Pubblicato il: 16 ottobre 2019 alle 7:00 am

Chi beve due caffè al giorno legge più velocemente Ricerca interuniversitaria pubblicata su Journal of Psychopharmacology: la caffeina migliora la percezione globale delle scene visive

di Fabrizio Morlacchi.

Padova, 16 Ottobre 2019 – Ogni giorno vengono consumate circa 1,6 miliardi di tazze di caffè. La caffeina è uno degli ingredienti psicoattivi più consumati al mondo. E voi quanti ne bevete solitamente? Sappiate che un team di ricercatori delle Università di Padova, Firenze e Bergamo ha scoperto che bevendo solo due tazzine di caffè al giorno si legge più velocemente, aumentando la percezione globale delle scene visive.

Questo accade perché la caffeina sembra migliorare la percezione globale di una scena visiva. La percezione globale – controllata principalmente dai circuiti attenzionali dell’emisfero destro – risulta causalmente connessa alle capacità di lettura. Infatti le abilità di percezione globale già dalla scuola dell’infanzia predicono lo sviluppo delle future abilità di lettura negli anni successivi. Inoltre, in persone con difficoltà di lettura, i training comportamentali che migliorano le abilità di percezione globale risultano migliorare anche le capacità di lettura. A livello linguistico, il consumo di caffeina sembra migliorare le prestazioni nelle attività di ragionamento semantico.

A questi risultati sono giunti i ricercatori delle Università di Padova, Firenze e Bergamo; risultati contenuti nell’articolo dal titolo “Caffeine improves text reading and global perception” pubblicato sulla prestigiosa rivista Journal of Psychopharmacology.

«Per queste ragioni abbiamo ipotizzato che l’assunzione di caffeina, facilitando la percezione globale e il ragionamento semantico, avrebbe potuto migliorare anche le prestazioni in specifici compiti di lettura», ha spiegato il dr. Sandro Franceschini, Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova e primo autore della ricerca. «In questo articolo – ha aggiunto – presentiamo i risultati di due studi in doppio cieco che hanno coinvolto 78 persone. Dimostriamo che in coloro che quotidianamente consumano basse o normali quantità di caffeina, una singola dose di 200 mg di questa sostanza (circa due caffè espressi) accelera la velocità di lettura del testo. Il miglioramento della velocità osservato nella lettura del testo non era generalizzato a compiti di lettura di liste di parole singole o di parole senza senso».

Il tutto associato a una diversa percezione globale, come ha evidenziato la dottoressa Sara Bertoni, del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova e coautrice, «è importante sottolineare che i miglioramenti nelle capacità di lettura erano accompagnati da un cambiamento nella percezione globale degli stimoli visivi, senza che fosse rilevato alcun effetto sulle funzioni di allerta, sulle abilità di orientamento dell’attenzione, sulle funzioni esecutive o fonologiche, dimostrando la presenza di una connessione specifica tra la rapidità nella lettura del testo e i meccanismi attenzionali dell’emisfero destro, coinvolti nell’esecuzione di compiti semantici e nella percezione visiva globale».

«Inoltre – ha detto il dr. Matteo Lulli, Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche “Mario Serio” dell’Università di Firenze e coautore, – in questo studio dimostriamo l’importanza paradossale di una piccola privazione del sonno per ottenere maggiori effetti benefici della caffeina. Con una deprivazione di sonno di due ore, bere due caffè porta a leggere un testo di una pagina risparmiando circa sei secondi».

Questi risultati potrebbero portare a una migliore comprensione dei disturbi della lettura e di altri disturbi del neurosviluppo caratterizzati da un deficit di percezione globale.

Del resto, lo diceva anche Sherlock Holmes: non c’è niente di meglio di una tazza di caffè per stimolare il cervello.

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