Pubblicato il: 10 luglio 2020 alle 9:17 am

Ecco cosa cambia con il “Decreto Semplificazioni” La parola d'ordine è una: velocità

di Valerio Chiusano.

In quest’estate 2020, la politica italiana è in pieno fermento, sollecitata da una parte nel voler riattivare la macchina economica messa in ginocchio dal Covid-19 e dalla coeva quarantena, e dall’altra nel voler snellire l’apparato burocratico delle pubbliche amministrazioni. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro per la pubblica amministrazione Fabiana Dadone, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale.

Cos’è il Decreto Semplificazioni?

Il testo costituisce un intervento organico volto alla semplificazione dei procedimenti amministrativi, all’eliminazione e alla velocizzazione di adempimenti burocratici, alla digitalizzazione della pubblica amministrazione e al sostegno all’economia verde e all’attività di impresa.

Nel dl si interviene particolarmente su 3 punti:

1) semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia

2) semplificazioni procedimentali e responsabilità

3) misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale.

Appalti pubblici veloci e riapertura delle scuole

I lavori e i cantieri saranno più veloci. Le gare d’appalto non potranno scendere al di sotto del 150mila euro e saranno affidati direttamente alle ditte. Le procedure saranno abbreviate e senza bando di gara per i lavori fino a 5 milioni di euro e in caso di urgenze da Covid. Le opere urgenti saranno completate e i cantieri verranno sbloccati. i funzionari, che ritardano lo sblocco di cantieri, rischiano procedimenti.

Novità importanti riguardano la scuola per l’anno 2020/21.

La riapertura in sicurezza delle scuole a settembre  sarà affidata al commissario straordinario Domenico Arcuri, come si legge dalla norma prevista all’interno della bozza del “dl Semplificazioni“. Il commissario Arcuri si occuperà di velocizzare l’iter per la distribuzione degli arredi scolastici, banchi singoli, gel nelle aule e le mascherine. Arcuri dovrà provvedere a gestire e contenere un eventuale seconda ondata di Covid nelle scuole, varando test sierologici a tappeto per docenti e personale scolastico. Arcuri potrà  accelerare le procedure e consentire la riapertura delle scuole senza problemi, grazie all’affidamento dei contratti pubblici senza aspettare il trasferimento dei fondi “alla contabilità speciale”.

Autocertificazioni via app e Smart working

L’ identità digitale con Spid o con carta d’identità elettronica sostituirà la trasmissione o l’esibizione di fotocopie dei documenti. In questo modo, si abbatteranno le spese e si concederà una maggiore sicurezza, evitando l’invio di fotocopie dei documenti. Inoltre, attraverso l’app” IO”, il governo conta di accelerare le istanze, le autocertificazioni e le dichiarazioni, oltre a rendere disponibile, con lo smartphone, il bonus vacanze. Durante il lockdown, molti dipendenti pubblici hanno continuato a lavorare attraverso la formula smart working, metodo di lavoro efficace e particolarmente proficuo, in termini di spesa per le PA, e positivo per gli stessi dipendenti. Ebbene, è previsto, nella bozza del decreto, l’obbligo da parte delle Pubbliche amministrazioni di sviluppare i propri sistemi con le modalità idonee e permettere così ai dipendenti di lavorare da remoto.