Pubblicato il: 20 febbraio 2020 alle 7:00 am

Gialli, noir, thriller, horror: ecco una nuova casa editrice Si chiama Segreti in Giallo e nasce dall’incontro di Rosa Caruso e Maria Grazia Porceddu. A fine mese la prima pubblicazione

di Fabrizio Morlacchi.

Roma, 20 febbraio 2020 – A quasi un mese dall’esordio, abbiamo intervistato Rosa Caruso e Maria Grazia Porceddu, direttrici editoriali di Segreti in giallo Edizioni, una nuova casa editrice nata sotto il segno del “giallo”. Ci siamo fatti raccontare da loro come e perché hanno deciso di intraprendere questo progetto e l’impatto con il pubblico di lettori e autori.

Rosa Caruso si occupa di social/web e scrittura. Fondatrice del magazine La Fenice Book, nel 2011 ha aperto una libreria con lo stesso nome ma che, purtroppo, non ha avuto buone sorti. Alcuni anni fa è nato il suo primo libro “Spezie e Desideri” in formato digitale, dove narra le avventure di un’esilarante vecchietta inglese, Miss Garnette Catharine Book, che cura i malanni dell’anima attraverso le sue spezie. Ha redatto testi per varie testate, tra cui Pink Magazine Italia. Ha promosso vari libri e autori con: blogtour, interviste, creazioni di contenuti e grafica; si occupava dell’organizzazione di essi attraverso un’agenzia di comunicazione “Il Taccuino”, cercando nuovi talenti letterari. Ad oggi, si occupa di Digital Pr & Storyteller, gestisce i social di varie aziende, case editrici e autori. Sono stati pubblicati vari suoi libri con la collana editoriale Literary Romance. Gestisce il suo Magazine, a tempo pieno, La Fenice Book e tutti i suoi social. Cura la grafica di White & Black Magazine e di altri siti, creando loghi e banner alternativi. Infine insieme a Maria Grazia Porceddu gestisce la Collana Editoriale Segreti in giallo Edizioni.

Maria Grazia Porceddu è una giornalista. Si occupa di cultura. In particolare di Cinema. Libri e scrittura sono stati sempre al centro dei suoi interessi. Ha un blog personale, dove parla delle sue passioni e ha fondato da pochissimo tempo White & Black Magazine, un blog magazine culturale nato dalla propensione al Bianco e Nero delle Cose. Collabora anche con La Fenice Book di Rosa Caruso e attualmente è Ufficio Stampa del Docufilm “Violante Bentivoglio Malatesta” del regista Rocco Cosentino, presentato al 75esimo Festival di Venezia. Come ufficio stampa segue vari eventi culturali.

Eccoli dunque, i mondi che si sono incontrati e coalizzati in questa entusiasmante esperienza comune.

Come e perché nasce Segreti in giallo?

«L’idea di mettere su una casa editrice ci ha accomunate sin dall’inizio della nostra amicizia. Ci siamo conosciute più di dieci anni fa. E la nostra comune passione per la scrittura e i libri ci ha condotte fin qui. Le diverse esperienze lavorative e relative competenze acquisite ci hanno poi consentito di poter affrontare da un doppio e stimolante punto di vista questo progetto. Creare qualcosa che ci appartenesse e in cui identificarci è stata la spinta propulsiva finale in un momento che abbiamo ritenuto maturo per poterci mettere in gioco».

Poi ci sono le rispettive passioni letterarie…

R.C. «Amo il giallo classico e potente. Infatti il mio telefilm preferito è la Signora in Giallo (che guardo tutti i giorni) e la mia scrittrice preferita del genere è Agatha Christie. Nei miei libri, in effetti, si possono notare delle lievi sfumature di mistero. Cosa che appare evidente in Rum & Segreti, il mio penultimo libro. I thriller mi stuzzicano ma devono essere accattivanti e mai banali».

M.G. «Il mio genere preferito è il gotico. Sono una patita del “romanzo nero” per eccellenza. Quindi va da sé la commistione con l’horror (psicologico) e il dark. Amando poi autori come Edgar Allan Poe, è naturale la passione per il giallo. E per tutto ciò che indaga in misteriose profondità, psicologiche e parapsicologiche».

Perché “Segreti in giallo”?

«Beh, “giallo” è il colore che designa per eccellenza il mistero legato a un misfatto e alla ricerca della sua risoluzione. Il segreto è quello che si cela in qualunque tipo di colore. Il nero del noir, il rosso dell’horror, il blu del mistero, il verde del paranormale. Abbiamo dato un colore a ogni genere, proprio in virtù dell’armonia creativa che la mescolanza dei colori può generare. E, come in un arcobaleno, ogni colore preserva la propria identità nell’armonia di una perfetta fusione. Una commistione che abbiamo voluto proporre anche nel nostro logo».

Quali sono i generi che accogliete nella vostra collana editoriale?

«Ci teniamo a sottolineare che, prima di tutto, cerchiamo racconti e romanzi con una scrittura originale e sperimentale, nei quali i singoli generi vengano fusi e non confusi. Ci rendiamo conto della necessità di rinnovare una produzione letteraria per lo più standardizzata e che, la maggior parte delle volte, penalizza alcuni dei generi da noi trattati. Ed è questa la strada che vogliamo tentare. Quella della ricerca e promozione del talento nella scrittura.

Nello specifico, ricerchiamo racconti e romanzi di genere: giallo, thriller, noir, horror, paranormal, mistery, con i relativi sottogeneri che ne rappresentano una naturale evoluzione. E, vi diamo una piccola anticipazione, stiamo pensando anche allo steampunk».

La vostra è una casa editrice digitale. Spiegateci meglio.

«Sì, nasciamo come costola della PubMe, una casa editrice digitale che al suo interno contempla collane, come la nostra, autonome nella propria gestione e validamente supportate. Insomma delle vere e proprie case editrici indipendenti.

Crediamo nella valorizzazione degli autori e nella piena collaborazione tra noi e loro. Crediamo nel lavoro di squadra e ci fa piacere notare che tutti gli autori che ci hanno contattato finora hanno ben compreso la passione e gli intenti che muovono il nostro progetto».

Avete già delle uscite in programma?

«Dobbiamo dire che abbiamo già ricevuto diversi manoscritti interessanti. A fine mese uscirà la nostra prima pubblicazione e nei prossimi mesi ci saranno tante belle novità. Siamo particolarmente entusiaste nel notare che ci sono davvero numerosi autori di qualità sparsi in giro per l’Italia».

Un consiglio a chi decide di intraprendere una strada simile alla vostra?

«Credete nel potere della volontà e della passione. Coltivate e curate i vostri talenti e accrescete le vostre competenze. Se lavorerete bene, i frutti non tarderanno ad arrivare».

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