Pubblicato il: 6 luglio 2019 alle 7:00 am

Note e immortalità Una vita donata alla musica: Ennio Morricone dà il suo addio al mondo musicale all’età di 91 anni

di Domenico Izzo.

Roma, 6 Luglio 2019 – Sin dalla presa di coscienza della propria mortalità, l’uomo ha cercato modi per diventare immortale, per aggirare l’unica vera livella che ci accomuna tutti, ma per il momento, e sono circa 4000 anni che ci prova, non è giunto ancora nel suo intento.

L’unico modo di divenire immortali, seppur non fisicamente, sembra essere la Storia.

Sin dalla nascita della scrittura, l’umanità, tramanda ai posteri il proprio retaggio, i nomi noti dei re e dei personaggi che hanno contribuito alle società lungo il corso della storia.

I grandi nomi della politica, della scienza, dello sport e delle arti, i grandi vincitori della storia dell’uomo, firmano con le loro azioni e opere questa lista di “Immortali”.

Molte delle firme presenti su questa lista, da 400 anni a questa parte, vengono dal mondo della musica.

Da Beethoven a Eminem, da Freddie Mercury a Mozart, tutti gli artisti che hanno fatto la storia della musica, coscientemente o meno, sono degli Immortali.

Tutti ascoltano musica e, ognuno ha il proprio idolo, che sia un lirico, un jazzista, un rapper o un rocker. Nella musica, forse più che nelle altre arti, le emozioni che nascono, sono dovute nient’altro che ad un rilascio di dopamina nel cervello, quei deliziosi brividi, meglio conosciuti come “pelle d’oca” che si hanno quando un brano raggiunge il suo apice, risultato di un picco di dopamina, l’ormone del piacere, nel cervello.

La musica è, senza troppi giri di parole, un “coito di note” e la frase “la musica è una droga”, sotto questo punto di vista è effettivamente più che giusta.

Tra i nomi noti degli “immortali” ancora vivi, figura sicuramente il nome di un italiano, maestro di musica, in attività da 64 anni circa come compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore, vincitore di molteplici premi, tra cui due Oscar, di cui uno per la miglior colonna sonora per il film ‘The Heightfull Height’ (tra le altre composizioni si ricordano le incredibili melodie composte per i film di Sergio Leone, come la colonna sonora de’ ‘Il buono, il brutto e il cattivo’, che ancora oggi è l’icona degli ‘Spaghetti Western’): Ennio Morricone.

Pochi giorni fa il Maestro, ha tenuto un commosso ultimo concerto, a ben 91 anni, alle Mura Antiche di Lucca, per il Lucca Summer Festival, anche se la location tipica del festival sarebbe piazza Napoleone.

La serata, dedicata alla memoria delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio, di cui quest’anno si celebra il decennale, è stata scandita dalle grandi opere: i temi della trilogia del ‘dollaro’ leoniana, il tema de’ ‘Il buono, il brutto e il cattivo’ e il tema di ‘The Heightfull Height’ hanno segnato “l’ultimo viaggio per Red Rock” del maestro Morricone, in un incantato silenzio.

L’ultimo concerto di Ennio Morricone lo ha consacrato ad ‘artista immortale’, l’ultimo sold out di una carriera piena di vittorie professionali, anche se, con tutta probabilità, leggeremo ancora il suo nome e proveremo ancora quel brivido, la nostra pelle si arriccerà ancora a sentire le sue note.

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