Pubblicato il: 15 agosto 2019 alle 8:00 am

E’ bionda la più amata dell’estate Da una Ricerca di Fondazione Moretti e Noi di Sala, la birra risulta la regina delle tavole estive. Coppia fissa con la pizza ma servita anche come aperitivo

di Aldo Morlando.

Roma, 15 Agosto 2019 – Cosa non può assolutamente mancare sulla tavolata di ferragosto oltre all’anguria? Secondo il 70% degli italiani, la birra.

Certo, in tanti prepareranno brocche di vino ghiacciato e pezzetti di pesca. E non mancheranno nemmeno i profumatissimi vini bianchi italiani ad accompagnare, in questi giorni, pranzi e cene all’aperto e in compagnia.

Ma, sondaggio alla mano, è la birra la regina delle tavole estive, anche al ristorante. E quella chiara è la più amata tra le varie tipologie. Ad affermarlo la ricerca L’estate della birra al ristorante di Fondazione Birra Moretti e “Noi di Sala” (associazione che raggruppa i professionisti italiani di sala e cantina).

Secondo l’indagine, “Lager” e “Pils”, le birre più leggere e beverine, sono servite, da luglio a settembre, nel 70% dei casi.

Uno zoccolo del 30% dei clienti invece non rinuncia, nonostante le alte temperature dei mesi estivi, alle birre speciali, che vanno dalle Ale alla Blanche per arrivare alle Bock e alle Ipa. L’analisi di mercato, realizzata con il parere di sommelier, maître e camerieri di 100 ristoranti italiani (il 42% gourmet e stellati), è mirata a conoscere il rapporto degli italiani con la birra e a capire lo stato di salute del prodotto nel consumo fuori casa. Dall’indagine è emerso, sulla base di quanto dichiarato da due camerieri e sommelier su tre (65%), che il consumo di birra nella bella stagione, proposto esattamente come nel resto dell’anno, è superiore rispetto al resto dell’anno.

Quasi il 92% si è dichiarato d’accordo sul fatto che oggi al ristorante d’estate si beve molta più birra rispetto a 10 anni fa. Viene rilevato inoltre che d’estate la birra in genere viene ordinata soprattutto come aperitivo, magari al posto delle bollicine, o assieme all’antipasto (56%). Gli antipasti di terra (17%) e quelli di mare (11%) sono i piatti più gettonati, ma cresce anche l’abbinamento estivo per eccellenza, quello con la pizza, un must per le serate in vacanza di 1 avventore su 2 (52%). Infine è rilevato che l’identikit del beer lover da ristorante ha tra i 35 e i 45 anni. E chissà quanti tra questi hanno già prenotato un posto all’Oktoberfest di Monaco, dal 21 settembre al 6 ottobre, che quest’anno è alla 186esima edizione?

E’ amore sempre più forte e convinto tra gli italiani e la birra. Cresce la conoscenza degli ingredienti e delle tecniche di produzioni e diventa anche un modo per apprezzare di più ciò che si beve; l’artigianalità viene gradita così come la birra che richiama le tipicità del territorio. Nascono così birre speciali: alle castagne, al miele, al tartufo, al sale di Cervia, al cioccolato di Modica e finanche alla Falanghina, sfidando il vino campano che sta conquistando il Paese.

Secondo il report pubblicato sul sito Microbirrifici, a fine 2018, le aziende totali (attive e non attive) listate nel database interno ammontano a 813 birrifici (sola produzione con, al limite, un “tap” interno).

Vi sono 245 brewpub (produzione e mescita nello stesso luogo) e 540 beerfirm (aziende senza impianto proprio).

Il totale complessivo ammonta a 1598 unità. Di queste risultano con cessata produzione 227 imprese, quindi le aziende attive sarebbero 1371. Gli impianti operativi (birrifici+brewpub) sarebbero 893.

Il trend del settore è sempre in crescita e anche nel 2018 il numero di aziende attive è stato superiore a quello degli anni precedenti: circa 90 imprese di cui quasi 50 con impianto proprio.

Infine una curiosità: sapete qual è la birra più costosa al mondo? Si chiama Vieille Bon Secours Ale, esiste una sola bottiglia al mondo, a Londra, da 12 litri, il cui prezzo è di 889 euro.

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La Redazione di neifatti.it Vi augura un buon Ferragosto! E ricordate di bere in maniera consapevole e responsabile