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Truffe agli anziani, sciacalli all’opera

di Pierluca Mandelli.

Piacenza, 17 Marzo 2020 – Lo sciacallo – recita il dizionario – è un mammifero carnivoro, con muso appuntito e orecchie corte, mantello giallo e grigio, biancastro sul petto; ha abitudini notturne e si nutre di carogne. Ma un secondo significato dice che definito così anche chi ruba in luoghi lasciati senza sorveglianza, spesso in seguito a calamità naturali (terremoto) e, in generale, chi approfitta cinicamente delle disgrazie degli altri. E tali sono appunto quelli che, anche in questi tristi giorni, mettono a segno truffe principalmente agli anziani, come i sedicenti incaricati dell’ASL che si recano a domicilio per effettuare un tampone, o i sedicenti infermieri che convincono il malcapitato a farsi disinfettare l’appartamento, con tanto di tuta bianca. Addirittura girano falsi numeri di emergenza su alcune chat di whatsapp.

Ovviamente gli sciacalli alla fine rubano tutto ciò che trovano, o in qualche caso si fanno tranquillamente consegnare soldi e preziosi.

Gli ispettori delle ASL, come quelli dell’energia elettrica, del gas, ecc. ripetono spesso che non è vero, che loro non mandano nessuno in nessuna abitazione.

E’ vero però che gli anziani sono indifesi, e chiunque rivolga loro una parola è ben accetto, poiché non hanno molte occasioni sociali, di questi tempi meno che mai.

In questi giorni di emergenza molti comuni si stanno attrezzando per venire incontro alle esigenze della popolazione più anziana attivando i servizi di consegna a domicilio di spesa e farmaci.

Una bella iniziativa a questo proposito, che potrebbe essere adottata anche quando finalmente si uscirà dal pericolo, è quella adottata di recente dalla città di Piacenza, dove hanno studiato un metodo a prova di truffe, per aiutare chi, anche in virtù del contesto, potrebbe risultare più fragile e facile preda dei delinquenti che tentano di approfittare della situazione, gli sciacalli appunto. Ora potrebbero fare lo stesso inventando consegne a domicilio di generi alimentari o medicinali.

Come in molte altre città e cittadine, anche a Piacenza chi avesse reali impedimenti, può chiamare un numero per ordinare la spesa a domicilio. Il servizio, in base ai prodotti richiesti, contatta diversi rivenditori, quelli geograficamente più vicini al destinatario, ma, soprattutto, fornisce all’acquirente e ai negozianti una parola d’ordine. Sì, una vera e propria parola segreta che consentirà di garantire la sicurezza dell’anziano o della persona in difficoltà che ha fatto l’ordine. Quando avviene la consegna, la persona che la effettua pronuncerà infatti la parola d’ordine e l’acquirente potrà così aprire la propria porta senza timore.

Un’idea che può di certo funzionare in altre città, per tutelare le fasce più deboli.

Le autorità comunque continuano a ribadire che, in assenza di tali iniziative, chiunque suoni il campanello non è inviato dall’ASL, e dobbiamo tutti denunciare chi utilizzando qualsiasi mezzo, anche i social, per diffondere false informazioni atte a turbare l’ordine pubblico: è un reato procedibile d’ufficio.

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