Pubblicato il: 22 ottobre 2019 alle 8:00 am

Auto elettriche: un quinto di tutte le auto prodotte entro il 2025 in UE In Italia solo lo 0,66% dei veicoli è elettrico. In Francia i modelli completamente elettrici sono aumentati del 138%. Mercato in crescita anche in Germania e Regno Unito

di Guglielmo Arduini.

Roma, 22 Ottobre 2019 – La produzione di veicoli elettrici nell’Unione europea dovrebbe “moltiplicarsi di sei volte” tra il 2019 e il 2025, secondo il report Transport and Environment. T&E prevede una produzione di 4 milioni di auto elettriche e furgoni nell’UE nel 2025, pari a circa un quinto di tutte le auto prodotte nel continente. “Le auto elettriche stanno per diventare mainstream in Europa e il 2020/2021 è probabilmente un punto di svolta per il mercato”, afferma lo studio. Tra questi, Peugeot, Renault-Nissan e i produttori tedeschi Volkswagen e Daimler dovrebbero produrre due terzi dei veicoli elettrici nell’UE. Si prevede che la Germania produrrà il secondo numero più alto di veicoli elettrici pro capite dopo la Slovacchia, con 19 auto per mille abitanti. “Fino a poco tempo fa – afferma ancora lo studio – , il mercato dei veicoli elettrici era limitato a una nicchia dei primi utilizzatori, ma il panorama di domani sarà molto diverso quando i veicoli elettrici entreranno in una nuova fase e vicino al mercato di massa”. L’UE ha recentemente concordato nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 a livello di flotta per il 2025 e il 2030. Entro il 2025, le emissioni di CO2 delle autovetture e dei furgoni dovrebbero essere ridotte del 15%, rispetto ai livelli del 2021. “Se le case automobilistiche si attengono ai loro piani” questo obiettivo dovrebbe essere raggiunto, afferma T&E.

La Germania

Nel gennaio 2019 sono state immatricolate in Germania circa 83.000 autovetture elettriche pure e 340.000 ibride su un totale di 47 milioni di autovetture immatricolate nel 2018, secondo l’Autorità federale dei trasporti automobilistici (Kraftfahrt-Bundesamt). Le emissioni dei trasporti tedeschi sono rimaste invariate tra il 1990 e il 2018 e sono la ragione principale per cui la Germania non raggiungerà il suo obiettivo per il 2020. Le autovetture sono la principale causa e rappresentano oltre la metà di tutte le emissioni dei trasporti. Ecco perché le case automobilistiche tedesche si sono date una scossa, scommettendo sulle auto elettriche per il futuro.

Regno Unito

Gli ultimi quattro anni hanno visto un notevole aumento della domanda di veicoli elettrici nel Regno Unito: le nuove immatricolazioni di auto plug-in sono aumentate da 3.500 nel 2013 a oltre 227.000 entro la fine di agosto 2019. Vi è stato anche un enorme aumento del numero di modelli ibridi e plug-in disponibili nel Regno Unito con molti dei principali produttori che ora offrono un ampio numero di veicoli elettrici come parte della loro gamma di modelli.

Francia

Il mercato francese delle auto plug-in ha portato a casa 4.210 immatricolazioni a gennaio con un +78%. I modelli completamente elettrici sono saliti del 138%, il loro tasso di crescita più elevato in oltre 2 anni, mentre anche gli ibridi plug-in sono rimasti positivi, con un + 14%.

Questo recente aumento delle vendite ha portato la quota di veicoli plug-in (PEV) del 2019 a un record del 2,7%, con solo i veicoli completamente elettrici (BEV) con una quota del 2%.

Italia

Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Italia la diffusione di automobili green è ancora marginale tanto che, secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride immatricolate in Italia erano appena poco più di 256.000 unità, vale a dire lo 0,66% del totale parco auto circolante.

La situazione, secondo l’analisi di Facile.it, migliora leggermente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazioni più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl, metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 3,6 milioni di veicoli, ovvero il 9,3% del totale parco auto circolante.

Focus regioni

Se, in generale, il peso percentuale dei veicoli green cresce a ritmi molto contenuti – dal 2015 al 2018 è aumentato di appena un punto percentuale – il trend cambia se si guarda ai soli modelli elettrici e ibridi. Pur rappresentando ancora una nicchia, la diffusione nella Penisola di questi modelli sta registrando percentuali di crescita a tre cifre: dal 2015 al 2018 sono cresciute del 130%.

Cercando di indagare sulla diffusione locale di questo genere di veicoli, Facile.it ha evidenziato come, essendo essa strettamente legata allo sviluppo di una rete di punti di ricarica, in testa alla classifica delle regioni italiane per peso dell’elettrico sul totale veicoli circolanti, si trovi la Lombardia, area dove, a dicembre 2018, si contavano più di 73.000 veicoli di questo tipo, pari all’1,20% del totale.

Al secondo posto si posiziona il Trentino-Alto Adige, dove l’1,12% dei veicoli è alimentato a energia elettrica/ibrido; al terzo posto l’Emilia-Romagna, con una percentuale pari all’1,03%, seguita da Veneto (0,92%), Lazio (0,90%).

Interessante notare come in queste prime 5 regioni siano presenti il 70% dei veicoli elettrici/ibridi immatricolati in tutta Italia.

Scorrendo le posizioni più basse della classifica, all’ultimo posto si trova la Campania (0,13% di auto elettriche sul totale veicoli della regione), seguita dalla Basilicata (0,14%) e dalla Calabria (0,16%); ancora una volta non è un caso che queste aree siano anche quelle in cui la presenza di colonnine elettriche di ricarica è tra le più basse della Penisola.

«Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

Nord Est e Centro, più green

Continuando ad osservare l’intero insieme dei veicoli green e concentrandosi sulle macro-aree del Paese emerge che gli automobilisti residenti nel Nord Est e nel Centro Italia risultano essere i più sensibili alle tematiche della mobilità sostenibile; nelle due aree, rispettivamente, il 12,50% e l’11% dei veicoli è alimentano a GPL, metano, elettrico o ibrido. I valori scendono sotto la media nazionale, invece, se si guarda alle altre aree; al Sud la percentuale è pari all’8,6%, nel Nord Ovest all’8,1%, mentre sulle Isole il dato crolla al 4%.

Analizzando i dati su base territoriale per quanto riguarda le vetture ecosostenibili emerge che la regione Marche è la più virtuosa; qui quasi 200.000 veicoli, vale a dire un’auto su 5 (19,4%), sono alimentati a Gpl, metano, elettricità o con sistema ibrido. Al secondo posto si posiziona l’Emilia-Romagna, con una percentuale pari al 19% del totale mezzi in circolazione nella regione; terza l’Umbria che, con il 13,9%, conquista il gradino più basso del podio.

Guardando alla graduatoria nel senso opposto, invece, emerge che gli automobilisti meno virtuosi d’Italia sono quelli residenti in Valle d’Aosta, regione dove solo il 2,3% delle auto ha un’alimentazione diversa da diesel e benzina. Seguono gli automobilisti della Sardegna, (2,8%) e della Calabria, che raggiunge il 3,6%. (Fonti: Transport and Environment; Facile.it)

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