Pubblicato il: 25 agosto 2019 alle 8:05 am

I PreRaffaelliti in mostra a Milano Fino al 6 ottobre, il Palazzo Reale ospita i capolavori della Tate di Londra. C’è anche l’ “Ofelia” di Millais

di Tiziana Mercurio.

Milano, 25 Agosto 2019 – C’è anche la celeberrima “Ofelia” di Millais, in mostra al Palazzo Reale di Milano. Assieme a altri capolavori della collezione preraffaellita della Tate di Londra.

Splendidi dipinti (circa 80, tra cui alcuni quasi mai usciti dal Regno Unito) che potranno essere ammirati fino al 6 ottobre 2019, e che rivelano l’universo d’arte e valori dei 18 artisti presenti; la poetica del movimento; l’amore; la fedeltà alla natura; le storie medievali, la poesia, il mito e la bellezza in ogni sua forma.

Il movimento dei Preraffaelliti è uno dei più misteriosi e affascinanti della metà dell’800. La Confraternita era composta da sette giovani inglesi, guidati da Dante Gabriel Rossetti, figlio di un esiliato (carbonaro) italiano. Tutti anti: anti-capitalisti, anti-imperialisti, anti-individualisti. Credevano che l’arte potesse cambiare il mondo e il loro stile di vita bohémien rigettava ogni convenzione sociale e artistica. Si definivano confraternita proprio perché pensavano che contasse più il gruppo che il singolo; perché il lavoro artistico doveva essere artigianale e non industriale; perché lo spirito cavalleresco dovesse prevalere sugli egoismi personali. Artisticamente, non erano “contro Raffaello”, ma contro i suoi epigoni che avevano troppo idealizzato la natura, sacrificando la realtà in nome della bellezza.

Il loro contesto socio-politico era quello del 1848: l’Europa è scossa da un fremito di energie rivoluzionarie e questi studenti volevano liberare la pittura britannica dalle vecchie regole e dalla subordinazione ai maestri europei. Con spirito d’avanguardia e sfidando le regole del momento, i giovani artisti ridefinirono fede e valori.

L’evento italiano presenta alcune delle grandi icone del movimento, articolate in sezioni tematiche che esplorano gli ideali, gli stili dei singoli artisti e i rapporti con le arti applicate (investite dal soffio rinnovatore degli Arts and Crafts di William Morris).

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ispirati da pittori e poeti italiani, i Preraffaelliti crearono una sorta di “modernità medievale”, attingendo dalla letteratura e dalla vita reale per introdurre un nuovo realismo. Dipinsero con luce naturale e colori brillanti; indagarono tanti motivi nuovi e nuovi effetti di luce; diedero nuova vita ai soggetti religiosi; crearono una nuova intimità psicologica. Le loro tele riflettono i cambiamenti sociali (il viaggiare, l’emigrazione); le crescenti preoccupazioni per la cura e l’educazione dei figli, e un’idea moderna dell’amore e del desiderio che sfidava la concezione vittoriana del ruolo della donna. Le “loro” sono donne ritratte come personaggi letterari; concentrate su di sé; evocano sentimenti e atmosfera. Sono forze potenti, misteriose e, in molti casi, distruttive: dee, incantatrici e mitiche femmes fatales. Molti preraffaelliti erano anche scrittori, e, per i dipinti, sceglievano soggetti letterari corrispondenti alle moderne difficoltà. In posa, spesso parenti e amici.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Da Dante e la sua Commedia al paesaggio italiano tout court, passando per il ciclo arturiano, l’odierno percorso meneghino è davvero di eccezionale valore e bellezza (i dipinti, tecnicamente raffinati, investono per primi nella grafica come elemento precipuo): indubbiamente, con la loro combinazione di ribellione, precisione scientifica e magnificenza immaginativa, gli autori sono riusciti a proporre un linguaggio di singolare potenza espressiva, costituendo il primo movimento di arte moderna della Gran Bretagna che, dopo ben oltre un secolo, è tuttora fonte di ispirazione.

L’evento è a cura di Carol Jacobi e Maria Teresa Benedetti. Info: www.palazzorealemilano.it; www.mostrapreraffaelliti.it (foto di Tiziana Mercurio).

neifatti.it ©