Pubblicato il: 4 novembre 2019 alle 8:00 am

Libri in cantina Programmi per la serata? Libreria in cantina, o enoteca-libreria per un piacevole momento in compagnia

di Aldo Morlando.

Roma, 4 Novembre 2019 – In Italia si legge sempre meno: secondo l’Istat solo il 40,5% ha letto almeno un libro nella vita! Da anni si assiste a una costante flessione e purtroppo gli italiani sono tra i popoli che amano sempre di meno leggere, se non lo devono fare per lavoro o per studio. I media al Sud leggono meno, mentre i più appassionati vivrebbero al Nord-est. Il dato più imbarazzante è che la flessione interessa in modo particolare i più giovani, e qui molto conta la famiglia, poiché la percentuale più elevata di giovani lettori si registra in famiglie con entrambi i genitori lettori.

Conviene aprire una libreria, oggi, in Italia? E, soprattutto, ha senso farlo, in un Paese in cui, dati alla mano, si legge sempre poco? E in un’era dominata dal web, in cui l’e-commerce continua a crescere? Senza dimenticare che sono sempre di più le “distrazioni digitali” (dai social a WhatsApp) e le opportunità (videogiochi, serie tv…) per i potenziali lettori di tutte le età, che fanno inevitabilmente concorrenza alla lettura stessa, e dunque anche all’acquisto di libri in un negozio fisico.

La riposta è sì: nonostante tante librerie chiudano, da Nord a Sud, fortunatamente molte altre continuano ad aprire, anche in provincia, grazie al coraggio e alla passione di librai spesso giovani o di donne e uomini che decidono di rischiare, lasciando il “posto fisso” per inseguire il sogno di diventare libraie e librai. E oggi soprattutto con una fortunata formula: l’enoteca letteraria, o libreria in cantina, come molti gestori preferiscono, scelta che non ci parla di mode e trend ma di passioni e scelte originali.

Un’iniziativa che nasce dal sogno di coniugare due mondi che possono sembrare incompatibili, ma che invece possono trasmettere emozioni simili, tra pensieri e riflessioni: un luogo dove acquistare libri e vini, fondato su socialità, inclusione e aggregazione.

Dal punto di vista commerciale cantina e libreria si aiutano a vicenda, secondo una complementarietà che si esprime in entrambe le direzioni: chi fa un giro in cantina si imbatte nella piacevole sorpresa di una libreria, e magari decide di acquistare un volume; e può accadere che gli eventi letterari si trasformino invece in occasioni di visibilità per la cantina, attirando gente che altrimenti non sarebbe mai passata da qui.

Ma al di là di questo si tratta di una scelta di pura passione: il vino è come un libro, è emozione. E emozione è anche un incontro che può avvenire sorseggiando un calice, scoprendo affinità e passioni in comune, amicizie che si creano. La libreria diventa così un luogo di incontro.

A volte la scelta è secondaria a un’attività già esistente, come la storica Cantina Marsadri, sul versante bresciano del Lago di Garda, che esiste dal 1879. Qualche anno fa hanno deciso di affiancare al classico punto vendita della cantina una libreria. Decisione insolita, perché sono alla periferia di un paesino di tremila abitanti tra Salò e Desenzano, dove persino i residenti devono arrivare per forza in macchina. Qui le due sezioni che incontrano particolare successo sono quella dei libri in tedesco, popolarissimi fra i turisti, e quella dei libri per bambini.

A Milano si può fare un salto alla Monti in città in Viale Monte Nero 15: aggirandovi fra gli scaffali, oltre ai libri, troverete un’enoteca con i migliori vini dell’arco alpino. Ancora a Milano c’è Divini In Versi, in piazza Rosa Scolari 4, con tante piccole aziende agricole e vignaioli indipendenti e un fornito bookcrossing.

A Genova c’era (purtroppo è chiuso definitivamente) Nouvelle Vague, in Vico Gradi (verso il porto Antico dopo il duomo), un locale che offriva ottimi vini e taglieri di salumi e formaggi o piatti della cucina ligure, tutto immerso in mezzo ai libri posizionati accanto ai tavoli, e alcuni potevano essere anche consultati a cena mentre tutti erano ovviamente acquistabili. Ignoriamo le ragioni della chiusura, ma invitiamo i lettori di Genova a segnalarci altre iniziative simili.

A Palermo (via Marche 8) è nata Prospero, dove si sorseggia vino o birra artigianale circondati da libri di case editrici indipendenti, saggi e romanzi di piccole realtà editoriali.

A Roma viene segnalata l’Enoteca Letteraria, in via San Giovanni in Laterano 81, (Metro A fermata San Giovanni; Metro B fermata Colosseo), dove vengono organizzati eventi ed iniziative di ogni genere: dalla classica presentazione di un libro in uscita, a mostre fototografiche; da “conversazioni tematiche” a serate teatrali. Tutto accompagnato dall’abbinamento con vini selezionati e consigliati dai proprietari. Tra le ultime iniziative: una degustazione in versi.

Di locali così ce ne sono a Pesaro, a Firenze, e per fortuna in molte altre città lungo la penisola, e questo, in un mondo dove gli chef sembrano essere artisti ed i sommelier degli scienziati, testimonia che qualcuno continua a pensare che sedersi davanti ad un bicchiere di vino leggendo, o chiacchierando di un bel libro sia forse ancora il modo migliore di trascorrere una piacevole serata rilassante.

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