Pubblicato il: 21 luglio 2019 alle 7:00 am

L’onestà nel tempo degli inganni In una società basata sulla slealtà e la competizione, essere leali è una missione: vuol dire vivere in base ai propri principi etici e morali e non adeguarli alle scelte altrui

di Giosuè Battaglia.

Roma, 21 Luglio 2019 – L’onesto, in linea generale, è colui che agisce in una maniera sincera e leale nei confronti degli altri, senza nascondere ciò che potrebbe creare situazioni indegne. Quindi un comportamento che implica una qualità umana che porta ad agire in maniera sincera e che si basa su principi morali. Purtroppo questo modo di comportarsi non si riscontra nei più, perché ognuno tenta di adombrare l’altro in modo che non lo soverchi nella società. Al proposito un detto napoletano (tradotto): «Nessuno ti dice lavati la faccia, che appari più bello di me», volendo intendere che nessuno ti dice una verità che ti può fare apparire migliore di lui. E’ difficile essere onesti in quanto ognuno mira a delle mete che possono essere ostacolate da altri, per questo si nascondono verità e modi di agire per paura che gli altri possano carpire idee e atteggiamenti che permettano l’arrivo a un obiettivo. L’onestà in un bambino si può riportare al gesto semplice e dettato dall’animo, che egli fa nel mettere il suo ciucciotto in bocca all’altro suo coetaneo che sta piangendo, dimostrando la sua affettuosità nei confronti dell’altro. Questa è una onestà semplice che mette in evidenza l’evitare una sofferenza che potrebbe essere propria. E così continua l’agire semplice fino all’età puberale, quando si scambiano informazioni e modi d’intendere e sui quali si basano i primi concetti di vita. Man mano che si diventa adulti, va a diminuire quel senso di lealtà perché l’individuo è portato a un atteggiamento diverso, che abbandona certe basi di sincerità, trasportato da tutte le vicissitudini con le quali è portato a combattere ogni giorno. E allora la lotta per la conquista delle mete, si fa più ardua, per cui ognuno è preso dalla realtà che lo circonda, fatta di intrighi e slealtà che impediscono una chiara visione della stessa realtà. Nascono divisioni, invidie, che portano l’individuo a comportamenti fuori da quel senso di umanità e di moralità che sono insiti nel rapportarsi con gli altri.

Essere onesti significa fare la scelta giusta, quella  dettata dai principi dell’amore, e non quella più comoda, significa ammettere gli errori fatti, significa non dire bugie per sfruttarle a proprio vantaggio. Essere onesti vuol dire anche  vivere in base ai propri principi etici e morali e non adeguarli alle scelte altrui che sai essere sbagliate. L’onestà si può riscontrare in una vera e sana amicizia, nella quale ciascuno tratta l’altro con estrema sincerità e affezione e consiglia sempre un modo che non gli crei difficoltà. Proprio sull’amicizia onesta e sincera, fra due persone, una volta vi era una differenza fra “l’amico” e “il compagno”, basata proprio sul fatto che il primo rappresentava l’affezione, l’onestà reciproca, mentre il secondo rappresentava un generico conosciuto col quale si intrattenevano rapporti occasionali.

Purtroppo l’onestà che si mostra con la persona più vicina, ha sempre una fine; ma anche se viene a mancare, essa è una dote personale che è propria e contraddistingue l’individuo.

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