Pubblicato il: 26 luglio 2019 alle 7:00 am

Bankitalia, rapporto Uif: in Italia il rischio di riciclaggio resta molto significativo Si sono registrati progressi in alcuni ambiti, ma emergono tuttavia nuove minacce da fronteggiare con idonee strategie di mitigazione e di contrasto

di Massimo Saccone.

Roma, 26 Luglio 2019 – In Italia il rischio di riciclaggio continua a essere molto significativo a causa della rilevanza delle minacce e delle criticità nel sistema economico-sociale. I presìdi volti a fronteggiare questo rischio sono giudicati “complessivamente adeguati”. Ci sono stati progressi in alcuni ambiti, ma emergono tuttavia “nuove minacce da fronteggiare” con idonee strategie di mitigazione e contrasto. E’ quanto rileva l’ultimo rapporto dell’Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia.

Le segnalazioni di operazioni sospette sono “ulteriormente aumentate” nel numero e mediamente migliorate nella qualità. La rete di collaborazione tra autorità è “solida”, sottolinea il rapporto e gli scambi informativi con l’estero si intensificano e diventano più sistematici. I risultati operativi sono visibili e significativi: rilevanti indagini giudiziarie hanno tratto origine o importante supporto dalle segnalazioni.

Permangono carenze nella partecipazione al sistema da parte di alcune categorie di operatori e nella collaborazione offerta da non pochi paesi esteri. Ulteriori miglioramenti sono conseguibili negli scambi tra autorità attraverso il pieno recepimento dei principi e delle norme internazionali. Nuove tipologie di operatori e di prodotti richiedono una rapida riflessione sugli adeguamenti necessari per evitare pericolose incrinature nei presidi antiriciclaggio e disparità concorrenziali.

«Occorre che il quadro normativo persegua una dimensione effettivamente globale e trasversale tra i diversi comparti e che l’azione di prevenzione e contrasto non si esaurisca nell’ambito dei singoli paesi – aggiunge l’Uif – ma si svolga in modo integrato così da risultare sostanzialmente unitaria».

L’andamento del primo semestre di quest’anno conferma il perdurare di rilevanti ritmi di crescita. I positivi risultati del sistema anche in termini di qualità della collaborazione appaiono confermati dalle oltre 35mila segnalazioni oggetto di approfondimento investigativo da parte della Guardia di Finanza e dalle circa 1500 confluite in indagini della Direzione investigativa antimafia. Banche e Poste hanno prodotto oltre il 72% delle segnalazioni con una riduzione della quota rispetto allo scorso anno dovuta prevalentemente all’incremento dell’apporto di altri operatori e in particolare degli intermediari finanziari diversi dalle banche (+20,9%). Tra essi il contributo più significativo è da ascrivere agli istituti di pagamento, agli istituti di moneta elettronica e ai punti di contatto di intermediari europei.

I prestatori di servizi di gioco, in particolare online, hanno pressoché raddoppiato il proprio contributo (da 2.600 a oltre 5.000 segnalazioni). Anche a causa dell’esaurimento degli effetti della voluntary disclosure, risultano in diminuzione le segnalazioni delle fiduciarie e di tutte le categorie di professionisti, fatta eccezione per i notai che continuano a mantenere la collaborazione su livelli numericamente significativi e in crescita (4.345 segnalazioni).

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