Pubblicato il: 12 aprile 2020 alle 8:00 am

Cronache da pianeta terra al tempo del coronavirus Notizie dal fronte medico con contagiati e purtroppo ancora vittime, ma tutto intorno il circo mediatico non perde colpi, soprattutto conduttrici e meteorologhe sempre in perfetta forma

di Riccardo Gambrosier. 
Roma, 12 Aprile 2020 – Costruire un canovaccio, guadagnare il consenso del pubblico con un lazzo, una battuta, un qualunque tipo di performance non studiata costituisce un’azione non priva di rischio anche per il comico più consumato.

A maggior ragione si può trasformare in un’impresa ardua – per chi commediante non è – rovistare tra gli avvenimenti delle ultime settimane, scorgere un pur pallido barlume di amenità.
Per tutti coloro che sono condannati a scrivere, non hanno la possibilità di districarsi tra lustrini e paillette, né di calpestare le tavole del palcoscenico, esiste però un’ancora di salvezza: la quotidianità, con tutte le sue innumerevoli ed imprevedibili contraddizioni.
Guardando, per esempio, le previsioni del tempo si nota con piacere che le meteorologhe di Sky e le meteorine griffate Mediaset sono ad ogni ora della programmazione al top della forma.
Trattandosi di leggiadre fanciulle, non potrebbe essere altrimenti. Osservando con attenzione le mise delle signorine, risalta subito agli occhi una sorta di divisa di ordinanza: le prime (pur non avendo mai fumato una sigaretta nella propria vita) sono rigidamente avvolte in pantaloni a tubo; le seconde, invece, utilizzano sistematicamente vestini morbidi tesi ad esaltare le delicate forme.
Sono, però, giovani donne. E per questo motivo non è difficile essere belle.
Diventa difficile da capire, invece, come chi è entrato da tempo negli “anta”, riesca a mostrarsi al pubblico televisivo come una pin up. Parliamo delle aitanti conduttrici televisive con tante primavere alle spalle le quali si contraddistinguono per un look oltremodo impeccabile: mise non di rado sopra le ginocchia, faccia liscia come una pesca sciroppata da cui non si intravede l’ombra di una ruga.
E cosa dire delle fluenti chiome? Luminose come le gemme del Madagascar, non manifestano mai alcuna imperfezione, neppure una sfumatura di grigio qualunque sia il colore: biondo miele, nero corvino, castano cioccolato.
Se anchorwoman e presentatrici portano il proprio hair stylist nella borsetta, discorso analogo si può fare per i politici di casa nostra, come gli inquilini di Montecitorio e Palazzo Madama. Aspetto curato, abiti sartoriali, aplomb british, criniera modellata come una statua di cera del Madame Tussauds.
In un fuori onda di pochi giorni fa, Sergio Mattarella ha affermato: “Ciuffo fuori posto? Eh Giovanni, non vado dal barbiere neanche io”. Ed infatti la massima carica dello Stato si presenta sistematicamente alla nazione con i capelli in “disordine”.
A questo punto una domanda sporge spontanea: ma vuoi vedere che solo al presidente della Repubblica è vietato recarsi dal proprio figaro di fiducia?
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