Pubblicato il: 29 marzo 2020 alle 7:00 am

Coronavirus e caos mediatico, quale verità? Sono tante le notizie, uguali e contrarie, che si susseguono e gettano nello sconforto perché non è possibile valutarle. Come sempre, il tempo darà luce a ogni cosa. Per adesso tutta l’umanità è in un tunnel nel quale si spera presto di intravedere una luce che ne indichi l’uscita

di Giosuè Battaglia.
Roma, 29 Marzo 2020 – Sono giorni tristi quelli che stiamo vivendo, per i tanti morti che ci circondano e per il domani che ci appare ancora più incerto.

Le notizie si susseguono sui mass media e a sentirle o a leggerle entriamo sempre più nello sconforto in quanto non ci è dato neanche il pensare e valutare attentamente ciò che succede, tanto siamo avvolti in un alone di incertezza. E questo ci fa ancor più paura, appunto perché non abbiamo una mente libera per pensare. Siamo presi dalle preoccupazioni economiche innanzitutto in quanto ogni famiglia, fosse anche la più benestante, si rende conto che sta andando verso un futuro prossimo che non promette bene. Questa non è visione lugubre fatta su prosceni futuri irrealistici, ma è una realtà che bisognerà affrontare perché, chissà quando, colpirà senza sconti chiunque e tutti dovremo risorgere impegnandoci per rimediare a quanto capitato. “E’ nu’ mument ‘e ‘mbruogl” (“E’ un momento di confusione”, nda), come si diceva anticamente. Infatti in tutti i sensi è valido. I mass media continuano a darci notizie invitando in tv i più esperti della medicina che in ogni momento della giornata, in televisione, su tutte le reti, si avvicendano nell’esprimersi sull’argomento, ma ad ascoltarli tutti ci ritroviamo con una “ammuina“ in testa, tante sono le notizie e i pareri che a volte contrastano. Allora il cittadino comune, pur non essendo abbastanza istruito in materia o addirittura chi non ha una cultura in generale, si fa delle domande e arriva a un’idea tutta sua. Così ci si chiede: perché è stato detto che le mascherine non servono a chi non è portatore di virus e poi si dice d’indossarle sempre? Perché ci dicono che il virus si trasmette solo con contatto e poi si vieta di passeggiare da soli all’aria aperta? Insomma queste sono le domande più frequenti che si pongono i più popolani. Se poi si aggiungono anche notizie, e i più le ricordano, come quella di oggi che fa riferimento a un video trasmesso dalla tv nazionale, secondo cui già nel 2015 i cinesi stavano sperimentando un virus in vitro che abbinava un agente patogeno estratto dai pipistrelli con un altro dei topi, allora i dubbi assalgono ancora più. Quindi, nonostante tale notizia sia risultata poi una bufala, comunque il pensiero porta a valutare altri scenari, allargando ancora di più al dubbio. Ci si chiede perché allora il medico cinese che prima aveva scoperto il male fu tacciato con delle minacce di morte? In Cina vige un regime comunista che non fa sfuggire notizie. Perché l’inizio della storia è avvenuto proprio in una città della Cina, Wuhan dove c’è un laboratorio per lo studio di virologia? E i più non credono nemmeno ai tanti scienziati italiani che ogni giorno stanno in tv a dare notizie, perché gli stessi avevano dichiarato all’inizio che il covid-19 era una normale influenza ed era tutto sotto controllo. Questi sono gli stessi che hanno classificato la notizia dello studio fatto nel 2015 dicendo che questo virus è “naturale” e non può derivare da una trasformazione ottenuta in vitro. Dov’è la verità? Tanti gli interrogativi posti, ma come sempre, il tempo darà luce a ogni cosa. Per adesso tutti noi siamo nel tunnel e speriamo di vedere presto una luce che ne indichi l’uscita.
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