Pubblicato il: 28 aprile 2020 alle 7:00 am

Emergenza covid-19 in Campania: contributi alle famiglie con minori di anni 15 La percentuale di nuove famiglie indigenti potrebbe aumentare in maniera esponenziale al Sud. Ecco come accedere alla misura di sostegno

di Angela Arena.

Napoli, 28 Aprile 2020 – La prevenzione della salute dei cittadini rappresenta l’incontestabile ed imminente priorità cui, in questo convulso momento storico, il nostro Governo sta tentando di far fronte, al fine di contenere la tragica pandemia, purtroppo, ancora in corso.

Tuttavia, com’è noto, gli effetti delle misure di contrasto al corona virus si sono inevitabilmente riversati anche sull’economia nazionale, pertanto, tutt’altro che secondaria, appare la problematica relativa allo stato di povertà in cui molte famiglie italiane potrebbero ritrovarsi successivamente al periodo di quarantena.

In particolare, qualora la crisi dovesse perdurare, prolungandosi fino al prossimo autunno, la percentuale di nuove famiglie indigenti potrebbe aumentare in maniera esponenziale al Sud, laddove la soglia di povertà appare più alta in ragione, soprattutto, dell’elevata percentuale di piccole imprese familiari, del lavoro indipendente, nonché, del triste fenomeno del cosiddetto sommerso.

Tuttavia, in merito, occorre ricordare che sebbene l’attuale emergenza sanitaria abbia, senza dubbio, i contorni di un dramma inedito, è innegabile che prima di tale accadimento, l’Italia già attraversasse un periodo non propriamente definibile come positivo dal punto di vista socio economico, iniziato ed acuitosi a partire dall’ormai lontano 2008.

Al riguardo, infatti, è d’uopo richiamare i preoccupanti dati resi noti lo scorso 18 giugno dall’ISTAT, in riferimento all’anno 2018, in base ai quali la percentuale delle famiglie in condizioni di povertà assoluta era pari al 9,6% al Sud, al 10,8% nelle Isole, al 6,1% al Nord-Ovest e al 5,3% nel Nord-est e nel Centro Italia.

Analoga situazione è stata, altresì, registrata, negli ultimi mesi del 2019, dalla Caritas Italiana, che nel sottolineare il divario esistente tra le regioni del nord e quelle del sud, nonché, delle isole, ha precisato che tra le fragilità maggiormente riscontrate nei propri centri di ascolto, sarebbero emerse difficoltà occupazionali ed abitative, nonché, problematiche familiari, ed ancora questioni di salute, per lo più legate ai disagi psicologici o patologie oncologiche e cardiovascolari.

In particolare, secondo l’ente ecclesiastico, nel Mezzogiorno si concentrerebbe la maggior parte dei poveri italiani, cui farebbero seguito gli stranieri, ed in larga misura le famiglie numerose con minori, ovvero, nuclei con almeno 5 componenti, gran parte delle quali è concentrata, soprattutto, in Campania.

Ebbene, al fine di arginare gli effetti drammatici della povertà, in un territorio, peraltro, già profondamente segnato da problematiche di diversa natura, proprio la Regione Campania, con Decreto Dirigenziale n. 198 del 17 aprile scorso, ha approvato l’Avviso Pubblico per la concessione di un contributo a sostegno di famiglie con minori fino a 15 anni d’età.

Tale provvedimento, allo scopo di favorire le famiglie campane, nell’accudimento dei figli di età inferiore ai 15 anni, durante questo difficile ed eccezionale periodo di sospensione dei servizi educativi dell’infanzia, nonché, delle scuole di ogni ordine e grado a causa dell’emergenza sanitaria da covid-19, prevede misure economiche straordinarie.

Com’è possibile intuire, esso si rivolge ai nuclei familiari residenti nella Regione Campania, appunto, nei quali sia presente, come anticipato, almeno un figlio minore, ovvero che alla data del 5 marzo 2020 non abbia compiuto 15 anni di età, periodo che coincide con il giorno di chiusura e sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado.

Altro requisito fondamentale, accanto al precedente, che consente l’accesso a questa misura di sostegno economico, è costituito dal documento ISEE, (indicatore della situazione economica equivalente) che non deve essere superiore ai 35.000,00 euro, in quanto l’entità del contributo assegnato ed erogato alle famiglie può essere variabile.

A prescindere dal numero dei figli, ma, come si è specificato, non dalla loro età, infatti, l’importo del contributo sarà di € 500,00 per ogni nucleo con ISEE inferiore a € 20.000,00 (compresi), oppure di € 300,00 per ogni nucleo con ISEE fino a € 35.000,00 (compresi).

Al riguardo, tuttavia, è importante precisare che il bonus in oggetto, non prevede cumulabilità con altre tipologie di agevolazioni finanziarie emanate a livello nazionale per le medesime finalità, comprese quelle di cui al D.L n. 18 del 17 marzo 2020 e dal D.I del 28 marzo 2020: a titolo meramente esemplificativo, si sta facendo riferimento, al servizio baby sitting, comodato d’uso di dispositivi digitali individuali attraverso le istituzioni scolastiche, ecc.

Per quanto attiene la tipologia di erogazione del contributo, invece, esso perviene alle famiglie nella forma di un bonus per l’acquisto di attrezzature, strumenti informatici ed altri supporti per l’accesso ai servizi didattici e socio-educativi e/o per le spese relative a servizi di babysitting.

A tal fine, è molto importante che i genitori beneficiari, conservino tutte le fatture o documenti probatori che attestino l’avvenuto acquisto o pagamento, in quanto gli stessi dovranno essere trasmessi alla Regione che si riserva la facoltà di effettuare verifiche a campione relativamente alla natura delle spese sostenute e nel rispetto della normativa vigente.

Orbene, allo scopo di ottenere il beneficio economico in argomento, i soggetti abilitati a richiederlo variano in base a determinate  circostanze: qualora i genitori non facciano parte dello stesso nucleo familiare, l’istanza dev’essere avanzata, infatti, dal soggetto che convive con il minore; nell’ipotesi di adozione nazionale o internazionale, per le quali l’ingresso del minore in famiglia si sia verificato anteriormente alla data del 5 marzo 2020, con sentenza o provvedimento del giudice, la richiesta dev’essere, invece, avanzata dai genitori affidatari, o adottivi.

Pertanto, è evidente, che la presentazione delle domande di sostegno economico, dev’essere effettuata, a pena di esclusione ed inammissibilità della stessa domanda, da uno dei genitori o da chi ne ha la potestà, esclusivamente on – line, ovvero, utilizzando l’apposita piattaforma informatica all’indirizzo web: https://conlefamiglie.regione.campania.it, e seguendo le prescrizioni in essa indicate, previa registrazione, a partire dalle ore 9,00 del 27 aprile 2020 fino alle ore 24,00 del 07 maggio 2020, fatte salve eventuali proroghe.

Alla domanda, da inviare in formato PDF, o altro formato fotografico, vanno allegati un valido documento di riconoscimento del richiedente e la certificazione ISEE in corso di validità; nel caso di genitori non coniugati e non conviventi, la certificazione ISEE deve essere presentata dal genitore/tutore che presenta la domanda ove si evincono i dati del minore convivente.

Successivamente, la Regione Campania procederà alla formazione della graduatoria delle domande ammissibili in virtù della certificazione ISEE presentata, e fino ad esaurimento fondi disponibili: solo in seguito alla pubblicazione della graduatoria, mediante pagamenti effettuati tramite Poste Italiane S.p.A., secondo modalità che saranno adeguatamente pubblicizzate sulla piattaforma https://conlefamiglie.regione.campania.it., il contributo sarà erogato in un’unica soluzione direttamente ai beneficiari.

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