Pubblicato il: 13 febbraio 2020 alle 7:00 am

Leggiamo L’Attraversaspecchi In una saga, una storia unica, dall’immaginario sorprendente, una trama ricca, coinvolgente e ben costruita e che crea assoluta dipendenza

di Rosa Aghilar.

Roma, 13 Febbraio 2020 – Ci sono momenti nella vita di un lettore più o meno accanito, in cui si avverte il bisogno, la voglia di una storia che possa appassionare, sorprendere, che ti travolga in una trama ben scritta, solida, esplori ambientazioni e personaggi particolari, non declinino nel banale o nello scontato. Mescolando stile steampunk, fantasy e ambientazione Belle Epoque, Christelle Dabos nell’Attraversaspecchi ha creato una storia unica, dall’immaginario sorprendente, una trama ricca, coinvolgente e ben costruita e che crea assoluta dipendenza. La saga dell’Attraversaspecchi ha molte ambientazioni che rimandano allo Steampunk, al contesto in cui la vicenda è ambientata. Il mondo come lo conosciamo non esiste più.

Un dio non ancora meglio identificato ha fatto esplodere il mondo e tutto riparte dalle ventuno arche che compongono questo nuovo mondo.

Le arche sono come dei pianeti, ciascuno con caratteristiche precise, abitati da persone con altrettante specifiche caratteristiche e dominate dagli spiriti familiari, antiche creature che esistono dalla nascita delle suddette, forse anche prima. E’ una storia che conduce in un mondo veramente lontano da noi, avvolgente, interessante e nuovo, ma dove le donne non sono padrone del proprio futuro, non possono scegliere quanto restare in famiglia. Soprattutto non possono scegliere l’uomo cui andranno in spose. Destino duro dunque, soprattutto per una ragazza, di cui non se ne conosce l’età precisa, ma che si presume avere poco più di una ventina di anni, che lavora appassionatamente in una biblioteca particolare, dove gli oggetti hanno un’anima e alcune persone speciali possono leggere la loro storia e quella di coloro che li hanno posseduti. Ofelia, questo il nome della protagonista, è anch’essa una “lettrice”, e giacché tale, porta dei guanti speciali che le permettono di difendersi dalle “letture involontarie”: sarebbe un incubo leggere tutto quanto le capiti a tiro! Lei è anche una “attraversaspecchi”: può passare da un luogo a un altro purché vi siano specchi tramite i quali entrare e uscire. Entrambi questi doni saranno sia il suo punto di forza che il motivo di una grande tristezza per la giovane donna originaria dell’arca “Anima”. Ofelia è una ragazza timida, goffa e un po’ miope e piuttosto solitaria finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un’altra arca, “Polo”, molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra loro. Thorn è un marito che nessuno le spiega chi è, cosa fa, cosa voglia da lei in seguito al matrimonio. La giovane non sa nulla del futuro compagno, ma anche quando lo conosce, poiché la viene a prendere per portarla personalmente su Città – Cielo, nulla di ciò che è o cosa fa la colpisce, anzi la spaventa. Lui non parla, guarda torvo, sembra disgustato da tutto e da tutti, non le spiega quello che sarà il suo posto, il lavoro che svolge, quello che potrà fare lei una volta sposati, non la rassicura e tanto meno si sforza di farla sentire a suo agio. Anzi, la lascia a casa di sua zia dicendole di tenere un basso profilo e sparendo più che in fretta e riapparendo nei momenti più inattesi.

Per quale scopo è stata scelta proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo.

Matrimoni d’interesse, macchinazioni, messa in discussione dei valori, spionaggio, falsità, delitti, sparizioni, non parlo della corte dei Borgia ma di elementi veramente presenti nei libri dell’Attraversaspecchi di Christelle Dabos.

E’ un fantasy, certo, ma le vicende raccontate hanno molto a che fare con una realtà cruda, dura che abbiamo imparato a conoscere nei libri di storia o nei migliori romanzi di azione e spionaggio.

Ascesa sociale, teologia, filosofia, cosmogonia, e molti altri sono i temi che sono affrontati nei romanzi di Christelle Dabos, permettendo diversi e molteplici livelli di lettura. La saga di libri l’Attraversaspecchi, pensata per i ragazzi ma in grado di sedurre anche gli adulti, sta attraversando un momento di grande popolarità. La serie della scrittrice francese è composta di tre romanzi, più un quarto che in Italia uscirà nei prossimi mesi: FIDANZATI DELL’INVERNO, GLI SCOMPARSI DI CHIARDILUNA e LA MEMORIA DI BABEL.

La scrittrice ha calato delle azioni molto terrene in uno scenario meraviglioso, nel senso letterale del termine, ciò suscita maraviglia: l’immaginario è ricco davvero.

Proprio grazie a questa ricchezza folle e visionaria che il vero lettore, quello che adora leggere facendo scorrere nella sua testa le immagini che le parole animano, proverà un piacere quasi fisico nell’animare scene, personaggi, dettagli.

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