Pubblicato il: 21 marzo 2020 alle 8:00 am

Il Premio Strega 2020 ai tempi del Coronavirus La prima votazione, che selezionerà la cinquina dei finalisti, si terrà martedì 9 giugno. #restiamoacasa con un buon libro  

di Arcangela Saverino.

Roma, 21 Marzo 2020 – Sono numerosi i festival e le manifestazioni rimandate e annullate a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, da ultimo il Salone Internazionale del libro di Torino che lo scorso lunedì ha annunciato che l’edizione 2020 è stata rimandata a data da definire. Nel frattempo, il Premio Strega, promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Liquore Strega con il contributo della Camera di Roma, ha presentato la dozzina di autori finalista alla LXXIV edizione che, quest’anno, dovrà attenersi alle misure prescritte per contrastare la diffusione del contagio da COVID- 19 (DPCM 9 marzo 2020). Il comitato direttivo del Premio-  composto da Pietro Abate, Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Helena Janeczek, Melania G. Mazzucco, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine- si è riuniuto in videoconferenza per selezionare i candidati tra i cinquantaquattro libri proposti dagli Amici della domenica. Un annuncio, quindi, che non ha avuto come consueta cornice Libri Come di Roma (manifestazione annullata per il 2020), ma è avvenuto sul sito ufficiale del Premio.

Questi i dodici libri selezionati:

La nuova stagione (Bompiani) di Silvia Ballestra, proposto da Loredana Lipperini:racconta il viaggio a ritroso nella memoria di due sorelle, a colloquio con i ricordi e la loro terra.

Città sommersa (Bompiani) di Marta Barone, proposto da Enrico Deaglio:traduttrice e scrittrice per ragazzi, ripercorre il suo legame con l’infanzia e soprattutto la scomparsa del padre, protagonista di una dolorosa vicenda giudiziaria.

Febbre (Fandango Libri) di Jonathan Bazzi, proposto da Teresa Ciabatti: lo scrittore racconta la sua storia di ragazzo omosessuale di Rozzano, la separazione dei genitori, l’infanzia allevato da due coppie di nonni, la scoperta di essere sieropositivo che gli cambia la vita.

La misura del tempo (Einaudi) di Gianrico Carofiglio, proposto da Sabino Cassese: l’avvocato Guido Guerrieri, il personaggio creato dall’ex magistrato, torna in azione quando una sua vecchia fiamma gli chiede di difendere il figlio, un ragazzo difficile condannato per omicidio

Ragazzo italiano (Feltrinelli) di Gian Arturo Ferrari, proposto da Margaret Mazzantini: ripercorre, attraverso il racconto di formazione di Ninni, un pezzo di storia d’Italia, nonché il passaggio dal mondo contadino dell’Emilia rossa alla Lombardia ferocemente industriale, urbana e modernizzata.

Giovanissimi (NN Editore) di Alessio Forgione, proposto da Lisa Ginzburg: dopo l’esordio con Napoli mon amour, il secondo romanzo dello scrittore napoletano racconta la fragilità degli adolescenti degli anni Novanta, in apparenza duri e violenti.

Breve storia del mio silenzio (Marsilio) di Giuseppe Lupo, proposto da Salvatore Silvano Nigro: l’autobiografia dello scrittore racconta infanzia e letteratura, dal mutismo che lo colpisce a 4 anni quando nasce la sorellina all’uscita dal silenzio con il lavoro di critico e di autore

Tutto chiede salvezza (Mondadori) di Daniele Mencarelli, proposto da Maria Pia Ammirati: descrive i sette giorni di trattamento sanitario obbligatorio che ha vissuto quando aveva vent’anni, nell’estate del 1994.

Almarina (Einaudi) di Valeria Parrella, proposto da Nicola Lagioia: la storia dell’incontro nel carcere minorile di Nisida fra Elisabetta, un’insegnante di matematica da poco vedova, e Almarina, una ragazza romena di 16 anni che ha alle spalle una dolorosa storia di violenza familiare.

Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio (Minimum Fax) di Remo Rapino, proposto da Maria Ida Gaeta: racconta in prima persona il “cocciamatte” lancianese Bonfiglio Liborio: il pazzo che tutti scherniscono in paese, che scrive le sue memorie narrando di sé e dell’Italia dal 1926 al 2010.

Il colibrì (La nave di Teseo) di Sandro Veronesi, proposto dall’Accademia degli Scrausi: racconta la storia di Marco Carrera, il colibrì del titolo

L’apprendista (SEM) di Gian Mario Villalta, proposto da Franco Buffoni: scrittore e direttore artistico di Pordenonelegge, racconta la storia di due strane solitudini che si incontrano, ovvero l’aspirante “nonsul” Tilìo e il sagrestano ultraottantenne Fred.

I suddetti libri saranno letti e votati da una giuria composta da 400 amici della domenica, ai quali si aggiungono 200 voti espressi da studiosi, traduttori e intellettuali italiani e stranieri selezionati da 20 Istituti italiani di cultura all’estero, 40 lettori forti selezionati da 20 librerie indipendenti distribuite in tutta Italia, 20 voti collettivi espressi da scuole, università e gruppi di lettura (tra cui 15 circoli costituiti presso le Biblioteche di Roma), per un totale di 660 aventi diritto.
La prima votazione, che selezionerà la cinquina dei finalisti, si terrà martedì 9 giugno  eccezionalmente presso la Camera di Commercio di Roma nella Sala del Tempio di Adriano (da sempre la manifestazione si svolge all’interno della Fondazione Bellonci, attualmente in fase di restauro per la trasformazione della sede in casa museo). Dopo il success di Antonio Scurati, vincitore l’anno scorso con il romanzo M. Il figlio del secolo, il 74esimo vincitore, invece sarà annunciato il 2 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e in diretta su Rai 3.

“Ci sono autori di grande levatura. Nomi molto amati dal pubblico e di grande esperienza, anche editoriale e professionale, con delle storie importanti. Però”, afferma la presidente del Comitato direttivo, Melania G. Mazzucco, “la sorpresa principale di questa dozzina è forse la qualità degli autori nuovi, che abbiamo letto – vogliamo sottolinearlo – con grande piacere e con grande sorpresa. Autori al primissimo libro o al secondo, con delle voci già perfettamente delineate, intonate, di grande spessore letterario e di grande tenuta nel costruire la narrazione. Scoprire tutto questo in un momento così difficile del nostro paese e poterlo valorizzare ci dà sinceramente un senso di speranza e di gioia”.

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