Pubblicato il: 17 novembre 2019 alle 8:00 am

Piccola fuga nei sapori d’autunno Una serata tra vino, nocciole e castagne che non vi farà rimpiangere le vacanze. Ecco tre itinerari in Campania

di Aldo Morlando.

Napoli, 17 Novembre 2019 – Già con l’arrivo di settembre si inizia ad avere nostalgia delle vacanze e dell’estate, eppure l’autunno è una stagione tutta da vivere, che ci permette di trascorrere del tempo con gli amici e di valorizzare i momenti passati in casa magari a causa della pioggia.

Tempo permettendo, possiamo organizzare un viaggio o una gita fuori porta. Ci sono destinazioni che danno il meglio di sé in questa stagione, alcune per il meraviglioso spettacolo delle foglie che assumono colori diversi, creando una tavolozza di sfumature, altre per un weekend culturale alla ricerca delle mostre più belle, altre ancora per le sagre, godendosi quella tranquillità che solo i mesi autunnali sanno regalare.

Questa settimana vi segnaliamo tre sagre in tre bei punti della Campania; Avella, Galluccio e Castelvenere.

Avella è una bella città d’Arte che si trova in provincia di Avellino, nella Valle del Clanio, al centro della Campania al confine con la provincia di Napoli ed è raggiungibile in poco tempo grazie agli ottimi collegamenti con tutte le città e province campane. Il Clanio, che un tempo sfociava nel Lago di Patria, fu poi artificiosamente deviato durante la costruzione dei Regi Lagni e portato a sfociare 9 km più a nord, a Pinetamare.

Avella

Avella è stata un centro etrusco e poi romano, e tra il IV ed il I secolo a.C. era con Nola la città che per dimensioni e influenza politica sul territorio aveva una rilevante posizione. Oggi sopravvivono l’antico Anfiteatro, location di molti spettacoli estivi, e i Monumenti Funerari di epoca romana, mentre sulla collina si trovano le mura dell’imponente Castello Normanno – Longobardo. Il centro storico è costruito intorno al decumanus maximus, ovvero l’antica strada principale dove sono si affacciano diverse chiese e antichi palazzi.

Ma la cittadina è apprezzata anche per la pregiata produzione della Nocciola di Avella, a cui deve il nome: Corylus Avellana è, infatti, il nome scientifico del Nocciolo comune, citata anche da Virgilio nelle Georgiche: la provincia di Avellino, in cui si trova Avella, è la seconda provincia d’Italia per produzione di nocciole, ma apprezzerete anche un ottimo miele e l’olio, oltre che una rinomata cioccolata, prodotta proprio con le nocciole locali.

Oggi la cittadina ospiterà l’ultima giornata di Pane Ammore e Tarantella una grande festa (iniziata venerdì) che presenta la buona enogastronomia della zona ma che vi permetterà anche di scoprire anche il ricco patrimonio archeologico di Avella. Anche quest’anno Pane Ammore e Tarantella si terrà nello splendido Centro storico della cittadina e sarà una vera festa popolare dove troverete tanti buoni prodotti locali, tra cui la famosa nocciola, negli oltre 60 stand di enogastronomia con tantissime specialità. Nel centro storico, tra gli antichi palazzi e i meravigliosi giardini, ci sarà tanta musica popolare e tarantella montemaranese. Non mancheranno Tour Itineranti – non dimenticate di prenotare e visitate anche la pagina Facebook della cittadina – per conoscere il ricco patrimonio archeologico.

Conca della Campania

Il paese in provincia di Caserta, a più di 500 metri di altitudine, è immerso nel verde di castagneti secolari, posizione strategica che gli ha permesso di conservare per millenni la sua tipicità. La prima bellezza di questo paese – composto da tre borgate – è il panorama: muretti in pietra tra vicoli tortuosi sul cratere spento del vulcano di Roccamonfina, per arrivare con lo sguardo fino alla valle del Garigliano e a Cassino. Casette in pietra arrampicate sulla roccia, con soffitti a travi in legno si affacciano verso la piana del Garigliano e il golfo di Gaeta. Quando il cielo è terso si possono scorgono perfino le isole Pontine.

Se siete interessati è possibile effettuare escursioni anche in inverno, alla scoperta dell’area del parco Regionale di Roccamonfina/Foce del Garigliano, passeggiando tra boschi, cascate – quelle di Conca della Campania, che si raggiunge dal centro storico,  le Cascate dei lieti nella frazione Cave e, nella vicina frazione di Catailli anche il Museo Contadino del comitato cittadino “terra mia”- e poi storia, archeologia e fede.

Se nei boschi regna la castagna, scendendo si possono individuare anche numerosi vigneti, alcuni coltivati a conduzione familiare, e numerosi alberi di mele “annurca”, terzo frutto tipico della regione casertana.

A Conca della Campania oggi ci sarà l’ultima tappa della 44’ Sagra Dell’uva, la bella rassegna dei vini di Galluccio DOC e Roccamonfina IGP, frutto dei terreni fertili dell’antica area vulcanica di Roccamonfina che permettono una coltivazione vinicola davvero eccellente. Un importante appuntamento, assolutamente da non perdere, che si terrà nel centro storico del paese. Informazioni: Sagra dell’Uva di Galluccio

Castelvenere

Ancora un consiglio. Castelvenere, nel Sannio (circa un’ora d’auto da Napoli, meno di mezz’ora da Caserta e Benevento; un’ora e mezza da Roma) celebra il vino nuovo con il tradizionale appuntamento “Novello in Festa”, iniziativa giunta alla quarta edizione.

Vino novello, caldarroste e tipicità locali, dalle 18.30 fino a notte inoltrata nella centralissima piazza San Barbato del piccolo comune che vanta il primato di territorio più vitato del sud Italia. Il clima è familiare, tra tavoli e stand si sceglie cosa mangiare e con quale bottiglia di Novello delle varie aziende locali accompagnare la cena e il fagotto di caldarroste.

Qui è nato San Barbato, vescovo di Benevento, ricordato per aver convertito i Longobardi al Cristianesimo. La sagra può rappresentare l’occasione per visitare le belle cantine tufacee nella parte antica del borgo; per visitare le aziende vinicole castelveneresi per degustare e acquistare dell’ottima Falangina e la buonissima Barbera del Sannio (che prenderà a breve la denominazione Camaiola); e anche per farsi un giro nella verdeggiante valle telesina, ricca di cose da vedere.

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