Pubblicato il: 2 agosto 2019 alle 7:00 am

Woofing: ovvero vacanze gratis in campagna Una formula di vacanza sempre più popolare in tutto il mondo, basata sul rispetto dell’agricoltura e uno stile di vita sostenibile. In cambio di piccoli lavori, i turisti vengono nutriti e alloggiati da un contadino

di Danilo Gervaso.

Roma, 2 Agosto 2019 – A chi non piacerebbe viaggiare per il mondo in modo economico e scambiare il proprio lavoro con vitto e alloggio in una fattoria biologica? Sembra un’idea folle, ma nel 2013 per 80.000 volontari intrepidi, quell’idea folle è diventata la loro avventura perfetta.

Grazie al woofing. E’ un concetto di turismo molto originale, basato essenzialmente su un credo: il rispetto di un’agricoltura naturale e di uno stile di vita sostenibile.

Ha origine dal movimento WWOOF (“Working Weekends on Organic Farms”, o “fine settimana di lavoro in aziende biologiche”), nato nel Regno Unito negli anni ’ 70 dall’idea di Sue Coppard che ha dato il via ai primi soggiorni nelle fattorie biologiche in cambio di aiuto. Ancora oggi lo scopo principale del WWOOF è sostenere, divulgare e condividere la quotidianità in campagna secondo i principi dell’agricoltura biologica; l’idea si è estesa rapidamente nei primi anni 2000, e ora comprende 12.000 aziende agricole in oltre 100 paesi. Mentre i siti spaziano dalle piccole fattorie agli orti, l’idea è quella di collegare i volontari con gli agricoltori biologici “per promuovere la cultura e le esperienze educative”. Formalmente istituito nel 2013 come federazione, il gruppo si considera un movimento mondiale con l’obiettivo finale di costruire una comunità globale sostenibile.

I numeri sono l’evidenza del successo che sta riscuotendo negli anni il woofing: 320 aziende in Austria; 566 agricoltori e coltivatori biologici attivi e 4011 WWOOFers nel Regno Unito; 2772 volontari (WWOOFers) con 299 agricoltori e coltivatori biologici attivi in Spagna, e così via. In tutto il mondo.

In Italia l’associazione prende forma nel 1999. Versando la quota associativa di 35 Euro (la quota è variabile in ogni Paese) è possibile mettersi in contatto con i vari host e organizzare il viaggio e la permanenza presso la fattoria scelta. Basta entrare nel portale, scegliere la regione e consultare tutti gli annunci per poter valutare quelli più interessanti.

In tutti i Paesi è ben specificato che non si tratta di un lavoro retribuito, bensì di una condivisione. L’ospite aiuta la famiglia ospitante e acquisisce conoscenze pratiche nell’agricoltura biologica e nella vita sostenibile in fattorie, ranch, fattorie, orti familiari, frutteti, vigneti, giardini urbani, cooperative e altri, tutti condividendo la filosofia WWOOF. In cambio riceve ospitalità.

Qualche esempio di annuncio? Noresund, Buskerud, Norvegia (dove sono presenti 133 agricoltori e coltivatori biologici attivi e 859 WWOOFer): “Siamo una piccola fattoria familiare che produce principalmente tè e spezie biologici nei nostri campi. Nei nostri giardini raccogliamo anche frutta e bacche”. Espa, Hedmark, ancora Norvegia: “Siamo una famiglia con tre figli (12, 15 e 18). Abbiamo bisogno di aiuto per il giardinaggio, preparare il cibo, prenderci cura dei nostri polli e gatti e alcuni lavori di ristrutturazione”. Arboli, Tarragona, Spagna: “Hola! Stiamo iniziando un progetto in una valle a El Montsant (Tarragona), abbiamo una fattoria di 3.000 mq con disponibilità di foresta commestibile, giardino biologico, polli”. Newton Stewart, Dumfries and Galloway, Regno Unito: “Possediamo una grande casa vecchia vicino a Newton Stewart, circondata da boschi semi-naturali e un ampio giardino, che stiamo cercando di migliorare in ogni momento. Il lavoro include aiutarci a mantenere il nostro bosco”.

E cosa ne pensano gli ospiti di questa particolare esperienza di turismo? Hazel, dal regno Unito: “Per me WWOOFing è stato un modo meraviglioso di conoscere diversi modi di vivere. In entrambi i miei posizionamenti sono stato incluso in eventi sociali familiari e mi sono sentito davvero parte della comunità. Sento che WWOOFing è visto come una cosa marginale e un po’ alternativa, quando in realtà è qualcosa di cui molte persone possono beneficiare. Quando ne parlo agli amici, la maggior parte non ne ha mai sentito parlare e molti vorrebbero provare qualcosa del genere … Credo che WWOOFing abbia tanto da offrire sia a WWOOFers che a ospiti, in particolare per quelli come me che sono cresciuti in città e non hanno mai avuto l’opportunità di sperimentare l’agricoltura e la vita rurale prima”.

Per provare bastano quattro step, si legge sul sito principale della federazione: scegliere la destinazione; aderire all’associazione; individuare l’host; partire e godersi wwoofing.

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