Pubblicato il: 19 marzo 2020 alle 7:00 am

Canta che ti passa! L’Italia si unisce per sostenere chi lotta e dare coraggio a chi lo sta perdendo. La musica compagna di viaggio per attraversare l’emergenza sanitaria

di Domenico Izzo.

Roma, 19 Marzo 2020 – “La grandezza morale di un popolo si misura dal coraggio con cui esso subisce le avversità della sorte, sopporta le sventure, affronta i pericoli, trasforma gli ostacoli in alimento di propositi e di azione, va incontro al suo incerto avvenire”.

La citazione è di Enrico De Nicola, primo presidente della Repubblica Italiana, cui fu affidato il compito di ricostruire l’Italia, nel secondo dopo guerra, un’Italia devastata, malata, affamata.

I toni odierni sono sicuramente meno catastrofici, ma la crisi (economica, sociale, ma soprattutto sanitaria) che l’Italia, chiusa nelle proprie abitazioni, sta affrontando non è da sottovalutare.

Da qualche giorno la crisi epidemica da covid-19 sta immobilizzando anche il resto d’Europa e, a macchia di leopardo, il resto del mondo.

I social, che in questo periodo più che mai stanno sostituendo le interazioni “faccia a faccia”, si sono riempiti, sin dal primo giorno post-decreto, di hashtag, come #iorestoacasa, si sono uniti nel sostegno a chi lotta per la propria vita, a chi lotta per salvare vite e a chi lotta affinché le direttive, anche se spesso male interpretate o sottovalutate, siano rispettate.

Dal mondo dello spettacolo ed, in particolare, dal mondo della musica, vengono le iniziative più seguite.

L’invito al restare in casa e non uscire per limitare il contagio, la cancellazione di spettacoli musicali, teatrali e cinematografici, hanno dato uno slancio al mondo dello spettacolo, che attraverso live Instagram, Facebook e, in generale, dallo schermo di un telefono, è entrato nelle case degli italiani, là, dove tutti sono al sicuro.

Tra le altre iniziative, quella lanciata da Rockol, All Music Italia e l’azienda promoter Friends & Partners, #iosuonodacasa, alla quale sono davvero tanti i cantanti italiani che hanno aderito, con un calendario in continuo aggiornamento perché sempre più artisti si aggiungono alla lista. Tra gli altri Gigi D’Alessio, Gianna Nannini (la senese è stata una delle prime a dare la propria adesione, esibendosi sia il 12 che il 13 marzo), Nigiotti, i Modà (che si esibiranno in 4 diversi spettacoli nel corso di Marzo), Rocco Hunt: insomma, sembra essere una motivazione più che valida data ai giovani per non uscire e, restare connessi.

Dal mondo musicale e dello spettacolo, arrivano anche molte iniziative benefiche, raccolte fondi, come quella proposta da Fedez e la Ferragni, che ha raccolto 3 milioni di euro per la sanità, anche se in tutta Italia non si contano iniziative di questo genere, che stanno raccogliendo in questi funesti giorni milioni e milioni di euro per l’acquisto di quanto serva per la sanità.

La musica sta allietando questo momento di incertezza anche in modi inaspettati, d’altronde gli italiani sono un popolo imprevedibile: si canta tutti insieme, dal balcone di casa, si balla, si ci commuove.

Vanerdì 13, alle 18.00 in tutta Italia si è cantato l’inno di Mameli, sabato 14 alle 12.00 si è fatto un applauso a tutti coloro che lottano in questi giorni, ma tralasciando queste iniziative “organizzate”, sono molti i momenti di congiunzione a distanza che stanno scuotendo e unendo l’Italia: ‘gli italiani sono un popolo di santi, poeti e navigatori’, anche di cantanti, e sanno farsi valere nei momenti difficili.

 

neifatti.it ©