Pubblicato il: 23 marzo 2020 alle 7:30 am

Coronavirus, il ‘nemico invisibile’ che fa tremare gli USA Medici e posti letto non sono sufficienti a fronteggiare il picco. Lentezza nei test. La più grande potenza mondiale mostra tutta la sua fragilità. Lockdown per molte città

da New York, Loredana Speranza.

23 Marzo 2020 – Credo che la maggior parte degli americani considerasse il coronavirus solo come una crisi d’oltreoceano, e che una volta chiuse le frontiere il problema si sarebbe risolto da sé. I discorsi del Presidente Trump, nelle settimane precendenti, non avevano di certo aiutato a capirne la gravità, così come le primarie democratiche tra Joe Biden, ex Vicepresidente, e Bernie Sanders, senatore dello stato del Vermont, che avevano continuato, nonostante ci fossero state già le prime avvisaglie del virus. Gli Stati Uniti, purtroppo, si sono dovuti ricredere. La più grande potenza mondiale ha dovuto ancora una volta ammettere di aver fallito e che, come la maggior parte del mondo, deve fronteggiare un’infezione senza precedenti e senza controllo, un “nemico invisibile”, come lo definisce il Tycoon, perché le pandemie non conoscono frontiere e status.

In pochissimi giorni sono già oltre 10.000 i casi di Corona virus in 49 stati, e di questi, oltre la metà nella sola città di New York, epicentro della diffusione negli Stati Uniti. Numeri, questi già di per sé tragici, sono purtroppo destinati ad aumentare cospicuamente, già dalle prossime ore, come ci avverte il Dottor Fauci, Direttore dell’Istituto Nazionale di malattie infettive. Il massimo esperto nelle malattie infettive dichiara, inoltre, che gli americani si debbano aspettare un altissimo picco di infezione, così come è accaduto in Cina, poi in Corea e più recentemente in Italia, per poi cominciare a diminuire, non prima però di aver causato un numero rilevante di morti, che secondo uno studio inglese, si aggirerebbe intorno ad oltre 2milioni, solo negli Stati Uniti.

Ma per giungere alla fase conclusiva di tale emergenza, il governo necessita di attrezzature mediche, in particolar modo di respiratori e mascherine. Per quanto riguarda i ventilatori, ve ne sarebbero 62.000 in tutti gli ospedali americani ed altri 12.700 in magazzino. Secondo il Dottor Fauci, questi numeri sarebbero insufficienti a fronteggiare questa emergenza straordinaria, specialmente se il picco degli ammalati dovesse raggiungere in percentuale quello dell’Italia. Una prima soluzione apportata è quella di posticipare tutte le chirurgie elettive e la prevenzione attraverso delle linee guide emanate dal governo, per i prossimi 15 giorni, come:

  • evitare luoghi pubblici o raduni con più di 10 persone,
  • mantenere le dovute distanze di sicurezza tra le persone,
  • incoraggiare gli anziani e persone con malattie preesistenti a rimanere a casa,
  • vietare visite presso gli ospizi,
  • limitare i viaggi solo a quelli per lavoro o per una reale necessità,
  • chiusura delle scuole in almeno 35 stati, con 35 milioni di studenti a casa,
  • chiusura di tutti i luoghi pubblici come cinema, concerti, stadi, musei, spa, palestre mentre i ristoranti potranno solo servire piatti da asporto,
  • inoltre il coprifuoco dalle 8 di sera viene esteso da New York, dove si contano il maggior numero di decessi, causati dal virus, ad altre città del New Jersey.

Intanto, a San Francisco, in California, è stata adottata la misura dell’Italia, il ‘lockdown’ o ‘shelter in place’, cioè la chiusura di tutte le attività e l’obbligo di restare a casa per oltre 7milioni di abitanti, fatta eccezione per l’acquisto di cibo e medicinali.

Alla confusione iniziale, dovuta alla disinformazione, ha fatto seguito lo sgomento ed il panico, e quest’ultimo, talvolta, può essere più pericoloso di un virus, ha affermato il Governatore di New York, Andrew Cuomo, che sta affrontando una crisi senza precedenti, dopo quella del 9/11.

La borsa a Times Square ha registrato un calo di 3000 punti in soli due giorni, un crollo così non si vedeva dal 1929. In pochissimi giorni i supermercati sono stati presi d’assalto, lasciando interi scaffali vuoti e costringendo il governo a prendere altri provvedimenti straordinari, come il razionamento. Supermercati, come Stop & Shop, hanno invece deciso di consentire l’accesso solo alle persone dai 60 anni in su, nella fascia oraria mattutina dalle 6.30 fino alle 8.00.

Gli ospedali registrano già un picco di pazienti ricoverati e una carenza nei dispositivi di protezione.

Un altro grave problema è il numero insufficiente di dottori e letti ospedalieri. Basti pensare all’Italia, dove il sistema sanitario è considerato il migliore al mondo, ed il numero dei dottori quasi il doppio di quelli in America, con una percentuale di 4 contro i 2.6 negli Stati Uniti per ogni 1.000 abitanti, mentre i letti in ospedale 34 in italia contro i 29 disponibili in America per ogni 10.000 abitanti e nonostante ciò, il picco di malati e di morti per il coronavirus in Italia non tende a scemare.

Per cercare di ovviare a queste problematiche, ospedali tendopoli sono stati montati fuori dalle strutture ospedaliere, in quasi tutti gli stati americani, ed a New York, il Governatore  Andrew Cuomo, fa sapere che ospedali saranno allestiti anche sulle grandi navi.

Tra i grandi nodi da sciogliere c’è quello che riguarda la quantità dei kit per rilevare il virus e la velocità con cui i campioni vengono esaminati. A New York, nella prima settimana della diffusione del corona virus sono stati effettuati 7.000 test, mentre in stati come la Carolina del Nord, i test sono stati solamente circa 300, numeri inconsistenti paragonati ai 275.000 test effettuati nella Corea Del Sud, solamente una settimana fa.

Per correre ai ripari, il governo americano ha chiamato in causa le compagnie private per velocizzare i risultati dei test, che saranno milioni durante queste prossime settimane.

A tale riguardo il Presidente Trump ha annunciato che il FDA, Agenzia del dipartimento della salute, ha approvato, in via del tutto eccezionale, un nuovo test per il virus, con l’aiuto di aziende biotecnologiche private, come la Roche, grazie alle quali i pazienti non dovranno aspettare giorni per conoscere i risultati ma solo poco più di 3 ore.

Il Dr Paul Brown, capo globale della Roche, ha inoltre affermato che provvederanno a testare 400mila kit nei prossimi giorni, in modo tale da riuscire a raggiungere 1.5 milioni di test al mese.

Il Senato, intanto, ha approvato un “piano di soccorso”, un piano economico che allevierebbe un po’ la pressione fiscale, fornendo assegni familiari, di cui non è ancora chiaro l’ammontare, mentre i mutui verranno sospesi per almeno 90 giorni.

Il problema più grande, però, che si dovrà affrontare negli Stati Uniti sarà l’emarginazione sociale. La configurazione degli appartamenti in America, così come le case, non permette, come in Europa, una partecipazione collettiva. Inoltre l’atteggiamento più individualista ed introverso dell’americano medio potrebbe portare ad un problema ancora più grave, quello del distacco emotivo, che sfocerebbe inesorabilmente in uno dei mali del secolo, la depressione. A tal riguardo un team di psicologi e psichiatri sarà messo a disposizione di coloro che necessiteranno durante la quarantena e quando la pandemia diminuirà, che secondo gli esperti americani dovrebbe eesere ad agosto.

Nel frattempo, in attesa di aggiornamenti, qui dagli Stati Uniti, dal mio balcone virtuale, al grido di Forza Cina e Forza Italia, aggiungerei adesso Forza America, i 3 stati più colpiti dal Coronavirus, ma anche gli stati a cui sono più affezionata: seconda patria il primo, madre patria la seconda ed adottiva la terza. 中国加油,意大利加油,美国加油。

neifatti.it ©