Pubblicato il: 21 ottobre 2019 alle 7:00 am

Un pugno al Parkinson La boxe senza contatto contro la malattia di Parkinson. Un incontro per spiegare i benefici e le novità

di Pierluca Mandelli.

Milano, 21 ottobre 2019 – “Quando mi è stato diagnosticato il Parkinson nel 2013 ricordo di aver detto al medico: se questa è una gara, la vinco io”. Tiberio Roda, fondatore insieme a Paola Roncareggi del Rock Steady Boxing Como Lake, ha parlato della sua esperienza nel corso dell’incontro “Un pugno al Parkinson” che si è svolto presso la palestra Energy Center Villaggio Amico di Gerenzano in provincia di Varese, per parlare e far conoscere il metodo Rock Steady Boxing nato negli USA nel 2006 grazie all’intuizione dell’ex procuratore dell’Indiana Scott C. Newman.

“Ho iniziato così a seguire il consiglio del medico di fare tanta attività fisica e cercando in rete mi sono imbattuto in questo metodo di cui ho apprezzato la natura dinamica e positiva – ha raccontato ancora Tiberio Roda. Ho così deciso di volare negli USA per diventare coach e dopo la formazione sono tornato in Italia per aprire la mia palestra, la prima in Italia e la 34° al mondo. Oggi le palestre nel mondo sono 871 con oltre 43 mila persone che praticano la boxe senza contatto”.

La disciplina consiste in un allenamento di boxe senza contatto efficace nel ridurre i sintomi della malattia di Parkinson. Maggior equilibrio, ampiezza di movimento, forza e ritmo sono solo alcuni dei benefici legati al Rock Steady Boxing; alcuni esercizi possono addirittura svolgere una funzione neuroprotettiva, rallentando la progressione della malattia e migliorando di fatto la qualità della vita dei pugili parkinsoniani che oggi sono oltre 43 mila.

L’incontro è stato organizzato dal centro polifunzionale di Gerenzano e da Rock Steady Boxing Como Lake – progetto nato nel 2014 per volontà di Tiberio Roda, l’imprenditore comasco a cui nel 2013 è stata diagnosticata una forma di Parkinson – e ha sancito l’inizio di una stretta collaborazione tra le due realtà che si concretizzerà con l’avvio, presso la palestra Energy Center, di un corso di Rock Steady Boxing per i Parkinsoniani del territorio.

“Ho deciso di seguire Tiberio perché da subito ho creduto nella validità del metodo; negli anni il nostro progetto si è consolidato e nel febbraio 2019 Rock Steady Boxing Como Lake è stata designata dalla casa madre americana ‘Master Affiliate’. – ha aggiunto Paola Roncareggi – Questo riconoscimento ci dà la possibilità non solo di divulgare il metodo in Italia, ma anche di offrire un percorso di formazione per nuovi coach; si tratta di una decisione molto importante che potenzialmente offre l’opportunità a tantissime persone di avere benefici fisici e soprattutto di confrontarsi con altre persone a cui è stata diagnosticata la malattia perché sono convinta che condividendo un problema ci si sente un po’ più leggeri”.

E’ stato il dottor Luca Morelli, medico della Federazione Medico Sportiva Italiana che ha illustrato i benefici della boxe senza contatto nei malati di Parkinson definendo questo metodo un’interessante opportunità terapeutica. “Il beneficio del metodo Rock Steady Boxing nei malati di Parkinson consiste nello sfruttare la fisiologica plasticità del cervello umano, con la continua riorganizzazione delle reti neurali e la creazione di nuovi circuiti, risultato dell’esercizio fisico intenso. – ha spiegato il dottor Morelli – Abbiamo quindi deciso di sottoporre sei pazienti parkinsoniani, che svolgevano regolare attività di Rock Steady Boxing, a ossigeno-ozono terapia per dieci settimane, due volte a settimana. Dall’associazione della terapia neoplastica della boxe senza contatto con l’ossigeno-ozono terapia insufflativa è risultato un miglioramento sintomatologico nei pazienti”.

L’incontro è poi entrato nel vivo con l’intervento dei coach dell’Energy Center, Bruno Frangi e Federica Scuccato, e le testimonianze di coloro che hanno potuto toccare con mano i benefici del metodo sulla malattia: il pugile Antonello Molteni, a cui è stato diagnosticato il Parkinson nel 2014 e che da cinque anni frequenta la palestra di Ponte Lambro, e Cristina Lezzeni, una caregiver che ha spronato il marito Claudio a iniziare a frequentare Rock Steady Boxing Como Lake quando un anno fa ha scoperto di avere il Parkinson. Alle testimonianze è poi seguito l’intervento dell’ospite d’onore della giornata, Leonard Bundu – campione europeo dei pesi welter 2011 e coach del metodo – che ha illustrato i valori del pugilato e ha parlato del legame tra boxe e qualità della vita. Gianluca Gattucci, direttore di Decathlon Saronno, ha infine sottolineato il concetto di ‘sport per tutti’ e la comunanza di valori, in un clima di fattiva collaborazione.

Momento centrale della manifestazione è stata la dimostrazione dal vivo dell’allenamento di boxe a cura dello staff Rock Steady Boxing Como Lake – con la partecipazione straordinaria di Leonard Bundu – commentata da Paola Roncareggi che ha spiegato le quattro fasi del training: warm up; circuito ad alta intensità; boxe e cool down.

È stato poi dedicato un momento alle famiglie con l’intervento “Comorbidità psichiatrica nella malattia di Parkinson” della dottoressa Maria Adele Pozzi – psichiatra, psicoterapeuta e psicotramautologa – che ha parlato dei sintomi non motori nella malattia di Parkinson – come depressione, apatia, ansia, deficit di attenzione, confusione, attacchi di panico – i quali coinvolgono allo stesso modo dei problemi motori i famigliari dei Parkinsoniani.

In conclusione, la dottoressa Marina Indino ha spiegato i motivi per cui l’Energy Center Villaggio Amico ha deciso di ospitare all’interno della palestra questa disciplina: “Energy Center Villaggio Amico è sempre alla ricerca di innovazioni per dare risposte alle esigenze di benessere della persona e delle famiglie. Fin dal primo incontro con Tiberio Roda, Paola Roncareggi e il metodo Rock Steady Boxing ho subito pensato che fosse un’avventura da intraprendere che rientra nei nostri valori aziendali di accoglienza, unicità e innovazione. È un progetto che mira al miglioramento della salute e delle attività di vita quotidiana per le persone affette da Parkinson ed è di supporto alle famiglie. Numerose ricerche e studi clinici avvalorano il metodo, e considerando anche l’elevato numero di persone affette da Parkinson (circa 260 solo nel saronnese), speriamo che questo nuovo progetto arrivi a tanti, e che la boxe diventi uno sport di inclusione e di supporto per le persone affette da Parkinson. Questo è un nuovo viaggio che all’Energy Center Villaggio Amico abbiamo intrapreso con chi condivide la nostra stessa passione nel ricercare il benessere della persona”.

Il corso partirà a novembre e si terrà il martedì, il giovedì e il sabato presso la palestra dell’Energy Center Villaggio Amico, in via Stazione 3 a Gerenzano (VA).

Per iscriversi è necessario telefonare allo 02 96481319 o scrivere all’indirizzo energycenter@villaggioamico.it. Contestualmente all’iscrizione bisognerà compilare una modulistica specifica con anamnesi e certificato medico e successivamente i coach faranno una valutazione per inserire l’iscritto in una delle quattro categorie della malattia di Parkinson: PD1 e PD2 (più grave); PD3 e PD4 (meno grave).

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