Pubblicato il: 2 ottobre 2019 alle 8:00 am

New York: «Vaccinati o lascia la scuola» La nuova legge non ammette deroghe. Dopo 14 giorni di tolleranza i bambini non vaccinati devono lasciare la scuola. Nemmeno le proteste dei genitori hanno evitato i primi casi di espulsione

da New York, Stanley Ruggiero Tucci.

2 Ottobre 2019 – Che a sei studenti sia stato impedito di frequentare una scuola di New York in quanto non in regola con tutte le vaccinazioni richieste, anche se può sembrare strano, qui è una notizia. Nel paese dove, secondo quanto affermato da funzionari statali, sarebbero oltre 26mila i bambini che hanno usato esenzioni religiose per frequentare la scuola in deroga agli obblighi vaccinali, nel 2017 e nel 2018.

Ecco perché, alla vigilia dell’inizio anno scolastico lo slogan, diretto, senza mezze misure, era: Vaccinati o lascia la scuola. E per quei 26mila bambini, o meglio per i loro genitori, si è palesata la necessità di dover affrontare una scelta, tenendo conto che nemmeno le esenzioni per motivi di religione costituiscono più una possibilità di deroga.

La nuova legge prevede che tutti i bambini debbano iniziare a ricevere i vaccini entro le prime due settimane di lezione e completarli entro la fine dell’anno scolastico.

Agli inizi di settembre il sindaco Bill de Blasio aveva dichiarato la fine dello scoppio del morbillo a New York City, considerata l’epicentro della malattia infettiva. Dall’inizio dell’epidemia, nell’ottobre 2018, ci sono stati 654 casi di morbillo in città e 414 in altre parti dello stato, dove in questi giorni si registra un significativo rallentamento della trasmissione grazie a una campagna di vaccinazione su vasta scala. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), ci sono stati 1.241 casi confermati di morbillo tra il primo gennaio e il 19 settembre 2019 negli Stati Uniti. Questo è il numero più alto di casi segnalati nel paese dal 1992. Questi casi si sono verificati in 31 stati, sebbene oltre il 75% sia stato collegato a epidemie a New York.

Il CDC afferma che “la maggior parte delle persone che hanno contratto il morbillo non sono state vaccinate”. Inoltre, aggiunge che “è più probabile che la malattia si diffonda e causi epidemie nelle comunità in cui gruppi di persone non sono vaccinati”. Il morbillo è una malattia virale altamente infettiva che può portare a gravi complicazioni. Quest’anno, a settembre, 131 di coloro che hanno contratto la malattia sono stati ricoverati in ospedale, mentre 65 hanno sofferto di complicanze come polmonite ed encefalite.

Appena una settimana fa, i funzionari sanitari hanno dichiarato che un focolaio di morbillo nella contea di Rockland, New York, era finito. In totale, ci sono stati 312 casi confermati al 25 settembre, secondo il Dipartimento della Salute dello Stato di New York. L’esplosione è stata collegata ai viaggiatori internazionali.

“Alla fine di settembre 2018, un viaggiatore internazionale è arrivato nella contea di Rockland con un sospetto caso di morbillo – ha dichiarato il dipartimento della salute in una nota -. Secondo il protocollo, il Dipartimento della Salute della contea di Rockland (RCDOH) è stato informato e ha immediatamente attivato il suo team per le malattie trasmissibili per indagare”.

“Ci sono stati ulteriori casi di morbillo da viaggiatori internazionali a Rockland, esponendo più persone al morbillo – si legge ancora nella nota -. Le persone non vaccinate rischiano di essere infettate dal morbillo e diffonderlo ad altri”.

 

Tornando al mondo scolastico, oggi secondo questa nuova legge vigente nello stato di New York, le scuole non possono più “consentire a qualsiasi bambino di essere ammesso a frequentare, per più di 14 giorni senza prove sufficienti che abbia ricevuto tutte le vaccinazioni richieste per la sua età”. Rischiano una multa fino a 2.000 dollari per studente ammesso in violazione della legge.

Dal distretto scolastico centrale di Skaneateles, arriva la prima comunicazione ufficiale relativa a quegli studenti che hanno raggiunto la fine dei 14 giorni di tolleranza. “I genitori sono stati collaborativi – hanno raccontato dal distretto scolastico -. Ognuno si è assunto le proprie responsabilità rispettando il proprio ruolo e quanto prescritto dalle normative statali ed è andato tutto liscio”. I bambini adesso verranno seguiti da docenti privati a casa.

In realtà le proteste ci sono state nei giorni precedenti la scadenza prevista dalla legge. I genitori anti-vax di New York, furiosi per la rigidità del provvedimento, nel corso della settimana hanno pubblicato meme e immagini di bambini tristi e si sono presentati di persona per protestare contro il governatore, insieme ai propri figli muniti di cartelloni e striscioni. Alcuni genitori hanno affermato che la legge è stata approvata in fretta e non hanno avuto il tempo di ottenere le vaccinazioni necessarie per frequentare la scuola. Un italo-americano, Giovanni Mazzarelli, ha rilasciato interviste dichiarando che i suoi figli non frequenteranno più la loro scuola privata nella contea di Dutchess e che saranno istruiti a casa.

Non è escluso, comunque, che possa esserci ancora qualche strascico polemico nelle prossime settimane.

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