Pubblicato il: 19 gennaio 2020 alle 7:00 am

Il male, il tunnel, la sopravvivenza: così lo scampato pericolo diventa rielaborazione dell’esistenza Quando, a distanza dalla malattia, si capisce che si è stati miracolati per le tante circostanze fortunate, si torna alla quotidianità con una visione diversa rispetto al passato dove le priorità cambiano

di Giosuè Battaglia.

Roma, 19 Gennaio 2020 – All’improvviso tutto si ferma, c’è un blackout forzato da un volere che non appartiene all’uomo. Tutto ti si presenta senza avvisarti e ti immergi in un tunnel, in una bolla che non ti lascia riflettere né ti rendi conto di quello che ti sta accadendo e nemmeno ti sfiora il pensiero di immaginare come finirà. Anche se sei cattolico, non pensi nemmeno di pregare e forse l’unica invocazione è quella di dire in un attimo: “Mamma mia”. E’ un volere soprannaturale che forse intende dare un fermo alla tua vita per correggerti nelle tante azioni quotidiane, nel modo di pensare, nel modo di porti e di comportarti, quando non intende dare un fermo definitivo alla tua esistenza. Allora quando, a distanza dall’evento, capisci che sei stato un miracolato, per le tante occasioni favorevoli avute, nonostante tutto, torni al quotidiano con una visione “limata” rispetto a quella di prima e anche se i tuoi comportamenti già erano abbastanza “limati”, adesso sfiori la quasi perfezione. Il tunnel che hai attraversato ti ha portato a una conoscenza che prima non avevi, ti ha portato alla valutazione di altri rapporti che ti sfuggivano nella vita quotidiana. Ti sei temprato e il tuo spirito si è rafforzato in questo percorso forzato che solo il soprannaturale ha voluto consegnarti, chissà per quale fine del percorso esistenziale. Allora il tutto ti riporta al viaggio Dantesco attraverso i luoghi annoverati dalla dottrina cattolica. Infatti le “Cantiche” descrivono i luoghi del passaggio dell’animo umano fino all’arrivo della piena felicità e redenzione al cospetto dell’Altissimo. Alla stessa stregua, il viaggio che si compie attraverso il periodo della malattia, vieni accompagnato da una presenza che non riesci a definire, ma che ti segue e ti guida, a tua insaputa, all’uscita del tunnel che rappresenta per te, l’incognita della continuazione o meno della tua esistenza. Se il viaggio si conclude con il fine dell’esistenza, è fatta la volontà dell’Altissimo che ha voluto la tua ammissione nell’Olimpo, se al contrario, sempre la sua volontà, ha ritardato questa ammissione rimandando la fine, che sarà più fortificata per l’arrivo al suo cospetto. Hai attraversato un tunnel e sei stato miracolato perché hai visto la luce della vita e nonostante quello che hai patito, ti rendi conto che l’importante è poterlo raccontare.

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