Pubblicato il: 9 luglio 2020 alle 6:58 pm

In aumento le truffe online Numeri impressionanti dalla diffusione dell'epidemia

di Mario Sorbo

Le disgrazie non vengono mai da sole e mai come questa volta non si può proprio dire il contrario: il capitolo legato alle truffe online ha iniziato a scrivere, con costanza, le sue “migliori pagine”, con il Covid-19 che ha spianato la strada a questo nuovo percorso che la criminalità ha deciso di intraprendere. Inutile sottolineare come il ramo più colpito sia sicuramente quello bancario, con tantissimi clienti che hanno visto portarsi via dai propri conti correnti i risparmi di una vita, perdendo la possibilità di intravedere un futuro roseo e pieno di aspettative.

Gli strumenti: phishing e smishing

Le truffe online continuano a basare la propria strategia sui phishing e smishing che risultano essere le migliori armi per aggirare i clienti ed ottenere le loro credenziali. I primi fanno riferimento ad email sospette con dei link all’interno che riportano poi alla schermata della propria banca di riferimento; qui, una volta inseriti i propri dati bancari, si dà il via libera al truffatore di potersi muovere liberamente, svuotando letteralmente il conto del malcapitato. I secondi, invece, fanno riferimento agli sms che le persone possono ricevere, contenenti sempre link che riportano poi alla medesima procedura. La cosa incredibile, per la quale molte persone cadono in trappola, è che queste email ed sms risultano essere inviate proprio dall’intestazione della banca di riferimento, inducendo la vittima ad essere sicura di quello che sta facendo. Il tutto condito poi dal secondo passaggio che consegna proprio le chiavi della banca in mano ai truffatori: il cambio del numero di cellulare.

L’importanza del numero di cellulare 

Il numero di cellulare risulta essere un dato non solo sensibile ma anche fondamentale per la sicurezza del cliente, motivo per il quale non è possibile modificarlo direttamente dalla propria posizione bancaria. Tramite lo smartphone, infatti, si dà il consenso alle varie operazioni bancarie ed i truffatori, con i soli codici di accesso, non potrebbero compiere così i misfatti escogitati. Pertanto, una volta ottenuta la posizione bancaria della vittima, ecco che quest’ultima viene chiamata proprio dal truffatore che, ovviamente, finge di essere un dipendente della banca. Facendo credere di bloccare operazioni di frode online, si fanno consegnare il codice che la persona riceve via sms per avere così il via libera definitiva al conto del cliente. Una strategia subdola quanto efficace che induce molti in errore, soprattutto perché svolta accuratamente in ogni minimo dettaglio.

Come fare allora per evitare tutto questo?

Tutti i messaggi e le email contenenti link all’interno non vanno assolutamente prese in considerazione: la banca non invierà mai e poi mai pagine internet che richiedono, poi, dei dati personali. Ogni istituto di credito sta portando avanti delle campagne proprio per prevenire questi misfatti, nella speranza che i clienti possano così difendersi, anche da soli, da questi attacchi di spam ai quali ognuno di noi è sottoposto ogni giorno.

Ma perché questo incremento?

La risposta a questa domanda viene un po’ da se: non potendosi più muovere liberamente per le strade ecco che i truffatori hanno deciso di agire diversamente, tramite chiaramente il mondo di internet. Numeri da capogiro caratterizzano il fenomeno delle truffe online, con migliaia di casi ogni giorno e con percentuali triplicate o addirittura quadruplicate in metà anno rispetto anche soltanto allo scorso intero. Un fenomeno impossibile da eliminare ma possibile da contenere. Come? Facendo prevenzione ed evitando di cadere nelle trappole tese dal nemico.