani pronti a trovare una nuova famiglia”.

Ai cani in adozione, tutti dotati di microchip, saranno garantiti oltre alla visita veterinaria pre-adottiva, assicurano, anche il vaccino, il richiamo del vaccino e la prima visita veterinaria post-adozione.

“Adottare un cane è molto semplice – mettono in guardia i responsabili del servizio comunale – ma è necessario essere consapevoli che ne conseguono delle necessità dell’animale di cui andremo a prenderci cura”.

Secondo l’ultimo dato ufficiale disponibile, in Italia sarebbero 131.302 i cani detenuti nei canili, di cui 13.064 in quelli sanitari e 118.238 in quelli rifugio.

Dall’analisi effettuata dalla Lav, è emerso un quadro che conferma il Mezzogiorno il fanalino di coda del Paese per l’elevato numero di cani nei canili. Se al Centro-Nord, con esclusione del Lazio, il randagismo canino è contenuto, al Sud e nelle Isole il numero dei cani randagi è ancora importante e il numero delle colonie feline registrate, a eccezione della Campania, è esiguo. Il fenomeno del randagismo è apparentemente in flessione, ma con delle significative discrepanze tra Nord e Centro-Sud Italia, dove il numero dei cani detenuti in canile è ancora molto alto, e dove a questo numero si somma quello degli animali vaganti sul territorio, la cui riproduzione è spesso incontrollata. Su 114.866 cani presenti nei canili rifugio, infatti, ben il 72% (82.342) si trova in quelli del Mezzogiorno.

In Italia risultano 1.200 canili, così suddivisi: 434 sanitari e 766 rifugi (114 canili assolvono entrambe le funzioni). Il 44% dei canili si trova nel Mezzogiorno, il 37% al Nord e il restante 19% al Centro.

Pochissimi i gattili: 94 al Centro-Nord; quasi inesistenti al Sud e nelle Isole, che ne registrano appena 7 e dove si rileva anche una scarsa attenzione per le colonie feline (7.934 colonie registrate contro le 53.944 del Centro-Nord) e per la sterilizzazione dei gatti (poco meno di 15.000 l’anno contro i poco più di 54.000 del Centro-Nord).

Infine, un fenomeno che deve far riflettere è la flessione delle adozioni nel 2017, anno in cui hanno trovato una casa 3.704 cani in meno rispetto al 2016, confermando così il trend negativo evidenziato lo scorso anno, quando si era registrato un calo di 3.048 adozioni.

Ad esclusione di Lazio, Emilia-Romagna, Molise e Valle d’Aosta, tutte le regioni segnano una flessione.

Da tempo in rete sono presenti portali che consentono di adottare un cane o un gatto online. Come ilcercapadrone.it (primo canile online d’Italia, è scritto sulla homepage), animalisenzacasa.org, prontofido.net e così via. Molti i Comuni che da tempo hanno attivato un servizio online come quello di Cagliari: Andria, Ragusa, Sassari, Rimini, Modena, Parma.

Tra le Regioni, la Campania ha realizzato una piattaforma a cura del Settore veterinario dell’Anagrafe canina regionale, grazie alla quale è possibile orientarsi in base a diversi parametri (provenienza, taglia, età, ecc) nella scelta dell’amico fedele con il quale condividere un pezzo di vita.

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