Pubblicato il: 29 settembre 2019 alle 8:00 am

Il primo metrò d’Europa: Napoli 20 settembre 1925 Gestito dalle Ferrovie dello Stato, chiamato "metropolitana FS" è ancora funzionante. Presto la città si arricchirà di nuove stazioni firmate da grandi architetti e anche il tour del metro può rappresentare un itinerario turistico

di Vittoria Maddaloni.

Napoli, 29 Settembre 2019 – Ogni giorno le metropolitane accompagnano i cittadini delle maggiori città, e consentono di arrivare da una parte all’altra della città in pochissimo tempo. Milano, Brescia, Torino, Genova, Roma, Napoli e Catania, queste in Italia le 7 metropolitane attualmente attive. Dal periodo della loro realizzazione, le metropolitane hanno conosciuto molti cambiamenti, hanno aggiunto delle linee e apportato modifiche alla loro facciata e attualmente molte di esse lavorano ancora su nuove costruzioni di linee.

La prima vera linea metropolitana al mondo è stata quella di Londra, “The Tube”, inaugurata nel 1863, con funzionamento a vapore e con tratte a cielo aperto.

Tra le italiane, la metro di Napoli può essere considerata la più antica: la sua realizzazione è iniziata infatti nel 1925, anche se rappresentava parte della linea ferroviaria Roma-Napoli.

Il 20 settembre 1925 a Napoli fu inaugurato infatti il primo passante ferroviario urbano d’Italia, gestito dalle Ferrovie dello Stato, chiamato “metropolitana FS”. La linea è ancora oggi funzionante e di vitale importanza per la città, poiché collega la periferia ovest (Bagnoli) con quella est (San Giovanni – Barra) passando per i punti nevralgici del centro cittadino, come Fuorigrotta, Mergellina, piazza Amedeo, Montesanto, piazza Cavour e piazza Garibaldi.

All’epoca, il trasporto pubblico in città era formato dai tram. La prima linea tramviaria napoletana, con trazione a cavalli, fu inaugurata il 25 giugno 1876 dalla Société Anonyme des Tramways Napolitains (SATN) sul percorso Torretta-Riviera di Chiaia-Chiatamone – ‘o tram d’ ‘a Turretta –  mentre il primo collegamento extraurbano risale al 28 agosto dello stesso anno, con l’avvio del servizio Napoli (Granili)-Portici. L’espansione della rete fu così rapida che già tre anni dopo, nel 1879, risultavano attive sei linee urbane e una extraurbana.

In quegli anni a Porta Capuana, dove fino a qualche anno prima si erano raccolte le diligenze, venne creato il capolinea dei tram provinciali, attrezzato come una stazione.

Nel 1925 c’era anche la Cumana (Ferrovia Napoli-Pozzuoli-Cuma), nata per il turismo balneare, con tanto di biglietto che non solo garantiva il viaggio ma anche l’ingresso agli stabilimenti balneari a pochi metri dalla stazione di arrivo e, anni dopo, anche escursioni, visite guidate e pranzo. La Cumana fu inaugurata a piazzetta Montesanto il 1° luglio 1889 con una grande festa: bandiere tricolori e coperte “buone” pendevano dai balconi ed una folla di invitati attendeva di prendere posto sul primo treno. I treni partivano dalla stazione di Montesanto, un elegante fabbricato che ospitava anche la stazione inferiore della funicolare di Montesanto, per arrivare alla baia di Torregaveta, a ovest del Capo Miseno. Qui fu costruito un piccolo porto dove approdavano i vaporetti per Procida ed Ischia in corrispondenza dei treni della Cumana. L’intero percorso da Montesanto a Ischia richiedeva in tutto meno di un’ora!

Da questo momento in poi, Napoli si apriva a un inarrestabile fenomeno di conurbazione e a una dilatazione dei confini reali.

Attualmente la linea 1 della metropolitana di Napoli non è solo mezzo di trasporto pubblico, ma museo all’aria aperta grazie alle 180 opere di artisti di fama internazionale che hanno reso la città famosa in tutto il mondo: diciotto chilometri per un totale di 18 stazioni, in cui è possibile ammirare ben 180 opere di oltre 90 tra architetti e artisti di fama internazionale. Le cosiddette stazioni dell’arte, nate a partire dall’inizio degli anni Novanta, non solo hanno fatto conoscere il centro storico partenopeo in tutto il mondo, aumentando la mole di turisti in arrivo ogni anno, ma l’hanno anche resa una città dal respiro europeo, al pari, in Italia, di Roma e Milano, e delle altre Capitali continentali. La Stazione della fermata di Toledo, ad esempio, progettata da artisti locali contemporanei, è stata riconosciuta dai maggiori giornali informativi internazionali, come la CNN e The Daily Telegraph, la stazione più bella di tutta Europa. Nel 2013 ha vinto inoltre il premio Emirates Leaf International Award e nel 2015 l’International Tunnelling Association.

E oggi finalmente, dopo anni di sacrifici per i napoletani, si avvia a conclusione il lavoro che farà di piazza Garibaldi, Via Duomo e Piazza San Pasquale tra le più belle stazioni metropolitane al mondo, arricchita anche stavolta da opere firmate da grandi architetti. Anche il tour del metro può rappresentare un itinerario turistico.

neifatti.it ©