Pubblicato il: 29 luglio 2019 alle 8:00 am

Il precariato nella sanità Campana un problema mai estinto Tanti professionisti non vedono riconosciuti da anni diritti fondamentali. La parziale stabilizzazione e gli avvisi di selezione sono un inizio ma non bastano

di Maurizio Cappiello*.

Napoli, 29 Luglio 2019 – Il precariato nella sanità Campana è un problema ancora non estinto, esistono infatti sacche di resistenza soprattutto tra la dirigenza amministrativa, sanitaria come i biologi, farmacisti, chimici, fisici eccetera, ed in via residuale ma non marginale tra la dirigenza medica.

Diverse sono state le promesse del Presidente della Regione Campania On. Vincenzo De Luca, in parte attese, rimane purtroppo una patologica pigrizia da parte di alcune aziende Campane, che pur nelle more di una loro discrezionalità nel recepire le normative sulla stabilizzazione del precariato storico, disattendono una precisa volontà politica nella risoluzione dell’annoso problema.

La Campania è partita con il piede giusto, provvedendo a stabilizzare parte del precariato nel 2018 e nei primi mesi del 2019 con avvisi di selezione interna aziendale cosi come stabilito dalla Legge Madia 75/2017 art. 20 comma 1, e successiva circolare regionale del 12 Luglio 2018 dove si definivano le linee guida per i percorsi di stabilizzazione sia per gli aventi diritto del comma 1 che del comma 2 della suddetta legge, ovviamente ciò ha rappresentato solo una parziale risoluzione in quanto al momento sono ancora centinaia i precari da stabilizzare nelle varie discipline ed in diversi ospedali Campani come ad esempio l’Ospedale Cardarelli, diversi sono infatti i sanitari che continuano a garantire i LEA con grande spirito di abnegazione.

Purtroppo ci sono ancora professionisti, soprattutto con contratti atipici, che lavorano in regime di precariato da oltre 10 anni e non si vedono riconosciuti fondamentali diritti sia in termini normativi, come il diritto alle ferie, alla maternità, permessi studio e così via, sia in termini economici, perdendo anche la chance di usufruire dei benefici dell’ultimo rinnovo contrattuale per la dirigenza medica e sanitaria.

Fondamentale risulta chiudere in via definitiva questa delicata stagione di assunzioni, al fine di evitare di rendere il nostro SSN sempre più povero e depauperato delle fondamentali risorse umane necessarie al suo funzionamento.

Risulta chiaro l’invito al Presidente della Regione Campania di stressare ulteriormente su questo delicato tema per dare dignità a questi gloriosi lavoratori che non hanno avuto ancora la possibilità di effettuare concorsi dedicati.

* Dr. Maurizio Cappiello, Direzione Nazionale Anaao Assomed

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