Pubblicato il: 11 luglio 2019 alle 7:00 am

Corruzione, protocollo d’intesa tra Transparency International Italia e Unioncamere Un impegno congiunto tra le due organizzazioni per affrontare nuove sfide e incrementare il livello di legalità nel tessuto economico del Paese

di Massimo Saccone.

Roma, 11 Luglio 2019 – Transparency International Italia e Unioncamere hanno siglato un protocollo d’Intesa che si pone come il naturale coronamento di anni di collaborazioni e attività che hanno visto le due organizzazioni impegnate sullo stesso fronte di promozione della legalità e lotta alla corruzione nel settore privato.

La diffusione della cultura della legalità nella società civile, e in particolare nel settore economico della piccola e media imprese, è il principale obiettivo che accomuna i due enti e che costituisce la base del protocollo recentemente siglato.

Questo obiettivo si tradurrà poi in diverse attività comuni indirizzate direttamente alle aziende italiane per metterle nella condizione di beneficiare delle buone pratiche e degli strumenti anticorruzione sviluppati sia da Unioncamere che da Transparency International Italia, associazione da anni impegnata nel contrasto del fenomeno della corruzione nel nostro Paese.

«La collaborazione con Unioncamere è fondamentale per la nostra organizzazione. Continua ormai da anni e si consolida ulteriormente grazie a questo protocollo – ha dichiarato Virginio Carnevali, presidente di Transparency International Italia – negli ultimi anni, anche grazie al contributo delle grandi aziende del nostro Business Integrity Forum, ci stiamo impegnando molto per portare i valori dell’etica e della legalità, le buone pratiche e gli strumenti anticorruzione nelle imprese italiane. Grazie agli obiettivi che accomunano noi e Unioncamere in termini di lotta alla corruzione, siamo fiduciosi di poter creare insieme dei benefici reali per il tessuto economico e sociale del Paese».

«Questa intesa si colloca all’interno del mosaico di collaborazioni che il sistema camerale sta realizzando per combattere la concorrenza sleale derivante dall’economia criminale». E’ quanto evidenzia il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, che aggiunge «per questo stiamo potenziando gli strumenti che abbiamo a disposizione per favorire la trasparenza del mercato, a partire dal Registro delle imprese. Il più grande Big data dell’Azienda Italia che è pronto ad accogliere le informazioni sugli effettivi titolari di impresa a garanzia di una piena tracciabilità dei flussi finanziari. Un obiettivo che, ricordo, è insito nel 4° piano di azione nazionale per l’open government».

Tra i principali strumenti di cui le imprese potranno avvalersi vi sarà il canale per le segnalazioni di casi di corruzione, ALAC – Allerta Anticorruzione, attraverso il quale gli esperti di Transparency Italia forniscono supporto gratuito per affrontare delle situazioni di illeciti o presunti tali in cui le aziende si possono trovare coinvolte.

Entrambe le organizzazioni hanno inoltre sviluppato negli ultimi anni diversi strumenti a supporto delle piccole e medie imprese per il contrasto all’illegalità che insieme cercheranno di diffondere quanto più possibile per permettere a tutte le aziende di beneficiarne. Tra questi, il C-Detector – play offence against corruption, strumento creato da Unioncamere per l’auto-valutazione del rischio corruzione delle micro-PMI che operano in ambito europeo, e per la conseguente attivazione di opportune misure di prevenzione e di contrasto dei fenomeni corruttivi, e il PMI Integrity Kit creato da Transparency International Italia per diffondere i valori della trasparenza, integrità e anticorruzione nelle piccole e medie imprese.

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