Pubblicato il: 2 marzo 2020 alle 8:00 am

Gli Stati Uniti diffondono un avviso per i viaggi in Italia American Airlines: sospesi voli per Milano da New York e Miami. “Evitare se non necessario”, è scritto nella nota dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie. Trump: “Controlliamo i viaggiatori ma potremmo impedire l’accesso agli Usa da alcuni paesi”

da New York, Stanley Ruggiero Tucci.

2 Marzo 2020 – E’ trascorsa una settimana circa da quando gli Stati Uniti hanno emesso un avviso di viaggio di livello 3 per l’Italia, sconsigliando tutti i viaggi non essenziali nel paese a causa della “diffusa trasmissione comunitaria” di Coronavirus.

Nello scorso week end c’è stata anche qui la prima vittima da coronavirus: una donna nello stato di Washington, in condizioni di salute precaria; e si sono contati circa 70 contagiati. Ecco perché si è innalzato il livello di attenzione, a partire dai viaggi. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) “raccomandano di evitare tutti i viaggi non essenziali in Italia. Vi è un accesso limitato a cure mediche adeguate nelle aree colpite”, ha affermato l’agenzia in una nota.

Allo stesso tempo, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha comunicato ai cittadini che avessero deciso di viaggiare verso l’Italia la necessità di “esercitare una maggiore cautela” fino a “riconsiderare i viaggi”, che sarebbe un gradino al di sotto del livello di allarme più elevato, “non viaggiare”.

“Molti casi di COVID-19 sono stati associati ai viaggi da o verso la Cina continentale o allo stretto contatto con un caso relativo ai viaggi, ma in Italia è stata segnalata una diffusione sostenuta nella comunità”, ha scritto il dipartimento di stato.

Più di 5,6 milioni di americani hanno visitato l’Italia nel 2018, il secondo più alto di tutte le nazionalità dopo i tedeschi, secondo le statistiche italiane.

Diverse compagnie aeree tra cui British Airways ed Easyjet hanno ridotto il numero di voli da e per gli aeroporti italiani nelle prossime settimane a causa della “domanda ridotta”.

“Poiché gli adulti più anziani e quelli con patologie croniche possono essere a maggior rischio di malattie gravi, le persone con problemi di questo tipo dovrebbero parlarne con un operatore sanitario e prendere in considerazione la possibilità di posticipare i viaggi non essenziali”, afferma l’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, sulla base della guida dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC).

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha detto che stava prendendo in considerazione le restrizioni sui viaggi statunitensi in Italia e Corea del Sud per le paure del coronavirus. Ha descritto l’Italia come “un problema più profondo” e ha detto “stiamo controllando le persone che arrivano da noi e a un certo punto potremmo impedire l’accesso”.

Al momento, le autorità statunitensi raccomandano cautela per i viaggiatori con problemi di salute preesistenti o quando visitano le aree considerate rischiose. Anche se quello che è successo sabato scorso potrebbe diventare la prima tessera di un domino: American Airlines ha deciso di sospendere tutti i voli su Milano fino al 24 aprile da New York e Miami. Lo ha reso noto la compagnia aerea dopo che sabato pomeriggio l’equipaggio del collegamento delle 18 per Malpensa dal Jfk si è rifiutato di decollare. “Paura”, questa è stata la motivazione fornita dal pilota e dal suo team a bordo, che ha infatti ritardato più volte la partenza fino ad annullarla, in accordo con l’azienda.

Cosa pensano gli altri paesi?

Nessun governo e nessuna compagnia avevano ancora imposto un divieto generale ai viaggi in Italia. I suoi confini internazionali rimangono aperti e le uniche restrizioni di volo sistematiche sono sui voli diretti tra Italia e Cina, che sono stati sospesi alla fine di gennaio.

Nel frattempo il Foreign Office del Regno Unito sta incoraggiando chiunque ritorni da un viaggio da alcune parti del nord Italia, dove il governo italiano ha limitato i viaggi – e solo quelle parti – a osservare un’auto-quarantena volontaria e chiedere assistenza medica, anche in assenza di sintomi.

Allo stesso modo, la Francia consiglia ai cittadini di ritorno dall’Italia settentrionale di lavorare da casa, evitare “tutte le uscite non indispensabili” e tenere i loro figli a casa per due settimane dopo il loro ritorno.

Numerosi altri paesi, tra cui Ungheria, Serbia, Croazia e Grecia, stanno incoraggiando i cittadini a posticipare i viaggi nel nord Italia, mentre alcuni sostengono che i passeggeri di ritorno dalle aree interessate potrebbero essere sottoposti a controlli di temperatura o addirittura messi in quarantena all’arrivo.

Finora Israele è l’unico paese a consigliare ai propri cittadini di annullare del tutto i loro piani di viaggio, con il ministro della Sanità Yaakov Litzman che ha detto ai media: “Raccomandiamo agli israeliani di non viaggiare in Italia”. Ai cittadini stranieri che tentano di entrare in Israele dall’Italia verrà negato l’ingresso (come è successo a un gruppo di p pellegrini italiani), ha detto il ministero della Sanità, mentre gli israeliani potranno entrare ma dovranno auto-mettersi in quarantena per 14 giorni. Una nota ufficiale spiega: “L’attuale situazione internazionale legata alla diffusione del Coronavirus Covid 19 si sta rivelando problematica in tutto il mondo. Israele è un Paese piccolo (grande quanto la Lombardia) e come altri sta cercando di contenere i rischi della diffusione del coronavirus attraverso provvedimenti presi dal Ministero della Salute di Israele e indirizzati a tutti coloro, italiani e non, che hanno soggiornato in Italia o nei Paesi a rischio (Cina, Thailandia, Hong Kong, Singapore, Macao, Corea del Sud, Giappone) nelle ultime due settimane”.

Vale la pena notare che l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) non raccomanda ai paesi di imporre restrizioni di viaggio alle aree colpite, dato che i divieti di viaggio richiedono preziose risorse pubbliche per imporre e possono scoraggiare le persone dalla segnalazione di nuove infezioni. Anche se ha alzato il fattore di rischio dell’epidemia di coronavirus da alto a molto alto. Lo ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, durante la conferenza stampa di aggiornamento sull’epidemia di coronavirus Covid-19.

No ad allarmismi

Quello che stiamo ripetendo qui negli Usa è che al di fuori di una piccola area, non ci sono restrizioni di viaggio in atto in Italia. Del resto proprio i ministri del governo italiano hanno sottolineato che l’Italia rimane al sicuro da visitare, poiché la maggior parte del paese rimane inalterato dal virus.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, l’80 percento di coloro che sono infetti dal virus soffre solo di sintomi lievi come mal di testa o mal di gola. Solo nel 5% dei casi le condizioni diventano più critiche. “Tutti dovrebbero conoscere i sintomi – ha spiegato ancora il direttore generale dell’Oms -, per la maggior parte delle persone, inizia con la febbre e una tosse secca, non un naso che cola. La maggior parte delle persone ha una malattia lieve e migliora senza bisogno di cure particolari”.

Per avere dati certi e ufficiali sulla diffusione del virus, c’è la mappa online aggiornata in tempo reale (di cui abbiamo pubblicato per primi il link il 3 febbraio scorso) e creata da Lauren Gardner, professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e dei Sistemi presso la Johns Hopkins University di Baltimora.

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