Pubblicato il: 25 aprile 2020 alle 9:00 am

One World Together at Home Uno spettacolo da casa da 128 milioni di dollari

di Domenico Izzo.

Roma, 25 Aprile 2020 – A circa tre settimane dallo spettacolo ‘Musica che unisce’, andato in onda il 31 Marzo su Rai1 (e ancora disponibile sul portale online RaiPlay), è andato in onda, a reti unificate su CBS, NBC e ABC, il “Live Aid del 21esimo secolo”, ‘One World Together at Home’, l’evento musicale organizzato da Lady Gaga, insieme all’associazione di attivisti Global Citizen, per la raccolta di fondi a favore del lavoro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, contro la diffusione e per la lotta al Covid-19.

Il Live Aid 2.0 sembra prosi in netto contrasto con la politica di Trump, che ha, infatti, sospeso i finanziamenti all’OMS (agenzia Onu responsabile per la salute globale), a causa di sospette inefficienze e ritardi nella prevenzione al Covid-19, ma, soprattutto, accusando l’agenzia di eccessiva vicinanza alla Cina, che, dopo gli Usa, è il maggior contributore. In attesa della decisione di Washington sulla condotta dell’OMS, i cittadini degli Stati Uniti, coadiuvati dal resto del mondo, hanno raccolto 128 milioni di dollari per sopperire alla perdita in questo momento di estrema crisi (gli Stati Uniti d’America, nel 2019, hanno finanziato l’agenzia mondiale con 400 milioni, seguiti dalla Cina che ha donato “solo” 86 milioni).

Lo spirito dell’evento non era, però, quello di una raccolta fondi: Lady Gaga, principale promotrice dello spettacolo, lo ha, infatti, definito “una lettera d’amore al mondo” e, in coerenza con l’idea dell’iniziativa, durante le 8 ore di live, non sono mai state chieste donazioni, dimostrando l’estrema volontà di umanità e riconoscenza nei confronti di chi è in trincea. Proprio ad infermieri, medici, e a tutti coloro che combattono in trincea per aiutare e per far rispettare le normative di sicurezza rischiando la propria vita, è dedicato lo spettacolo. Forte è il pensiero rivolto all’Italia, emblema della lotta al virus in quest’ultimo mese, incoronato dall’intervista alla dottoressa dell’Auxologico di Milano, la cui foto, un volto segnato dall’uso prolungato della mascherina, ha fatto il giro del mondo ed è divenuta simbolo dei sacrifici necessari per combattere il Corona Virus.

L’evento, che solo negli Stati Uniti ha raccolto 20 milioni di telespettatori, è stata una staffetta di artisti (circa 80 solo dal mondo della musica), conduttori, sportivi, medici e anche rappresentanti della politica, tutti uniti per sensibilizzare una platea mondiale alla prevenzione al Covid-19: nonostante in Italia la curva epidemica sia in costante calo, nel resto del mondo la situazione è ben più critica.

Tra volti della storia della musica, come i Rolling Stone, Elton John, Paul McCartney e, volti della musica odierna, come Billie Eillish e Lizzo, la lista dei partecipanti è costellata di nomi dello spettacolo, come quelli dei tre conduttori (i re dei Late Show Jimmy Fellon, Jimmy Kimmel e Stephen Colbert), passando per le ex first lady Laura Bush e Michelle Obama, Bill Gates, Oprah, Ellen: insomma i volti d’America tutti in un unico gigantesco evento, con qualche punta di UK. Spicca tra questi volti, il nome di un italiano, un certo Adelmo, in arte Zucchero, che ha ricevuto molti apprezzamenti per la sua esibizione, e a cui è stata dedicata una meritata ovazione sul Guardian.

Significative, su tutte, le parole di Alicia Keys e Beyoncé, le quali hanno tenuto a rivolgere un pensiero e ad incoraggiare la comunità nera, tra le più colpite negli States.

La chiusura dello spettacolo, dopo 8 intense ore di musica e umanità, è stata affidata ad un quartetto di voci, composto da Andrea Bocelli, Celine Dion, Lady Gaga e John Legend, che hanno cantato “The Prayer”, nella sua versione italiana e inglese, accompagnati dal pianista Lang Lang.

La maratona musicale è presente, nella sua versione parziale di 2 ore, sulla piattaforma online RaiPlay, con commento e traduzione in italiano, mentre, è godibile, per intero, sul canale YouTube dell’organizzazione Global Citizen.

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