Pubblicato il: 15 ottobre 2019 alle 7:00 am

Nella libreria più piccola al mondo può entrarci una persona per volta Si trova a Lisbona e contiene 3mila volumi e una specie di altare dedicato a Pessoa. Ma quante sono le micro-librerie sparse sul pianeta? Brevi appunti di viaggio, passando da Londra, NYC, Maine e Columbia Britannica

di Caterina Slovak.

Roma, 15 Ottobre 2019 – La più piccola libreria del mondo? Probabilmente si trova a Lisbona. Le sue dimensioni sono molto vicine a quelle di un armadio per scarpe, questa piccola libreria si trova in una zona nascosta e silenziosa all’inizio delle scale Conçeição, che vanno da via Madalena a Largo da Conçeição, sul lato sud della collina del castello di Lisbona.

Il suo interno misura solo quattro metri quadrati ma ciò nonostante riesce a contenere più di 3000 libri in portoghese, spagnolo, inglese, italiano, cinese e giapponese. Sono tutti riuniti attorno a una specie di altare dedicato al più noto poeta portoghese, Fernando Pessoa. Naturalmente, dentro, solo una persona può adattarsi e deve muoversi lateralmente.

C’è un altro libraio che rivendica questo primato.

E’ Bill Henderson (nella foto con il suo cane Sedgwick) davanti alla sua libreria Pushcart appena aperta in cima a Christy Hill nel villaggio di Sedgwick, nel Maine. Henderson afferma che il suo negozio (9’x12 ‘) aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, è la “Libreria più piccola del mondo” con uno stock completo di titoli di Pushcart Press oltre a centinaia di classici selezionati a mano.

Sono convinta che ce ne siano altre, il mondo è tanto vasto, pieno di sorprese! Già solo girando per alcune stradine del centro storico di Napoli ne ho scoperte alcune minute, piene di storie e di testi impilati fino al soffitto, con i librai che sembravano essere usciti da uno di quei libri. E a Londra? Avete mai visto la cabina telefonica trasformata in libreria? Si trova vicino all’angolo tra Loampit Hill e Tyrwhitt Road, a pochi passi dalla stazione di St John, nata nel 2013 come luogo scambio di libri. La Lewisham Micro Library – come è diventata nota e come Google Maps ora la etichetta – è pubblicizzata come il più piccolo negozio di libri di Londra.

Ma come si fa a non innamorarsi a Londra della John Sandoe Books? Su una strada secondaria appena fuori dalla King’s Road, sembra appartenere a un romanzo di Dickens. Per non parlare della Daunt Books, la libreria più instagrammata della capitale, a 84 Marylebone High St, W1U 4QW. Anche se la mia preferita (forse) è Hatchards, a Piccadilly dal lontano 1797 e ospita oltre 100.000 rare, limitate e prime edizioni distribuite su cinque piani rivestiti con splendidi pavimenti in rovere e mogano.

Qualche anno fa, invece, mi sono imbattuta nel simpatico sito di un blogger viaggiatore che raccontava la sua esperienza in quella che riteneva fosse la libreria più piccola al mondo, in una specie di luogo incantato a Hornby Island, nella Columbia Britannica. In questa casetta, il cui nome era – guarda un po’ – “32 libri”, il blogger scriveva che non avrebbe potuto farci saltare un gatto.

Adesso, a titolo di curiosità, non volete sapere qual è la libreria più grande del mondo? In realtà, mentre per i piccoli spazi è più semplice trovare una uniformità di opinioni, per gli sconfinati store che vendono libri il primato si può giocare anche sul metro in più o in meno e nessuno vuole indietreggiare, perché quel metro può diventare prezioso strumento di marketing.

Personalmente sono stata, non molto tempo fa, nella Barnes & Noble College sulla Fifth Avenue a New York City, non perché sia classificata tra le librerie più grandi del mondo, quanto per il fascino della struttura e per la quantità di libri straordinari che contiene. Ho letto, però, che dal 1980 al 2014 tale titolo è appartenuto a “un negozio di tre piani, su 64.000 piedi quadrati, noto per le sue luci brillanti e oltre 20 chilometri di scaffali” che si trovava a Toronto. Posso immaginare che una attività di questo tipo abbia avuto qualche problema, fino alla chiusura, con il boom dell’e-commerce.

Se volete programmare un viaggio diverso dal solito, Internet può aiutarvi: è pieno di foto e di articoli sulle librerie più belle del pianeta, quelle più strane, più antiche, stravaganti e così via. Anche se c’è un po’ di confusione ritenendo, a volte, alla stessa stregua di un negozio di libri, una biblioteca, una rivendita ambulante di libri usati e finanche un bookcrossing point, dove tutto sommato si scambiano libri ed esperienze che non è proprio la stessa cosa di una libreria, anche se la filosofia di fondo può sembrare simile.

Su queste pagine tante volte vi abbiamo scritto storie intorno ai libri e ai luoghi che li ospitano. Vi abbiamo parlato di Bécherel, in Bretagna, chiamato il paese dei libri, che conta una libreria ogni 10 passi; vi abbiamo raccontato di Pietro Tramonte e della sua libreria a cielo aperto, nel cuore di Palermo; o, ancora, dell’autobus inglese trasformato in libreria e della casetta per il bookcrossing a Saviano, vicino Napoli.

Lo abbiamo fatto (e continueremo a farlo) perché convinti (forse illudendoci) che un mondo costruito sui libri possa essere un mondo con basi più solide.

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