Pubblicato il: 8 gennaio 2020 alle 8:00 am

La chimica della Terra era alterata prima dell’estinzione dei dinosauri Studio condotto da ricercatori della Northwestern University, i quali hanno esaminato le conchiglie raccolte dalla Formazione Lòpez de Bertodano

di Teresa Terracciano.

Roma, 8 Gennaio 2020 – Misurando la chimica delle conchiglie fossilizzate raccolte in Antartide, i ricercatori hanno scoperto che la Terra stava già sperimentando l’instabilità del ciclo del carbonio prima dell’impatto degli asteroidi che ha spazzato via la maggior parte dei dinosauri.

Le conchiglie fossilizzate mostrano segni di riscaldamento globale, acidificazione degli oceani e impatto di asteroidi.

Illustrazione del cratere d’impatto Chicxulub creato dall’asteroide che uccise gran parte dei dinosauri – Crediti Detlev van Ravenswaay/Science

Lo studio, condotto da ricercatori della Northwestern University, è il primo a misurare la composizione isotopica del calcio delle conchiglie fossilizzate che risalgono all’evento di estinzione di massa durante il Cretaceo-Paleocene (quasi 66 milioni di anni fa). Gli studiosi hanno scoperto che – nel periodo che precede l’evento dell’estinzione – la chimica delle conchiglie ci rivela un’ondata di carbonio negli oceani.

Questo afflusso di carbonio era probabilmente dovuto alle eruzioni a lungo termine dei Trappi del Deccan, una provincia vulcanica di 200.000 miglia quadrate situata in India. Durante gli anni che hanno preceduto l’impatto degli asteroidi, i Trappi del Deccan hanno riversato nell’atmosfera enormi quantità di anidride carbonica (CO2). La concentrazione di CO2 ha acidificato gli oceani, colpendo direttamente gli organismi che vi abitano.

Per questo studio, i ricercatori hanno esaminato le conchiglie raccolte dalla Formazione Lòpez de Bertodano, un’area ben conservata e ricca di fossili sul lato occidentale dell’isola di Seymour in Antartide, ed è stata analizzata la composizione degli isotopi di calcio delle conchiglie utilizzando una tecnica all’avanguardia sviluppata nel laboratorio del prof. Andrew D. Jacobson, Northwestern University. Il metodo prevede la dissoluzione di campioni di conchiglie per separare il calcio da vari altri elementi, seguita da analisi con uno spettrometro di massa.

«Possiamo misurare le variazioni dell’isotopo di calcio con alta precisione» – afferma Jacobson – «E quelle variazioni isotopiche sono come impronte digitali per aiutarci a capire cosa è successo».

I ricercatori hanno detto che capire come la Terra ha reagito al riscaldamento del passato e all’immissione di CO2 può aiutarci a capire come il pianeta risponderà all’attuale cambiamento climatico accelerato dall’uomo.

Benjamin J. Linzmeier, Andrew D. Jacobson, Bradley B. Sageman, Matthew T. Hurtgen, Meagan E. Ankney, Sierra V. Petersen, Thomas S. Tobin, Gabriella D. Kitch, Jiuyuan Wang. Calcium isotope evidence for environmental variability before and across the Cretaceous-Paleogene mass extinction. Geology, 2019; DOI: 10.1130/G46431.1

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