Pubblicato il: 8 luglio 2019 alle 7:00 am

Rifiuti, crescono i comuni ricicloni, ora sono 547 Indagine 2019 di Legambiente: Trentino, Emilia e Veneto regioni virtuose, ma l’Italia produce ancora troppa spazzatura

di Massimo Saccone.

Roma, 8 Luglio 2019 – In Italia si produce ancora troppa spazzatura, ma a contrastare questa consuetudine aumenta il numero dei Comuni “liberi” dai rifiuti che hanno toccato quota 547 grazie soprattutto alla crescita in Trentino Alto Adige (+25), Emilia Romagna (+11), Veneto (+10, che si conferma la regione con il numero più elevato di Comuni rifiuti free, e Piemonte (+10). Il Nord-Est guida ancora la classifica grazie al porta a porta e tariffazione puntuale. Il Centro Italia risulta immobile, mentre il Sud è in leggero aumento. Solo Treviso, Pordenone e Belluno figurano tra i capoluoghi “rifiuti free”. Comunità montana Gennargentu Mandrolisai (Nuoro) e Consiglio di Bacino Sinistra Piave (Treviso) sono primi tra i consorzi rispettivamente sotto e sopra i 100mila abitanti.

Questi sono alcuni dei dati contenuti nell’indagine annuale Comuni Ricicloni 2019, presentata a Roma a conclusione della seconda giornata dell’EcoForum sull’Economia circolare dei rifiuti, organizzato da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club. Nel complesso in Italia, emerge dall’indagine, la produzione dei rifiuti rimane ancora alta, con 487 kg/abitante per anno e se la raccolta differenziata intercetta, mediamente a livello nazionale, oltre la metà dei rifiuti prodotti con il 55,5% (dato Ispra 2017), si registra ancora un forte divario tra Nord (66%), Sud (42%) e Centro Italia (52%).

Ai primi posti il Veneto (74%), il Trentino Alto Adige (72%), la Lombardia (70%) e il Friuli Venezia Giulia (65,5%). Rovesciando la classifica si incontrano Calabria e Puglia al 40%, Molise al 31% e Sicilia in coda col 22% ma con due eccellenze, Ragusa e Agrigento, col 70% di raccolta differenziata.

L’area del Nord-Est si conferma come la più virtuosa con 294 comuni liberi da rifiuti (con una produzione massima a testa di 75 chili di secco residuo all’anno) sui 547 totali. Per quanto riguarda le aree, il 77% dei comuni Rifiuti Free (pari a 421 comuni) si trova al Nord, l’8% (pari a 42) al Centro e il 15% (84) al Sud, confermando una situazione abbastanza stabile e senza variazioni significative soprattutto nelle regioni del centro-sud Italia.

«La vera sfida – ha detto il direttore generale di Legambiente, Giorgio Zampetti – consiste nel creare una rete virtuosa che dalla produzione arrivi fino al recupero di materia alla restituzione della materia prima seconda. In questo ciclo, le Amministrazioni comunali, regionali e centrali hanno un ruolo importantissimo, come testimonia il rapporto, indicando le tante esperienze positive che possono fare sempre più da traino».

E nell’ambito dell’EcoForum, si è parlato proprio di economia circolare. In tal senso il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha annunciato una task-force al ministero sul tema dell’economia circolare con la costituzione di una direzione generale ad hoc, mentre per quanto riguarda gli impianti si è detto favorevole «ma nel rispetto delle caratteristiche del territorio».

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