Pubblicato il: 2 settembre 2019 alle 7:00 am

Una flotta di pescherecci per pulire il mare della Campania Presentato a Santa Maria di Castellabate il progetto Remare, coordinato dall'Area Marina Protetta di Punta Campanella: 510 imbarcazioni di pesca attrezzate per recuperare rifiuti in mare. Partiranno da 15 porti, da Pozzuoli a Sapri, per tre mesi

di Giuseppe Allocca.

Salerno, 2 Settembre 2019 – 510 pescherecci, 15 porti di partenza, da Pozzuoli a Sapri. Oltre 50mila ettari marini interessati, da Ischia alla costiera e fino al Cilento. Una grande rete per pescare rifiuti dal mare della Campania per tre mesi. È stato presentato a Castellabate il progetto Remare, finanziato dalla Regione Campania grazie ai fondi europei per il mare e la pesca  Obiettivo raccogliere tonnellate di rifiuti dal mare ma anche sensibilizzare pescatori e cittadini nei confronti di un’emergenza da affrontare senza più indugi.

L’ Area Marina Protetta di Punta Campanella è capofila del progetto. L’ Amp (Area Marina Protetta) Regno di Nettuno e il Parco Nazionale del Cilento,  con le aree marine di Castellabate e Costa degli Infreschi, sono i partner insieme a tutte le associazioni e cooperative di pesca: Federazione regionale della pesca, Federazione nazionale delle imprese di pesca, Confcooperative Fedagripesca Campania, Agci pesca Campania, Lega regionale delle cooperative e mutue della Campania

Le imbarcazioni saranno attrezzate con bag per raccogliere i rifiuti “pescati” durante le quotidiane attività di pesca. Sarà fornito anche un kit per lo smaltimento. Una volta nel porto, i rifiuti saranno consegnati alle società di smaltimento dei rispettivi comuni interessati.

«Siamo molto soddisfatti per la grande sinergia che si è venuta a creare tra enti e pescatori – ha osservato Antonino Miccio, direttore Amp Punta Campanella e Regno di Nettuno -. Ringraziamo la Regione Campania e tutte le associazioni di categoria della pesca. Ci aspettiamo grandi risultati in termini pratici ma anche di informazione e sensibilizzazione verso un problema da affrontare con la collaborazione di tutti». «Un’attenzione particolare all’ambiente marino ed ai suoi protagonisti, i pescatori – ha detto Mariella Passari responsabile dell’Ufficio centrale pesca e acquacoltura della Regione Campania anche in rappresentanza del Consigliere delegato Nicola Caputo -, per assicurare la tutela della risorsa mare garantendo la conservazione della fauna ittica e  le attività principali e connesse degli  attori interessati sia per la salvaguardia dell’ambiente sia per i livelli occupazionali della flotta peschereccia regionale già penalizzata negli ultimi anni».

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Alla conferenza stampa  a Villa Matarazzo nel Comune di Santa Maria di Castellabate, moderata da Antonino Miccio, direttore dell’AMPs Punta Campanella e Regno di Nettuno, sono intervenuti tra gli altri il Sindaco di Castellabate Costabile Spinelli, Tommaso Pellegrino, presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il Comandante della Capitaneria di San Marco di Castellabate Sandro Rizzo, Carmela Guidone, responsabile centro educazione ambientale Punta Campanella, Paolo Conte Direttore Regionale Copagri e del Flag  Area Flegrea, Marco Gualtieri, presidente di Seeds & chips, Franco Andaloro, ricercatore delle risorse biotiche Stazione biologica Anthon Dhorn, Pasquale Colella di Legambiente e rappresentanti delle varie associazioni e cooperative di pesca.

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