Pubblicato il: 12 gennaio 2020 alle 7:00 am

Allegri sentori d’inverno alla Festa del mandarino a Bacoli Cosa fare oggi? Non facciamoci pendere dalla tristezza per le feste finite e scopriamo i borghi stupendi anche in inverno

di Vittoria Maddaloni.

Napoli, 12 Gennaio 2020 – Gennaio viene definito il mese più triste dell’anno: del Natale appena trascorso sono rimasti solo i chili di troppo, e la tanto attesa “tredicesima” è orma sparita, l’albero di natale è ormai in soffitta e tutte le luci si sono spente per riprendere la solita routine. E’ inevitabile essere sopraffatti dalla tristezza e dalla poca voglia di affrontare il nuovo anno. Non a caso, nel Regno Unito, il terzo lunedì del mese di gennaio, è stato definito come il giorno più triste dell’anno, il cosiddetto Blue Monday.

Cerchiamo allora subito un diversivo per farci assaporare le bellezze dell’inverno, gustare il buon cibo della nostra terra e passare delle giornate in allegria conoscendo tanti particolari paesini dell’entroterra della Campania, perché anche d’inverno i paesi di mare possono essere bellissimi, soprattutto quando il clima ci regala una bella domenica di sole: scopriamo borghi e paesaggi affascinanti, che da luogo di vacanza diventano luoghi per godersi il mare in totale e assoluto relax, immagini di feste di paese dove ancora si gusta il piacere delle tradizioni, l’artigianato, la cucina con i suoi sapori spesso molto forti. Uno di questi è quello energetico e vitale della Festa del mandarino dei Campi Flegrei a Bacoli (Na).

L’ottava Edizione della Festa del mandarino dei Campi Flegrei arriva a Bacoli (ieri e oggi): una bella festa per valorizzare questo buon frutto della zona, dalle 9 alle 14 nel Parco Vanvitelliano del Fusaro Ostrichina e Casina Vanvitelliana e prevede visita alla Casina Vanvitelliana, artigianato, degustazioni, prodotti agroalimentari dei Campi Flegrei.

Bacoli è un comune costiero con circa 27mila abitanti che fa parte dell’area metropolitana di Napoli e che si affaccia sul Golfo di Pozzuoli, piacevolissimo anche in questo periodo per il suo inverni mite. La città, situata nella penisola flegrea, è di origine vulcanica, con la presenza di ben 7 vulcani, 3 remoti e 4 più recenti, parzialmente erosi dal mare e dal vento. Nel suo territorio c’è il Lago Miseno, che è in realtà una laguna, una delle sue meraviglie assieme a un altro specchio d’acqua, quello di Fusaro.

Al tempo dei Greci, attorno al VI secolo avanti Cristo, la futura Bacoli era una base militare, ma furono i Romani a renderla famosa come Baia, oggi complesso archeologico, frazione di Bacoli: venivano qui per godere della brezza marina e delle terapeutiche acque delle grotte termali, e la considerarono un po’ la Montecarlo dell’Impero Romano. Una città ricca, luogo di lusso e divertimento, dove i patrizi venivano a riposarsi. Qui esistevano ville meravigliose, bagni terapeutici e tantissime costruzioni di cui restano preziose vestigia.

Dello splendore del luogo oggi rimane soltanto quella che, allora, era la zona collinare della città. Il resto è nascosto sotto il mare.

Dall’antica città restano alcuni edifici e cupole, come quella del Tempio di Diana, del Tempio di Mercurio e di quello di Venere, che servivano per raccogliere i vapori provenienti dal suolo caldo. Nelle antiche terme ci si può ancora immergere, come alle Stufe di Nerone, delle stufe naturali, vere e proprie saune all’interno di piccole grotte con vapore prodotto dall’attività vulcanica a una temperatura di circa 53°C. Fanno molto bene per la cura delle malattie delle vie respiratorie, per i reumatismi, l’artrosi e per chi ha problemi di pelle.

Baia è conosciuta un po’ come l’Atlantide romana, grazie ai preziosi reperti che si trovano sott’acqua e all’ottimo stato di conservazione della città. Si possono vedere i tracciati stradali, le statue, le botteghe e le ville patrizie allora esistenti. Completamente sommerso è, ad esempio, il ninfeo di Punta Epitaffio, una sala per banchetti dell’epoca dell’Imperatore Claudio, le cui sculture si trovano ora nel Museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello Aragonese. In inverno le escursioni in battello sono sospese, per cui ci rivediamo in primavera per l’affascinante tour di Baia sommersa.

Godiamoci per ora la festa del mandarino: la manifestazione è organizzata dall’associazione no-profit L’Immagine del Mito che vuole rivalutare il territorio dei Campi Flegrei e dei suoi splendidi prodotti. Nel week end potremo assaggiare prodotti a base di mandarino, come panettoni, marmellate, spremute, e il mandarinetto, tutti preparati da rinomati pasticcieri e aziende agricole della zona. Ma potrebbe incuriosirci anche alla cosmesi al mandarino naturale: dall’acqua tonica per il corpo, a bassissimo tasso alcolico, al sapone e perfino al profumo.

Festa del mandarino flegreo, Bacoli, Ingresso gratuito, Contatti e informazioni: 3924153474 – 3348661779

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