Pubblicato il: 7 luglio 2019 alle 8:00 am

Estate al profumo di limone Passeggiate, assaggi, letture, consigli seguendo le tracce di un aroma inconfondibile

di Caterina Slovak.

Roma, 7 Luglio 2019 – È la vigilia di Natale e Binny ci è arrivata impreparata: ha solo poche ore per preparare la festa e comprare i regali. Mentre si dà da fare nel traffico dello shopping natalizio, in un negozio un odore intenso di buccia di limone, diffuso dagli scaffali di prodotti per la pulizia della casa, incontra una giovane elegante commessa. Comincia un dialogo, un’amicizia, che farà ritrovare ad entrambe il vero spirito del Natale. E’ in breve l’inizio del bel romanzo Un lieve profumo di limone, della scrittrice inglese Rachel Joyce (1,99 euro e-book da Sperling e Kupfer).

Sotto un indaco cielo, piazze vuote

dove crescono aranci luminosi

coi loro frutti rotondi e vermigli;

nell’ombra di un giardino c’è il limone”.

E’ la Spagna di Antonio Machado ma potrebbe essere il nostro Sud Italia.

Perché l’Italia è la terra dei limoni, e se l’Italia è “la terra dei limoni in fiore” – come la definiva Goethe – è proprio al Sud che i limoni trovano una collocazione privilegiata. In Costiera Amalfitana le coltivazioni sorgono lungo ripidi terrazzamenti ed in primavera il profumo di zagara si respira nell’aria. Vegetano liberi e generosi, senza nemmeno bisogno di protezioni per l’inverno, regalando pennellate d’oro che impreziosiscono il paesaggio.

Ogni fioritura produce frutti diversi. A settembre ed ottobre, ci sono i limoni primofiore; da novembre a maggio maturano i limoni invernali; da marzo a maggio ci sono i bianchetti, mentre la fioritura da agosto ad ottobre dà vita ai cosiddetti verdelli e ai bastardi, che nascono nell’estate-autunno dell’anno seguente.

E non c’è giardino, anche piccolo, che non abbia almeno una pianta di limone.

“Quanti giardini di aranci e limoni, balconi traboccanti di gerani” scrive Battiato nella splendida Giubbe rosse, un vero inno del vivere al sud.

Insomma, i limoni non devono mai mancare. Sapevate che in origine nel Sud Italia chiamavano giardini solo gli agrumeti?

Secondo alcuni botanici il limone è un ibrido naturale tra il cedro (Citrus medica) e il lime (Citrus aurantifolia), derivato dalla parola persiana līmū che indicava, genericamente, gli agrumi, ma la patria del limone sarebbe l’India. Pare che poi gli antichi Egizi lo utilizzassero per imbalsamare le mummie mentre i greci lo coltivavano vicino agli ulivi per preservare questi ultimi dai parassiti. I mosaici pompeiani hanno fatto presupporre che fosse conosciuto anche in ambiente romano: ne parlano Plinio il Vecchio e Virgilio. Nerone lo utilizzava come precauzione contro i veleni. Nel sud Italia, quello che sarebbe diventato uno dei suoi simboli fu portato in Sicilia da crociati e pellegrini di ritorno dalla Terrasanta tra l’XI ed il XII secolo.

Il limone ha anche delle proprietà importanti: infatti, per l’alto contenuto di vitamina C, è un discreto disinfettante del cavo orale, un astringente nei casi di disturbi intestinali, utile in caso di malattie da raffreddamento, mal di testa e come supporto alle terapie contro artriti e reumatismi.

In Italia sono sei le tipologie di limoni con riconoscimento IGP, tra cui: quello di Siracusa, di Messina, della Costa d’Amalfi, di Sorrento, di Rocca Imperiale e il limone Femminello del Gargano, considerato il più antico d’Italia (fiorisce cinque volte l’anno!). In Campania è pregiato il limone di Sorrento IGP, che non cresce solo nel comune di Sorrento, ma in tutta la penisola sorrentina e a Capri.

Ma… il limone non è solo profumo di zagara. Come si fa a non assaggiare un dolce ormai tipico proprio della Costiera Amalfitana, le Delizie al limone?

Se la Costiera Amalfitana è una meta ambita per le sue bellezze naturali, allora Minori ne è la sua massima espressione grazie all’impareggiabile bellezza del suo paesaggio. Minori – buon punto di partenza per scoprire l’intera Costiera – è la patria di questo dolce, nato grazie all’estro creativo dello chef-pasticciere Carmine Marzuillo nel 1978, oggi dolce simbolo del pasticcere Sal De Riso, per tutti i golosi sosta assolutamente consigliata: presso la famosa pasticceria De Riso potrete gustare le delizie, mezze sfere di pan di Spagna farcite e ricoperte con una morbida e profumata crema chantilly al limone.

Ovviamente il protagonista indiscusso di questo dolce è il limone, che deve essere necessariamente il tipico limone di Amalfi. Ma la pasticceria offre anche freschi gelati da assaporare anche negli originali frutti ripieni, la tradizionale granita, le confetture, che mescolano verdure e frutta, i raffinati liquori della Costa d’Amalfi, i profumi e perfino un bikini con i colori delle mattonelle di ceramica.

Gli splendidi frutti, il profumo avvolgente di zagara, la generosità delle fioriture… ma può questa pianta sopravvivere agli inverni rigidi del Nord Italia, lontano dalla costa Mediterranea? Coltivare un limone sul terrazzo di casa o anche sul balcone è un’arte, che richiede pazienza, cura e passione.

Gli esperti consigliano di coltivarlo in vaso e proteggerlo dal freddo se vivete nel Nord, in un angolo protetto, al riparo dalle intemperie, vento e correnti d’aria, meglio se posizionato vicino alle pareti esterne, in un lato soleggiato, preferibilmente esposto a Sud. Considerate che necessita di una posizione luminosa e di aria umida, per evitare che le foglie si secchino.

Se avete una taverna, una veranda o un pianerottolo, purché siano luminosi, possono essere un buon compromesso.

E chissà che con i vostri limoni non possiate autoprodurvi il limoncello: in fondo per farne un litro non ne servono che 5!

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