Pubblicato il: 10 settembre 2019 alle 8:00 am

Oggi è la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio Ogni 40 secondi qualcuno nel mondo si toglie la vita. In Italia ogni anno è come se scomparisse un piccolo comune

di Giulio Caccini.

Roma, 10 Settembre 2019 – Ogni anno 800,000 persone si suicidano e circa 20 milioni tentano il suicidio. Ogni 40 secondi qualcuno nel mondo si toglie la vita, con il suicidio che è la seconda causa di morte tra i 15 e i 29 anni. Lo ricorda l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sul suo sito.

Ogni anno, il 10 settembre, in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, più di 100 paesi organizzano eventi culturali, conferenze e marce dedicate a questo tema.

Nel 1999, L’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva lanciato la sua prima campagna per la prevenzione del suicidio con il programma SUPRE. Ad esso era associato uno studio internazionale, il SUPRE-MISS, che aveva coinvolto paesi del mondo nei quali non era mai stata condotta alcuna ricerca sul problema. Tra questi: la Cina, il Vietnam, l’Iran, il Brasile e il Sudafrica, e altri paesi con alti tassi di suicidio, quali l’Estonia, la Svezia e l’Australia.

A Stoccolma, nel 2003, venne lanciata la prima giornata mondiale per la prevenzione del suicidio. Un’iniziativa che in origine fu promossa dall’Associazione Internazionale per la Prevenzione del Suicidio (AISP) e che fu riconosciuta dall’’Organizzazione Mondiale della Sanità.

L’AISP e l’OMS, che sono da sempre tra i principali promotori della giornata mondiale, affrontano tematiche relative al suicidio, alle cause e ai metodi di prevenzione.

La ricorrenza è sostenuta da diverse campagne e, in particolare per il 2017, dalla campagna “Take a minute, change a life” promossa da AISP. La campagna è incentrata  sul ruolo delle comunità nella prevenzione del suicidio. Le persone più esposte al suicidio sono connesse a una comunità, a reti composte da colleghi, familiari o compagni di scuola.

Ogni membro della comunità può avere un ruolo fondamentale nel sostenere coloro che si trovano in difficoltà. Anche solo un minuto di tempo, la disposizione all’ascolto e alla condivisione di una storia, possono cambiare il destino di una persona che pianifica il suicidio, ma che molto spesso spera che qualcuno l’aiuti a fermarsi prima di compiere un gesto estremo.

Il suicidio è un fenomeno globale senza distinzione di età, in alcuni paesi è più frequente tra i giovani, mentre in altri tra le persone di età superiore ai 70 anni. Questo problema è in crescita a livello mondiale e per questa ragione sono state sviluppate numerose strategie di prevenzione che si basano sulla salute mentale e il benessere psico-fisico nella riduzione dei fattori di rischio.

Sono molte le risorse per poter comunicare in modo efficace con coloro che sono vulnerabili al suicidio. Tra questi il Pronto soccorso per la salute mentale che spiega una serie di tecniche per dare un sostegno iniziale a coloro che stanno vivendo una crisi mentale o emotiva. Molte di queste risorse sono disponibili sul sito dell’AISP e dell’OMS.

In Italia si contano circa 4000 suicidi l’anno, come se un piccolo comune scomparisse completamente. E circa 200 decessi all’anno riguardano ragazzi sotto i 24 anni. La tendenza al suicidio è in calo, rileva Istat, ma cresce il fenomeno dell’autolesionismo tra gli adolescenti.

Anche l’Italia sostiene la giornata mondiale e si è unita agli sforzi dell’AISP per rafforzare le azioni di prevenzione, soprattutto nel settore pubblico.

In occasione della Giornata mondiale, Telefono amico Italia si fa promotore di un’importante campagna di comunicazione veicolata in tutte le stazioni ferroviarie aderenti. «Riemergere si può. Parliamone» è il messaggio che Telefono amico Italia lancia per sensibilizzare la comunità, e non solo chi soffre, attraverso un linguaggio positivo, usando la metafora del palombaro e lo stile dello storytelling.

Sono molte le linee telefoniche con personale specializzato in grado di dare supporto e aiuto, a Roma è possibile accedere al Servizio Prevenzione Suicidio (SPS), che collabora con numerose istituzioni internazionali come l’IASP e l’OMS, offrendo un servizio di sostegno e prevenzione per le persone esposte a maggiore rischio di suicidio.

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