Pubblicato il: 19 luglio 2019 alle 8:00 am

La European Social Innovation Competition Academy a Torino Ogni anno la Commissione Europea seleziona una città che si contraddistingue per attenzione e attività in ambito innovazione sociale

di Alessia Alladio.

Torino, 19 Luglio 2019 – Da sette anni a questa parte la European Social Innovation Competition è un punto di riferimento per gli innovatori sociali in Europa. Negli anni sono stati individuati oltre 10.000 progetti di innovazione sociale e ne sono stati premiati oltre 100.

Lanciata in memoria del pioniere dell’innovazione sociale Diogo Vasconcelos, la European Social Innovation Competition è un progetto finanziato dalla Commissione europea in tutti gli Stati membri dell’UE e nei paesi associati a Horizon 2020.

Il Concorso funge da faro per gli innovatori sociali in Europa, impiegando una metodologia comprovata per sostenere le idee in fase iniziale e facilitare la creazione di una rete di innovatori radicali che plasmano la società in meglio e lanciando, di anno in anno, problematiche diverse.

Quest’anno la scelta è caduta sul capoluogo piemontese, città soggetta negli ultimi anni a profonde trasformazioni e che più di tutte le altre in Italia ha saputo favorire la nascita e lo sviluppo di progetti innovativi a impatto sociale.

Grazie a questo forte orientamento all’innovazione, Torino è diventata la sede europea della fondazione globale Nesta; nell’ottobre 2017 ha infatti dato il via alle sue attività Nesta Italia.

La presenza della Fondazione nel capoluogo piemontese, ha spinto la Commissione Europea a organizzare quest’anno la prestigiosa tre giorni di social innovation nel Academy a Torino.

La Academy sarà ospitata da Unicredit all’interno dell’innovativa struttura UniManagement, edificio storico trasformato in learning centre polifunzionale, ubicato nel centro di Torino.

In occasione della tre giorni di Academy, Nesta Italia riunirà a Torino alcuni dei key players del mondo dell’innovazione durante l’evento The Future of European Social Innovation, organizzato in collaborazione con Torino Social Impact – piattaforma di collaborazione spontanea tra istituzioni pubbliche e private, finalizzata a sperimentare una strategia di sviluppo locale – e Unicredit.

I relatori saranno chiamati a discutere di alcuni importanti temi legati al cambiamento climatico e, più in generale, di come l’innovazione sociale possa supportare un cambiamento positivo e sistematico nella società attuale.

Saranno previsti panel, speech, momenti di networking e dibattito e un pubblico in sala formato da alcuni dei nomi italiani e europei più rilevanti nel campo dell’innovazione provenienti da diversi settori: no profit, corporate, istituzioni, accademia, consulting.

Alcuni dei relatori confermati: Geoff Mulgan (Nesta), Alberto Anfossi (Compagnia di San Paolo), Laura Penna (UniCredit Social Impact Bank, Andrea Silvestri (Fondazione CRC), Mario Calderini (Torino Social Impact), Marco Zappalorto (Nesta Italia), Paola Pisano (Città di Torino).

Per saperne di più sui 30 progetti semifinalisti della European Social Innovation Competition consultare questo link.

La European Social Innovation Competition

Quest’anno l’obiettivo è sfidare l’inquinamento dovuto ai rifiuti di plastica (Challenging Plastic Waste). Le applications ricevute sono quasi 600.

Ogni anno vengono generati milioni di tonnellate di rifiuti di plastica. Nell’UE sono stati raccolti 27,1 milioni di tonnellate di plastica nel 2016. Affrontare con successo questa problematica richiede un approccio sistemico che parta dal ripensamento delle filiere produttive, dei materiali e dei prodotti e arrivi all’educazione del consumatore con l’obiettivo di modificare definitivamente le sue abitudini.

Alcuni degli obiettivi che i progetti presentati dovevano cercare di raggiungere

–       Riduzione dell’utilizzo di plastica monouso

–       Riciclo, riuso e riciclo creativo dei rifiuti di plastica

–       Gestione efficiente dell’accumulo di rifiuti di plastica nelle discariche e nell’ambiente

–       Cambiamento dei comportamenti dei consumatori e delle aziende nell’ottica di una riduzione costante della creazione dei rifiuti di plastica.

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