Pubblicato il: 31 luglio 2019 alle 7:06 am

Tosse artificiale: il tubo medico intelligente della Bicocca eccellenza in Europa Ceduto a una società danese il sistema che riproduce artificialmente la tosse, ideato dai ricercatori del dipartimento di Medicina e Chirurgia di Milano-Bicocca

di Pierluca Mandelli.

Milano, 31 Luglio 2019 – Quanto è importante un colpo di tosse? Può essere molto importante in determinate situazioni. Una tosse efficace è essenziale per mantenere libere le vie aeree prossimali come trachea e bronchi. Ma può rivelarsi insufficiente in caso di eccessive secrezioni bronchiali o di debolezza dei muscoli deputati alla meccanica toracico-polmonare.

Le già precarie condizioni dei pazienti intubati, per esempio, sono spesso aggravate dalla ritenzione di secrezioni: l’assenza di indicatori precoci, determina spesso un tardivo intervento dell’equipe medica sul paziente. Dunque, la rimozione delle secrezioni avviene attraverso la cosiddetta aspirazione endotracheale. Si tratta di un’operazione piuttosto invasiva e causa di possibili complicazioni, come polmonite o propagazione delle infezioni. Il tubo endotracheale, inoltre, prevede una cuffia, ovvero un palloncino gonfiato con aria a bassa pressione, da mantenere costante per evitare un possibile danno ischemico.

L’Università di Milano Bicocca ha brevettato un tubo medico “intelligente” che riproduce la tosse artificialmente e riduce il discomfort dei pazienti intubati e i rischi di potenziali infezioni. Con grande soddisfazione di docenti e ricercatori dell’ateneo milanese, i diritti sul tubo medico sono stati acquisiti dalla società danese “AW Technologies”, operante nel settore della ventilazione artificiale.

«Lo strumento – dice la professoressa Maria Grazia Valsecchi, Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano-Bicocca – è stato brevettato dalla stessa Università in quanto frutto della ricerca condotta principalmente dal suo team di anestesisti e rianimatori. Questa invenzione conferma la vocazione del Dipartimento a condurre una ricerca trasferibile alla clinica ed al letto del paziente, per migliorarne le condizioni, poiché in specifico consentirebbe di aggirare l’ostacolo rappresentato dall’aspirazione endotracheale, attraverso una manovra di tosse artificiale».

Grazie a questa invenzione, infatti, è possibile rimuovere le secrezioni dalla trachea, in maniera tempestiva e frequente. La pressione, inoltre, è tenuta costantemente sotto controllo: un misuratore di pressione permette di coordinare pressione del paziente e ventilazione, svuotando o rigonfiando di conseguenza la cuffia del tubo endotracheale. Trattandosi di un sistema completamente automatico, consente di ridurre la mole del lavoro infermieristico. Referenti scientifici del progetto inerente a questo prototipo sono il dottor Alberto Zanella e il professor Antonio Pesenti, attualmente impegnati presso l’Università degli Studi di Milano; il dottor Luigi Castagna e il dottor Vittorio Scaravilli del Policlinico di Milano.

“AW Technologies”, con sede a Aalborg in Danimarca, ha come mission quella di innovare i sistemi di cura per ottimizzare la gestione della ventilazione nell’unità di terapia intensiva e anestesia, attraverso tecnologie all’avanguardia. Obiettivo principale: ridurre infezioni e polmoniti dovute alla ventilazione artificiale.

Tutti i pazienti con tubo endotracheale o cannula tracheale possono beneficiare di questo dispositivo, a breve utilizzabile in ambito di ricerca clinica. Questo sistema potrebbe essere implementato nei respiratori artificiali di sale operatorie, terapia intensiva, strumenti di ventilazione artificiale a lungo termine e ventilazione artificiale domestica. Al punto che, la manovra di tosse artificiale potrebbe probabilmente divenire in futuro lo standard d’eccellenza per la gestione delle secrezioni.

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