Pubblicato il: 9 dicembre 2019 alle 7:00 am

Napoli, a Forcella la casa dei diritti delle donne perché sia sempre il 25 novembre Una volontaria spagnola del Corpo europeo di solidarietà racconta la sua esperienza quotidiana in un quartiere difficile per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema. «Promuoviamo soprattutto l'emancipazione femminile»

di Anna Peix Font*.

Napoli, 9 Dicembre 2019 – Ogni anno, il 25 novembre è il giorno in cui si promuove l’eliminazione della violenza contro le donne, fornendo a individui e gruppi, in tutto il mondo, la possibilità di mobilitarsi e di richiamare l’attenzione su questo bisogno. Come volontaria del Corpo Europeo di SOlidarietà per l’ONG Rinascita Sociale Salam House (a Napoli) vorrei, anche a distanza di qualche giorno dal 25 novembre, parlare e commentare i principali punti sull’obiettivo dell’area dei diritti umani delle donne su cui, tra altri, siamo concentrati.

Infatti, presso la sede dell’ente dove lavoriamo, in un appartamento confiscato alla criminalità organizzata, a Forcella, abbiamo allestito un archivio sull’educazione ai diritti umani con materiale informativo in sette lingue. Come volontarie nell’ambito di un programma dell’Unione Europea, nella nostra vita quotidiana nell’organizzazione, dobbiamo concentrarci su alcune responsabilità per raggiungere gli obiettivi, nonché il sostegno all’auto-sviluppo e all’educazione, per sensibilizzare l’entourage che li circonda e promuovere l’emancipazione delle donne creando un ambiente sicuro per tutte loro. Inoltre, in quanto ragazza spagnola che vive a Napoli, vorrei commentare la situazione nel mio paese.

Il nostro problema principale è che non vi è ancora la percezione del problema della violenza sulle donne come violazione dei diritti umani. Così, ancora oggi, sarà sempre come qualcosa di normale il fatto che “non tutti abbiamo gli stessi diritti”, e non c’è mai stata alcuna enfasi sulla trasformazione di tutto questo in un’istruzione più egualitaria. Voglio concludere sottolineando l’importanza del ruolo delle donne nella nostra società di oggi. È vero che la società ha compiuto alcuni progressi sulla figura delle donne e sui loro diritti umani e, oggi, contiamo su maggiori opportunità, sia in ambito professionale che domestico.

Per tutto questo, e concentrandomi sulla mia esperienza con altre ragazze volontarie che lavorano all’estero grazie ai programmi europei, vorrei incoraggiare ad ogni donna ad avere questa grande opportunità per dimostrare che tutti abbiamo le stesse opportunità e meritiamo lo stesso rispetto, e a tutti di lasciarcelo fare.

*Volontaria del Corpo europeo di solidarietà

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