Pubblicato il: 24 marzo 2020 alle 7:30 am

Coronavirus, dagli animalisti dell’ultima ora ai consigli dei tuttologi: anche questo nel caos dell’emergenza Mentre circola il flusso impazzito di notizie, vengono maldestramente dimenticati elementari principi di buon senso che possono effettivamente circoscrivere la pandemia: i comportamenti in ambito familiare

di Riccardo Gambrosier.

Roma, 24 Marzo 2020 – In questi giorni tragici per l’intera umanità, tante emittenti del Bel Paese fanno a gara a mettere in onda il peggio della tv spazzatura. I politici gridano senza ritegno proponendo il consueto squallido teatrino. I tuttologi si avventurano in fantomatiche previsioni che vengono puntualmente smentite nell’arco di poche ore. Gli specialisti litigano nell’attribuirsi la paternità della terapia individuata per contrastare la pandemia. I conduttori, invece di moderare in modo sobrio i dibattiti, appaiono travolti da un’inusitata eccitazione.

E così mentre i rappresentanti dei vari partiti invocano in modo spesso demagogico misure sempre più coercitive, vengono maldestramente dimenticati elementari principi di buon senso che possono effettivamente circoscrivere la pandemia: i nostri comportamenti nell’ambito familiare.

Non tutti, purtroppo, sono influencer blogger, cantanti, attori, modelle, sportivi con un conto in banca a otto cifre che possono restare a casa con i figli a giocare alla Playstation, a raccontare sui social le proprie giornate condite dalla realizzazione dell’ultimo manicaretto, le ultime sessioni di sexy training.

Ci sono infatti, e rappresentano la maggioranza, milioni di cittadini che col loro lavoro impediscono alla nazione di fermarsi, garantendo i servizi essenziali. Proprio a queste persone, il pittoresco teatrino televisivo non garantisce la dovuta informazione. Chi è costretto ad uscire per lavoro, essere a contatto nell’arco della giornata con persone potenzialmente asintomatiche, potrebbe essere infetto.

Il rispetto delle regole, pertanto, dovrebbe cominciare innanzitutto all’interno delle mura domestiche. Dal medico all’infermiere, dal poliziotto al carabiniere, dall’operaio all’imprenditore: tutti, una volta a casa, dovrebbero tenersi lontano dagli altri componenti il nucleo familiare. Molti, nel frattempo, molti continuano a fare i furbi.

I cani, un tempo obesi, perché occupati in poltrona a leggere i giornali, sono diventati per fattezze sempre più simili agli umani. I padroni, scopertisi animalisti all’improvviso, gli fanno percorrere tanti chilometri. Per andare in giro, a cazzeggiare. Impiegati, professionisti, operai da sempre con la pancetta in bella in bella mostra si sono all’improvviso scoperti podisti. Circolare per strada senza motivo è sicuramente da irresponsabili. Molti non sanno, però, che un grosso sforzo, anche effettuato all’aria aperta, può abbassare le difese immunitarie, facilitare più facilmente la contrazione del virus.

Circoscrivendo le abitudini all’ambito familiare, è doveroso raccomandare: dare un bacio, un abbraccio, un saluto che viene normalmente espletato ad un proprio affine in tempi normali, in questo contesto è stupido.

Evitare il minimo contatto ai propri affini, in questo momento, non solo rappresenta un gesto di responsabilità, ma anche un grande atto di amore.

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