Pubblicato il: 18 luglio 2019 alle 7:00 pm

«La morte non mi fa paura, anche perché non ho mai sentito un morto che si è lamentato» Si è spento a 91 anni Luciano De Crescenzo. In una intervista, parlando del dopo, diceva: «Mi piacerebbe incontrare mia madre e Gesù»

di Marzio Di Mezza.

Roma, 18 Luglio 2019 – «Dio esiste. Però attenzione. Non è un signore con la barba seduto su di un trono. Dio è un’idea ed esiste, infatti non c’è religione al mondo che non creda in Dio. Non ho dubbi in questo senso».

Chissà se a quest’ora Luciano De Crescenzo si troverà di fronte a un signore seduto su di un trono o davanti a un’idea.

Il suo desiderio, lo aveva confessato poco più di 5 anni fa in una intervista televisiva, era quello di incontrare la madre. E poi Gesù. «Ho dei problemi per quanto riguarda il dopo – aveva detto -. Per esempio, mi chiedo: dopo, chi incontriamo? A me piacerebbe moltissimo incontrare mia madre. Però se pensiamo a un dopo, immaginando migliaia di persone, a parte mia madre, mi piacerebbe incontrare Bertrand Russell, ma anche Gesù».

Russell, Bellavista e Gesù. Quasi il canovaccio di una sceneggiatura. Ambientata a Napoli, perché per De Crescenzo pure Gesù è nato a Napoli. «Io sono convinto che quando si va a Napoli, il mondo cambia. Mi sembra come se le persone fossero un pochino più buone. Ma tutto questo perché sono napoletano».

Negli ultimi anni parlava con molta chiarezza, come suo solito, della morte. Quasi come se avesse voluto studiarla, capirla, perché poi De Crescenzo era fatto così, in fondo era un ingegnere e un informatico, per lui esistevano uomini d’amore e uomini di libertà, ma accomunati dal ragionamento, da una logica.

E alla domanda «fa paura la morte?» Rispondeva: «Non mi fa paura. Anche perché non ho mai sentito un morto che si lamentava di essere morto. Quello che mi fa paura è il modo di come si muore. Spero che sia, nel mio caso, un infarto», mimando un colpo finale.

Tutto il resto appartiene alla storia, è scritto nelle migliaia di pagine che Luciano De Crescenzo ci ha lasciato, un vasto patrimonio frutto dei suoi studi e della sua smisurata passione per la filosofia. «La filosofia è la capacità di misurare le cose della vita col metro della morte – spiegava in un’altra intervista -. Tutti quanti noi siamo filosofi, perché già fare una scelta di vita vuol dire essere filosofi».

Avrebbe compiuto ad agosto 91 anni, l’ingegnere appassionato di filosofia, scrittore, regista, attore e conduttore televisivo. Da circa due settimane era ricoverato presso l’UOC di Pneumologia del Gemelli di Roma.

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