Pubblicato il: 12 settembre 2019 alle 8:00 am

La Nunziatella di Napoli: il fascino della divisa… anche a 16 anni Continua ad affascinare e attirare giovani, la Scuola Militare che a novembre compirà 232 anni, tra i più antichi istituti di formazione militare in Italia e nel mondo

di Vittoria Maddaloni.

Napoli, 12 Settembre 2019 – I ragazzi italiani sembrano molto attratti dalla divisa. E’ solo una questione di posto fisso? Sembrerebbe di no, almeno – secondo indagini – per il 34% dei neodiplomati, in pratica uno su 3, con un buon 30% di ragazze. Esercito, Guardia di Finanza, Carabinieri: ecco le preferite dai ragazzi.

Ragazzi che il 4 settembre scorso hanno iniziato i loro studi militari alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, famosa accademia, fondata nel 1787 come Reale Accademia Militare, uno dei più antichi istituti di formazione militare d’Italia e del mondo.

La sede si trova a Pizzofalcone, uno dei quartieri più nobili di Napoli, in un edificio del XVII secolo già sede del Noviziato dei Gesuiti, che con l’adiacente Chiesa della Santissima Annunziata costituisce un complesso architettonico monumentale della città di Napoli. Dei quattro licei militari in Italia è il più antico, e annovera tra i suoi studenti anche un re, Vittorio Emanuele II.

I cadetti sono tutti molto giovani. Alla scuola militare frequenteranno il triennio di studi superiori, a scelta tra il liceo classico e il liceo scientifico, ma tutto scandito dai severi orari che la disciplina impone. È la vita dei soldati, con i capelli rasati come marines, oggi come una volta. Solo che a farla, a rinunciare a comodità e social, sono ragazzi dai 16 ai 18 anni che hanno deciso di fare una scelta che a prima vista sembra controcorrente.

E’ difficile immaginare come un ragazzo di 16 anni possa rinunciare alla famiglia, agli amici, al divertimento per scegliere di varcare quella soglia e vivere come 200 anni fa: sveglia alle 6.30, alzabandiera alle 7.55, mattinata in classe. Prima di andare a pranzo i ragazzi devono completare di corsa l’intero perimetro del cortile, a mensa è vietato sedersi fino all’ingresso del comandante, e solo dopo che questi ha ordinato il riposo, si può finalmente mangiare. Una mezz’ora di tempo per il pranzo e poi si ricomincia con lo studio e le attività sportive. Gli impegni sono scanditi dall’inno di Mameli e dalla tromba che sostituisce la campanella al momento del cambio dei professori. Dopo la cena ci sarebbe lo spazio per un po’ di tempo libero. Telefonino e tablet solo per mezz’ora dopo cena, dalle 20.30 alle 21, una sola Tv per tutti, contrappello alle 22.30.

Libera uscita il mercoledì pomeriggio e nel fine settimana, quando i ragazzi indossano la divisa storica.

Eppure alla Nunziatella arrivano ogni anno circa 1000 richieste di iscrizione, e la selezione è durissima: da aprile a luglio gli aspiranti ufficiali affrontano una serie di test tra prove mediche, psicoattitudinali, atletiche e di un esame culturale sulle materie oggetto di studio nei primi due anni di scuola superiore.

Le donne sono ammesse dal 2009. Per loro c’è qualche norma diversa: trucco leggero solo dal terzo anno, chignon obbligatorio e camerate separate.

Un elemento frivolo, ma svolto con estrema compostezza, è l’annuale Ballo di fine corso, negli ultimi anni abbinato al ballo delle debuttanti, che si tiene in palazzi prestigiosi, com’è stato per palazzo reale di Napoli, la reggia di Caserta, villa Campolieto a Ercolano, il palazzo del Belvedere di San Leucio, il Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa o Castel Sant’Elmo.

Quanti adolescenti reggono questo ritmo? Ovviamente, la durezza della vita militare si fa sentire, e alcuni abbandonano: è uno shock passare dalla pre-adolescenza alla camerata.

Ma solo 1 su 3 continuerà la carriera militare: tra questi ragazzi c’è chi sogna di fare il chirurgo, chi l’archeologo, l’ambasciatore, e questa dura scuola sarà servita a diventare più forti. Per tutti, poi, c’è l’Associazione degli ex Allievi. Nata nel 1950 per tenere vivo lo spirito e le tradizioni della Nunziatella attraverso numerose iniziative, sportive, sociale e culturali tra cui la pubblicazione di un Bollettino mensile (Rosso Maniero).

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