Pubblicato il: 16 agosto 2019 alle 8:00 am

A Genova il Maggiordomo è ‘di quartiere’ Due persone a disposizione di residenti e commercianti in una parte del centro storico, hanno svolto piccole commissioni per conto di cittadini soprattutto anziani. Grazie al successo ottenuto l’iniziativa è stata prorogata di un mese

di Guglielmo Arduini.

Genova, 16 Agosto 2019 – «Fornire assistenza a tutta la cittadinanza per tutte quelle commissioni che, spesso, occupano le nostre giornate, come ad esempio l’invio e la ricezione di lettere, raccomandate e pacchi postali o il pagamento di bollettini». Così Marco Benedetti, presidente di Confesercenti Liguria, ha spiegato il senso dell’iniziativa chiamata “Maggiordomo di quartiere”. Iniziativa nata da un progetto di Regione Liguria (assessorati alle Pari Opportunità e alle Politiche sociali) con partner operativi Confindustria e Confesercenti e con la collaborazione del Comune di Genova, partita l’8 giugno scorso per concludersi il 10 agosto e che, invece grazie al successo ottenuto è stata prorogata fino al 7 settembre prossimo.

«La prosecuzione dell’esperimento genovese – hanno detto gli assessori regionali alle Pari Opportunità Ilaria Cavo e alle Politiche sociali Sonia Viale – è la dimostrazione di quanto questo progetto, il cui principale obiettivo è quello di favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro, sta funzionando. Oggi, residenti e commercianti considerano il Maggiordomo come una risorsa e un’opportunità, tanto che persone residenti in altri quartieri hanno chiesto di estendere il servizio anche nella loro zona».

I numeri

Nelle prime otto settimane di attività, grazie all’operatività di due persone negli orari prestabiliti, il servizio è rimasto attivo per 600 ore e 50 giornate, raccogliendo o consegnando 79 pacchi o buste a residenti o commercianti, effettuando 56 interventi di manutenzione o supporto alle esigenze di chi abita o lavora tra via Luccoli e Vico Casana, ricevendo 440 richieste di informazioni. Inoltre, si è registrata una media di 21 anziani che ogni giorno si sono rivolti al Maggiordomo per piccoli aiuti o anche chiedendo semplicemente un momento di ascolto.

Tra le attività maggiormente apprezzate, il ricevimento di pacchi e la consegna agli esercizi di zona e a domicilio (una media di 6 o 7 pacchi al giorno).

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del più ampio progetto “Dal welfare aziendale al welfare territoriale” promosso lo scorso anno dalla Regione Liguria, la cui cabina di regia è stata affidata a Confindustria Liguria. L’obiettivo è integrare i servizi di welfare pubblici, privati e del terzo settore, attraverso quattro macro-sperimentazioni relative, rispettivamente, ai servizi per infanzia e adolescenza; anziani; persone non autosufficienti; servizi salva-tempo.

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