Pubblicato il: 10 aprile 2020 alle 8:00 am

Scoperto il più antico incrocio tra antiche popolazioni umane Gli antenati Neanderthal-Denisovani si sono ibridati con un ominide 700.000 anni fa

di Teresa Terracciano.

Roma, 10 Aprile 2020 – Gli antenati Neanderthal-Denisovani si sono ibridati con un ominide 700.000 anni fa. La ricerca districa milioni di anni di evoluzione umana analizzando i filamenti di DNA di antiche specie umane conosciute come ominine (Hominini, sottotribù Hominina,  Gray, 1825).

Lo studio ha documentato il più antico incrocio conosciuto tra antiche popolazioni umane, un gruppo noto come “super-arcaici” in Eurasia incrociatosi con un antenato Neanderthal-Denisovani circa 700.000 anni fa. L’evento fu tra due popolazioni più lontanamente imparentate di qualsiasi altra registrata. Gli autori hanno proposto una linea temporale riveduta per la migrazione umana “fuori dall’Africa” verso l’Eurasia. Il metodo per l’analisi del DNA antico fornisce un nuovo modo per guardare più indietro nella discendenza umana.

Le popolazioni di antenati super-arcaici e Neanderthal-Denisovani erano più lontanamente imparentate di qualsiasi altra coppia di popolazioni umane precedentemente conosciute. Per esempio, gli esseri umani moderni e gli uomini di Neanderthal erano stati separati per circa 750.000 anni quando si sono incrociati. I super-arcaici e gli antenati Neanderthal-Denisovani sono stati separati per oltre un milione di anni.

«Queste scoperte sul momento in cui si è verificata l’ibridazione nel lignaggio umano ci dicono qualcosa su quanto tempo ci vuole perché l’isolamento riproduttivo si evolva» ha detto Alan Rogers, professore del Dipartimento di Antropologia dell’Università dello Utah. Come molti genetisti, Rogers confronta i genomi di ominini alla ricerca di modelli genetici come mutazioni e geni condivisi.

Gli autori hanno rilevato evidenze lavorando sui genomi per stimare quando le antiche popolazioni umane si sono separate e la loro effettiva dimensione di popolazione. Hanno stimato che il super-arcaico si è separato nella propria specie circa due milioni di anni fa. Questo concorda con le prove fossili umane in Eurasia che hanno 1,85 milioni di anni.

I ricercatori hanno anche proposto che ci sono state tre ondate di migrazione umana in Eurasia. La prima avveniva due milioni di anni fa, quando i super-arcaici migrarono in Eurasia e si espansero in una vasta popolazione. Poi, 700.000 anni fa, gli antenati dei Neanderthal-Denisovani migrarono in Eurasia e si sono rapidamente incrociati con i discendenti dei super-arcaici. Infine, gli esseri umani moderni si sono espansi in Eurasia 50.000 anni fa, dove sappiamo che si sono incrociati con altri esseri umani antichi, compresi i Neanderthal.

Ricerche precedenti hanno dimostrato che gli eurasiani moderni si sono incrociati con i loro predecessori di Neanderthal e Denisova. Qui è evidente che centinaia di migliaia di anni prima gli antenati dei Neanderthal e dei Denisova si incrociavano con i loro predecessori eurasiatici – membri di una popolazione super-arcaica che si era separata dagli altri esseri umani circa 2 milioni di anni fa. La popolazione super-arcaica era numerosa, con una dimensione effettiva compresa tra i 20 e i 50 mila individui. Si confermano le precedenti scoperte che i Denisova si sono anche incrociati con i super-arcaici, i Neanderthal e i Denisova si sono separati all’inizio del Pleistocene medio, i loro antenati hanno resistito alla deriva genetica conseguenza della diminuzione della popolazione. I Neanderthal erano numerosi all’inizio, ma poi sono diminuiti. Grazie alla genetica si fornisce anche un supporto qualificato sul fatto che i Neanderthal si sono incrociati con gli antenati dell’uomo moderno.

Fonte per approfondimenti: Alan R. Rogers, Nathan S. Harris, Alan A. Achenbach. Neanderthal-Denisovan ancestors interbred with a distantly related hominin. Science Advances, 2020; 6 (8): eaay5483 DOI: 10.1126/sciadv.aay5483

neifatti.it ©