Pubblicato il: 31 luglio 2019 alle 8:00 am

Turismo: «Troppe strutture fantasma che fanno concorrenza sleale» La denuncia di Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. Attesi oltre 18 milioni di turisti ad agosto in Italia. Veneto, Emilia Romagna e Toscana saranno le regioni più visitate

di Armando Pannone.

Roma, 31 Luglio 2019 – Solo qualche giorno fa il presidente Enit Palmucci, presentando il nuovo piano triennale del turismo 2019-2021, aveva detto: «Ora ha finalmente l’attenzione che merita un settore che muove 428,8 milioni di presenze e 41,7 miliardi di euro di spesa dei turisti stranieri in Italia nel 2018».

Un’attenzione che potrebbe cominciare a concretizzarsi con i flussi di questa estate. Secondo una dettagliata analisi del Centro studi di Federalberghi sulle vacanze nelle strutture ricettive italiane, saranno più di 18 milioni le persone che nel corso del mese di agosto soggiorneranno presso gli alberghi e le altre strutture ricettive italiane, per un totale di circa 79 milioni di pernottamenti (41% riferite ai turisti stranieri e 59% agli italiani). 44,6 milioni di pernottamenti si svolgeranno presso gli alberghi, 34,4 milioni presso i campeggi e le altre strutture extralberghiere.

E’ il Veneto a guidare la classifica delle regioni italiane, con oltre 13 milioni di presenze totali nel mese di agosto, seguita da Emilia-Romagna (9 milioni) e Toscana (8,8 milioni).

Il Veneto è in pole position anche per quanto riguarda la clientela straniera (8,8 milioni di presenze ad agosto). Sul podio anche la Toscana (4 milioni di presenze straniere) e la Lombardia (3,1 milioni).

In cima alle preferenze degli italiani è la regione Emilia-Romagna (7,1 milioni di presenze ad agosto). A seguire, la Toscana (4,8 milioni di presenze italiane) e il Veneto (4,5 milioni).

Il mare si conferma anche quest’anno la destinazione preferita: ad agosto le località balneari ospiteranno il 44,7% dei pernottamenti dei vacanzieri, seguite dalle città d’arte (14,2%), dalla montagna (12,0%) e dai laghi (8,9%).

Il podio delle preferenze cambia se si prende in considerazione la nazionalità dei turisti. Gli italiani preferiscono il mare (50,4%), la montagna (15,6%) e le città d’arte (8,8%). Il mare è sul gradino più alto anche per gli stranieri, sia pur con un peso diverso (36,7%), seguito dalle città d’arte (21,9%) e dai laghi (17,5%).

È il tedesco la lingua più parlata tra i turisti di agosto

La Germania è di gran lunga il nostro principale mercato, con 10,8 milioni di presenze ad agosto, seguita da Paesi Bassi (3,2 milioni), Francia (2,9 milioni), Regno Unito (2,1 milioni) e Austria (1,6 milioni).

Per quanto riguarda i nostri connazionali, sono le regioni più popolose a fornire il maggior contributo all’economia delle vacanze d’agosto: 12,5 milioni di presenze sono assicurate dai cittadini della Lombardia, 5 milioni dalla Campania, 4,9 dal Lazio e 4, dal Veneto.

I turisti tedeschi si dirigono principalmente verso le strutture ricettive dell’Alto Adige e del Veneto. Gli olandesi prediligono Toscana e Lombardia. I francesi il Veneto e la Toscana.

I 18 milioni di turisti troveranno ad accoglierli una squadra di 365mila lavoratori dipendenti, in prevalenza occupata presso le aziende alberghiere (282.000 dipendenti).

«Guardo con fiducia alla fase cruciale della stagione, anche se non nascondo che sarà difficile eguagliare i risultati positivi degli anni scorsi», il commento di Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. «Molte località stanno avvertendo il peso di un avvio di stagione a singhiozzo, anche a causa delle avversità metereologiche e di un’agguerrita concorrenza internazionale, con alcuni paesi del Mediterraneo che stanno recuperando le posizioni perdute negli anni scorsi a causa dell’allarme terrorismo».

Secondo il modello di previsione dei flussi turistici internazionali elaborato da Ciset-Ca’ Foscari, a fine 2019, il movimento turistico mondiale dovrebbe avvicinarsi al miliardo e 500 milioni di arrivi, come confermato anche dall’Organizzazione Mondiale del Turismo.

La denuncia

Per Bernabò Bocca è necessario un altro sforzo per garantire trasparenza nel sistema imprenditoriale turistico.

«In Italia si subisce l’effetto frenante dell’abusivismo – denuncia -, sono troppe le strutture fantasma che inquinano il mercato facendo concorrenza sleale. In questo momento – dice il presidente degli albergatori – il sistema delle imprese è impegnato su due fronti: mentre gli alberghi sono al lavoro per accogliere al meglio i propri ospiti, Federalberghi sta mettendo a punto le proposte per la prossima manovra di bilancio. Al Governo ed al Parlamento chiediamo di concentrare l’attenzione sui principali nodi che ostacolano lo sviluppo dell’economia del turismo: ridurre la pressione fiscale, sostenere gli investimenti, consentire agli alberghi di offrire nuovi servizi, contrastare l’abusivismo, rimuovere i vincoli che ingessano il lavoro, sviluppare le reti e le infrastrutture».

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