Pubblicato il: 20 marzo 2020 alle 7:15 am

Allarme ‘binge-gaming’ tra i giovani, giocano oltre sei ore Studio, in Giappone per 9% giocatori sessioni di 15 ore. In questi giorni di emergenza spingiamo i nostri ragazzi a leggere un libro

di Marina Monti.

Roma, 20 Marzo 2020 – Più che un hashtag deve essere un imperativo #iorestoacasa. Per fermare il contagio e arginare l’espansione del virus.

Ma facciamo attenzione alla qualità del tempo dei nostri ragazzi. Proprio in questi giorni di emergenza è stato presentato il rapporto “State of Online Gaming” di Limelight Networks condotto su 4.500 consumatori in Italia, Francia, Germania, India, Giappone, Singapore, Corea del Sud, Regno Unito e Stati Uniti, dai 18 anni in su, secondo il quale i videogiocatori mondiali fanno sempre più ‘binge-gaming’, cioè giocano in maniera prolungata, con un allarme per i giovani tra i 18 e i 25 anni che fanno sessioni di gioco in media di sei ore e 34 minuti, l’11% in più rispetto a un anno fa. E punte di 15 ore consecutive in Giappone. Più in generale, la media delle sessioni di gioco è di 4 ore e 36 minuti consecutivi con un aumento del 7% rispetto al 2019.

Il Giappone ha il più lungo tempo medio di binge-gaming, con oltre cinque ore e mezza, e quasi un giocatore su dieci (9%) dice di aver giocato per più di 15 ore di fila.

 

In Italia il 6% dei gamer gioca più di 20 ore a settimana. Riguardo i giocatori totali del nostro paese, il 45,8% non ha dormito per continuare a giocare, il 6,6% ha saltato il lavoro e i pasti, il 19,8% la doccia.

A livello globale, lo smartphone è il principale dispositivo di gioco per i gamer di tutto il mondo e la preferenza per i giochi su questo dispositivo è aumentata del 13% rispetto al 2019. E cresce anche l’interesse per i servizi di giochi in streaming, come Google Stadia (44% degli intervistati). Infine, a livello globale, la stragrande maggioranza dei gamer (87%) trova frustrante la velocità di download lenta.

Dunque, per non vedere aumentare queste medie già allarmanti ed evitare altri tipi di rischi alla salute soprattutto dei più giovani, invitiamoli a trascorrere questo tempo in casa in modo più fruttuoso. Sicuramente la cosa migliore è leggere un buon libro, ma anche facendo dei giochi da tavoli insieme, dedicandosi alla musica, suonando gli strumenti che ci sono in casa o, ancora, facendo piccole gare di cucina e così via. #iorestoacasa diventi anche un modo per crescere insieme oltre che combattere questa terribile pandemia.

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