Pubblicato il: 26 dicembre 2019 alle 8:00 am

Botti di Capodanno: l’inciviltà che fa soffrire gli animali Le associazioni animaliste chiedono ai Comuni di vietare i fuochi artificiali. Ecco la lettera tipo da inviare ai sindaci

di Giulio Caccini.

Roma, 26 Dicembre 2019 – Sapete che nei cani, ad esempio, il senso dell’udito è notevolmente superiore a quello umano?

Mentre noi non sentiamo le vibrazioni che superano i 20mila Hz, i cani sentono anche quelle comprese tra i 20mila e i 40mila Hz, e sentono a un volume doppio del nostro.

Immaginate allora a che tipo di sofferenza viene sottoposto un cane quando nelle sue vicinanze vengono esplosi dei colpi molto forti, come quelli dei fuochi d’artificio.

“Gli animali sono più sensibili ai suoni ad alte frequenze rispetto agli umani – spiega l’OIPA Onlus -. Rumori improvvisi tra 80 e 90 dB aumentano il battito cardiaco, mentre esposizioni prolungate a suoni oltre i 100 dB incrementano la frequenza respiratoria”. E’ quindi facile intuire quale sia lo stato di ansia e terrore che anticipa e accompagna lo scoppio simultaneo di migliaia di petardi, mortaretti e fuochi artificiali.

“In Italia, contestualmente all’aumentata sensibilità verso gli animali, sempre più Comuni, durante l’approssimarsi delle festività di fine anno, provvedono ad emettere ordinanze che proibiscano l’uso indiscriminato dei fuochi d’artificio da parte dei privati cittadini per tutelare persone ed animali, con tanto di multe salate ai trasgressori”, anche se, poi, sono ancora tanti a trasgredire purtroppo. E l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali auspica “non solo la diffusione di ordinanze in sempre più città d’Italia, ma anche l’introduzione di norme e divieti a livello nazionale. Infatti, i regolamenti esistenti non sono sufficienti a prevenire o ridurre il rischio per le persone e per gli animali. Inoltre, poiché troppo spesso i divieti vengono ignorati e non applicati, sono necessarie efficaci campagne di educazione e responsabilizzazione dei cittadini sui livelli di rumorosità dei giochi pirotecnici e del loro impatto sugli animali, invitando all’utilizzo di quelli più silenziosi e sicuri”.

La lettera ai Comuni

Anche noi possiamo fare qualcosa. Ad esempio suggerire al nostro Comune di procedere con un’ordinanza di divieto inviando una richiesta scritta all’attenzione del sindaco, dell’assessore con delega alla tutela degli animali, dell’ufficio tutela animali o ad un consigliere sensibile alla tematica, se possibile da parte di più cittadini o tramite un’associazione a tutela degli animali.

Sul sito dell’Oipa è possibile scaricare la lettera tipo da inviare presso l’ufficio protocollo del Comune: https://www.oipa.org/italia/bottidicapodanno/

Oltre al WWF e alle altre associazioni animaliste impegnate su questo tema, la LAV (Lega Antivivisezione) ha lanciato un appello ai Comuni affinché adottino tutte le misure utili a scoraggiare gli incivili del 31 dicembre, chiedendo inoltre, a Governo e Parlamento una legge nazionale di divieto. Sul sito della LAV anche un Vademecum con i suggerimenti per proteggere gli amici a quattro zampe dai fuochi d’artificio

È importante, inoltre, segnalare le trasgressioni al divieto imposto contattando subito la polizia locale del proprio comune competente al controllo del rispetto dell’ordinanza ed all’applicazione della sanzione.

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